Francia; i bracco e le spranghe

di Roberto Ripamonti pubblicato il 05/04/17

In Francia siamo arrivati allo scontro fisico sotto forma di attacchi effettuati con le spranghe di ferro.

Ecco chi sono i bracconieri che noi continuamente sottovalutiamo quanto a pericolosità sociale nonostante ci siano stai numerosi esempi di violenza. Vogliamo ricordare il giovane ridotto in coma per aver difeso il suo lago da una attacco di questi criminali?

Vogliamo ricordare la violenza perpetrata ai danni di un disabile?

Vogliano parlare della violenza che riescono ad esprimere anche solo verbalmente quando vengono colti in fallo da ignari ed indifesi appassionati che per sbaglio si trovano sulla loro strada?

Lo scontro fisico cari politici è inevitabile perché se a Voi frega poco o nulla dello stato delle nostre acque perché probabilmente, non ne avete mai vista una, esistono migliaia di cittadini che invece provano a proteggerle.
Voi non ci state riuscendo ed allora la gente si organizza e fa da sola a sancire il totale fallimento dello Stato e Vostro in quanto (non) democraticamente eletti dal popolo (ma nominati).
Servono azioni rapide, decisioni immediate e capire che il bracconaggio è una eco mafia che sta portando distruzione al territorio che Voi avete il DOVERE di proteggere , non a chiacchiere ma con i FATTI.
Fino a doggi abbiamo sentito chiacchiere, ci hanno sventolato in faccia una legge che pochi conoscono anche tra le Forze dell'Ordine e quindi, pochi applicano (confisca, penale etc). 
Ed allora aspettiamoci che accada in Italia quello che accade in Francia ma attenzione, l'italiano non è un transalpino che prende un dirigente che ha fallito e lo riduce a brandelli (vedasi dirigenti Air France) ma solitamente, un pacifico che spesso sa solo subire.
Non che i francesi no lo siano ma quando si toccano i loro interessi e la loro terra, tirano furi attributi che noi raramente, per indole e per DNA, abbiamo dimostrato di avere diventando un immenso Centro di Accoglienza per profughi veri o falsi che siano.
Idem per i bracconieri che forse dovremmo trattare esattamente come vengono "trattati" nel loro Danubio; a colpi di fucile ed arresti...e mi fermo qui.
Non si tiri la corda però perché se domani dovessimo lamentare che un ragazzo ferito da questi animali , la colpa sarà solo Vostra.





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