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Federico Di Martini sede n.ro 269 Ascoli Piceno (Marche)

Di Agostino Zurma pubblicato il 06/02/19

Z.Eccomi Federico, come ti avevo anticipato questa volta è il tuo turno. 

AZ.Parliamo un poco di te, dai. 

 FD.Salve Presidente, credo che la mia storia sia comune a quella di quasi tutti quelli della mia generazione che ora praticano il carpfishing:

avendo avuto un padre pescatore, ho iniziato ad avere la canna da pesca in mano sin dalla tenerissima età: galleggiante di sughero  bigattini e tanto entusiasmo.Nel tempo ho praticato più o meno intensamente diverse techiche insidiando trote in torrente, bass, tinche e cavedani ma la mia ossessione sono sempre state le carpe. Le vidi per la prima volta nel fiume che è stato la mia palestra e che amo ancora tantissimo: il Fiume Tronto. D'estate le vedevo scorrazzare sotto alla mia esca e non abboccavano mai e quando lo facevano, neanche a dirlo,rompevano tutto.

Poi con il tempo le catture sono cominciate ad arrivare e le cose sono andate meglio.

Quando iniziai a fare qualche lavoretto e ad avere qualche soldo in tasca iniziai a comprare  le riviste di pesca e mi incuriosiva quella stranissima montatura con l'amo tutto scoperto ma il coraggio di prendere quella strada lo ebbi sotto stimolo di un mio amico che un giorno mi disse: proviamo!?! Non era ne una domanda ne una esclamazione ma iniziammo così, provando i primi terminali con nylon ed ami con occhiello non proprio adatti. La svolta ci fu quando, con la patente, ebbi la possibilità di raggiungere i lontanissimi negozi di pesca specializzati da cui attinsi molte nozioni e corressi tanti errori.

Erano comunque tempi duri per chi non aveva mai visto un carpista a pesca ma voleva esserlo!

Insomma sono un felice carpista dal ‘95/'96 e i miei ambienti preferiti sono i piccoli ambienti selvaggi.

 AZ.Una presentazione anche della tua sede 

FD.La sede che rappresento nasce soprattutto dalla presa di coscienza che le acque della nostra zona si stanno riducendo di numero di anno in anno tra siccità e bracconaggio e i pescatori,individualmente, non hanno la forza e la capacità necessarie per tamponare la situazione.

In gruppo speriamo di farci forza a vicenda per cercare di migliorare questa situazione.

Questo primo anno lo considero di "rodaggio", anche perché siamo un gruppo abbastanza eterogeneo come mentalità, stile di pesca, acque di preferenza ecc.

 AZ.Perché secondo te la nostra associazione fatica a fare breccia nella maggioranza dei carpisti?

FD.Credo che il CFI fatichi un po' perché noi Italiani siamo pigri, pensiamo sempre che ci sia qualcun altro a risolvere i problemi e abbiamo la lamentela facile. 

Poi ci sono quelli completamente disinteressati ai problemi che affliggono le nostre acque, forse perché non gli hanno mai inquinato a morte o svuotato di tutti i pesci il lago preferito, oppure hanno risolto il problema trovando un altro "lago preferito"! Molto più pratico che  sacrificare qualche ora per le riunioni,per fare un giro lungo il fiume a controllare o sacrificare qualche domenica per eventi organizzati dalla sede!!

 AZ.La forza di CFI sta racchiusa nel volontariato, come vivi questa condizione?

FD.Il discorso volontariato per me è una delle attività più nobili che un individuo possa intraprendere, in qualsiasi settore. Purtroppo però c'è sempre qualche furbetto che si comporta male e rovina tutta la categoria, ad esempio nella provincia di Ascoli Piceno non sono più previsti volontari proprio perché ci sono stati dei problemi.

Comunque il volontariato ha efficacia solo se supportato dalle istituzioni e dalle forze dell'ordine ed è un mezzo di controllo capillare in grado di far emergere e di scoraggiare la maggior parte degli illeciti che avvengono nelle nostre acque, anche le più sperdute.

La sola presenza dei pescatori , anche nelle ore notturne,non è sufficiente.

 AZ.Parlaci di qualche programma che la tua sede ha in procinto di mettere in atto ?

FD.Come dicevo, siamo in fase di rodaggio; quando entreremo meglio nei meccanismi del CFI e delle istituzioni locali, mi piacerebbe organizzare giornate ecologiche, gare non competitive ma anche lezioni tenute da pescatori più esperti per insegnare,senza presunzione,a chi si avvicina al CF,alcuni aspetti essenziali della nostra tecnica come ad esempio la pesca vicina agli ostacoli senza rischi per il pesce,handling della preda e soprattutto etica e rispetto dei periodi di chiusura e delle leggi in generale.

 AZ.Come tieni uniti i tuoi ragazzi ?

FD.Per ora diciamo che riusciamo a rimanere uniti portando sempre un barbecue e un bel po' di carne da arrostire alle nostre pescate di gruppo.

Ho detto "riusciamo" perché io sono solo il responsabile di sede ma da solo non riuscrei a fare niente.

 AZ.Cosa diresti ai carpisti che guardano all'associazione con diffidenza ?

FD.Ai carpisti diffidenti cerso il CFI porto sempre l'esempio della regione Marche ed in particolare del lago di Gerosa dove sono stati fatti passi da gigante grazie soprattutto a Pietro Cicchetti e alla collaborazione di altre sedi CFI tra cui Aso carp .

Bastano questi due esempi per dimostrare l'efficacia e la bontà di CFI.

 AZ.Anche con te voglio affrontare il problema del bracconaggio, avresti qualche indicazione da dare in merito a come contrastarlo ?

FD.Il bracconaggio,nelle nostre zone, non ha raggiunto le proporzioni del bracconaggio del nord ma lo spettro si avvicina sempre di più.

Dalle nostre parti il problema maggiore è rappresentato soprattutto da prelievi di pesce operato con canna e lenza o piccole reti, operati da asiatici e europei dell'est.Nella loro cultura la pesca sportiva non ha molta importanza e non li sfiora minimamente l'idea di rilasciare il pescato.

Ma per ora è un problema minore rispetto ai chilometri e chilometri di reti dei predoni del nord.

Per contrastarlo e stroncare il fenomeno sul nascere, è indispensabile che le forze dell'ordine arrivino tempestivamente quando avvengono le segnalazioni, altrimenti è davvero tutto inutile.

 

 

AZ.Cosa ti senti di dire a tutte quelle guardie volontarie di CFI e di altri gruppi che contrastano il bracconaggio ?

FD.I volontari godono della mia stima più assoluta.

Togliere tempo ai propri impegni,alla propria famiglia e anche alla propria passione(perché immagino che sia meglio una notte di pesca che una notte di ronda),è davvero un grosso sacrificio di cui beneficiamo tutti.

Li ringrazio infinitamente.

 

 

AZ.Grazie Federico,è stata una bella chiacchierata. 

FD.Grazie a lei per l'opportunità di far conoscere la mia sede.

A presto.


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