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Francia- Sanzioni contro le Flying Carp

Di Redazione pubblicato il 06/02/17

Questa testata l'ha sempre sostenuto chiaramente; se esiste il fenomeno dello spostamento illegale delle carpe che abbiamo definito "flying carp". parte della colpa, va divisa equiamente tra carpisti disonesti e altrettanto disonesti titolari di laghi.

Anche questa forma aberrante va inserita nel fenomeno più ampio e complesso del bracconaggio, su questo non ci sono dubbi e pertanto, chi viene colto a trasportare o vendere pesce verso acque che non sinao libere senza averne titoli va represso esattamente come avverrebbe pe run bracconiere in senso più classico.

In Francia sono arrivati molto prima di noi se si pensa che con Camou ci avevano insegnato l'associazionismo prorpio a difesa delle acque dallo spostamento illegale e l'ntera vicenda si sintetizza con una frase sibillina e chiara "Il bracconaggio si è sviluppato per fornire carpodromomi", come ribadito da Sabine Orsel.

Ecco che oltrelpe si muovono davanto a denunce dettagliate e beccano in fallo un pescatore di 22 anni, disoccupato, che ha voluto "fare soldi".

Non esiste la motivazione "disoccupato" che da noi sosciterebbe levate di scudi; è reato e ne risponde davanti alla legge.

 Il pescatore è stato condannato a pagare 500 € ma solo perchè non è riuscito a vendere il pesce, altrimenti la multa sarebbe stata di 7000 euro.

Vorremmo anche noi vedere questo genere di situazioni ma allo stesso tempo, vorremmo smettere di leggere giustificazioni patatiche ed aberranti con le quali si è cercato di far passare la mancanza di controllo e ,l'incapacità di combattere il bracconaggio.

All'estero chi sgarra passa guai, mentre da noi chi denuncia il malaffare rischia in prima persona di passarne.

Il caso lampante è dato da professionisti che sono ricorsi alle lettere da studi legali per difendere la loro indifendibile attività, come quello che aveva messo in commercio siluri e carpe su un quotidiano oppure, i titolari di laghi che sebbene colti a pubblicizzare pesci di provenienza certamente illegale, si sono difesi con denunce e minacce.


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