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FIOPS, finalmente uniti verso un unico obbiettivo?

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 03/01/17

A distanza di poco più di un mese dall’annuncio di Andrea Collini, vorrei approfondire meglio il discorso FIOPS .

Lo faccio dopo un lungo colloquio telefonico con Francesco Ruscelli, Presidente designato della federazione, avvocato quarantenne ed appassionato di pesca.

Finalmente dopo tanti tanti anni sento concetti ed idee che condivido assolutamente e l'utilizzo di una terminologia ed una visione della pesca che è quella che con pochi mezz e da privato cittadinoi, ho cercato di portare avanti in questi 15 anni di conferenze, incontri e tavole rotonde.

Sono ben felice di aderire a questo progetto acronimo di Federazione Italiana Operatori Pesca Sportiva che raggrupperà negozianti ed operatori del settore Pesca Sportiva ma anche semplici appassionati, associazioni e  società. Chiaramente ci è prevista una collaborazione stretta con la FIPSAS ma,  FIOPS non avrà al suo interno rappresentanti della Federazione o altre Associazioni ma collaborerà, ci tengo a sottolinearlo, con esse, mantenendo però con tutti i soggetti piena autonomia decisionale ed operativa. 

La nascita della FIOPS vuole superare di slancio l'assurda situazione a cui si assisteva spesso davanti alla Politica in cui i progetti portati avanti dalla FIPSAS venivano spesso contestati la FIPO stessa che, procedendo in direzione sorda alle reali esigenze del settore, portava avanti progetti autonomi e incomprensibili.

Credo che una delle gocce che hanno fatto traboccare il vaso sia stata la rumorosa assenza della FIPO al Convegno di Ferrara della passata stagione. Assenza comunicata qualche minuto prima dell'inizio dell'evento ed a cui chi scrive è stato chiesto di porre rimedio prendendo il posto (cosa non prevista) del Presidente della FIPO stessa.

In quella situaizone ho percepito chiaramente che la struttura che nel passato ha avuto il merito di organizzare eventi come l'AIPO era agli sgoccioli.

Allo stesso tempo, pur apprezzando la parte da "tappabuchi", mi sono reso conto che alla pesca serve ben altro che quello cha abbiamo avuto fino a d oggi attraverso un'opera di volontari (a tutti i livelli incluso il mio).

Ora la FIOPS sarà gestita da professionisti esterni, qualificati per questi compiti; i bilanci saranno pubblici, trasparenti e periodicamente presentati ai Soci e questo "full time" permetterà di avere quella forza che non siamo mai riusciti ad avere per mancanza di strumenti.

Facciamo l'esempio della licenza di pesca in mare che nasce come semplice e penosa strumentalizzazione di un progetto importante come quello del censimento , nato per ben altri ed assai più nobili scopi che non quello di utilizzarlo per passare soldi alla pesca professionale.

La violenza della strumentalizzazione attuata da alcuni politici parlamentari evidentemente "sollecitati" dalla lobby delle reti ha portato ad azioni a volte sconnesse, ad interventi inopportuni ma ha dimostrato ancora una volta che alla pesca sportiva serve una vera regia. 

In quella occasione verificai sulla mia pelle che venivano chiamate a parlare con le commissioni parlamentari associazioni con 80 iscritti tra l'altro piuttosto avulsi dal mondo della pesca italiana.....Ma sono le regole delle audizioni.

La FIOPS ha già una sua struttura operativa per arrivare a proporre il modello americano che prevede la costituzione di gruppi di lavoro composti da esponenti di governo dello Stato, deputati a legiferare, coadiuvati da rappresentanti del mondo dei pescatori professionali e sportivi, con una influenza maggiore di quest’ultimi, essendo la stragrande maggioranza. Tra le varie problematiche italiane vi é anche quello della moralizzazione dell’ambiente, dove sotto l'etichetta di ‘pescatore sportivo’ coesistono il pensionato o il ragazzino che pesca qualche ora per passatempo o per mangiarsi una frittura  e i proprietari di barche da 7/800.000 euro che arrivano nei porti a vendere il pescato, magari in nero.

Progetti che mi sento di sottoscrivere e sostenere sin dal primo istante ed a scatola chiusa.

 


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Commenti

Fabrizio Moretti il 15/02/17
Speriamo ,che finalmente qualcuno si ricordi che ci sono anche pescatori non " agonisti " Auguri


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