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Fatta la legge.....

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 04/02/17

Personalmente comincio ad essere stanco di dover scrivere sempre e solo di una situazione degenerata ai limiti del sopportabile ed anzi, in molte aree , la situazione ha superato ampiamente tale limite.
Siamo sul pezzo da due lustri e tutto quello che abbiamo ottenuto è una legge costata meeting, miliardi di parole, chilometri di telefonate e email.
Tutto questo sforzo compiuto dai "soliti" , per convincere chi DOVREBBE fare il proprio mestiere (i politici locali e nazionali) e che esiste una situazione drammatica che sta spazzando via ogni forma di vita dalle nostre acque.

NON basta chiamarla “cancro”, “Metastasi” e dar sfogo alla fantasia; non serve a nulla è evidente.


Siamo arrivati alle televisioni nazionali, abbiamo rischiato di essere presi a bastonate portando le telecamere in mezzo ai ladroni e cosa è servito?

A far nascere una legge nazionale che dall’anno scorso è entrata in vigore e doveva essere applicata come una sorta di panacea contro il bracconaggio. Ricordo ancora gli inni alla vittoria da parte di gente che si è anche presa dei meriti pur senza averne alcuno ma, che doveva mostrare di aver "fatto" ed essere statao determinante.

Qui di determinante c'è stato solo un gioco di squadra e miliardi di ore perse a cercare di scrivere, fare, costruire.

Si è gridato al successo, alla vittoria mentre chi scrive ed altri commentatori è rimasto perplesso per la leggerezza delle pene e la scarsa capacità di fungere da deterrente contro questi vigliacchi.

d oggi, lo dico con molta amarezza, avevamo ragione ad essere perplessi perché il bracconaggio non è diminuito ma è AUMENTATO e si è allargato a macchia d’olio per cui non passa giorno che non arrivi notizia di reti, di rumeni in fuga, dii pulmini bianchi che entrano ed escono dalle autostrade portando in giro assettate di pesce delle nostre acque.
Distruzione ambientale, furto, evasione, attentato alla salute pubblica metterei quello che volete ma il risultato non cambia; non accade nulla che no qualche multa che questi non pagheranno mai.

Io vorrei sentire parlare di colpi inferti a questa gente, di arresti, di confische, di rimpatri, di reti distrutte e di condanne esemplari, non di multe quasi avessero superato di 3 km il limite di velocità.
A Ferrara, ad oggi, la legge nazionale NON è stata ancora applicata eppure siamo nell’epicentro di questo cataclisma e sebbene in questa città, si svolge una delle più significative fiere del settore pesca sportiva.

Eppure non si fa nulla per salvaguardare la situazione!
Che l’indotto salti per aria, cosa volete che sia?
Laddove servirebbe l’esercito come accaduto in Romania in cui sono state approvate leggi speciali per salvare il Delta del Danubio, si contrappone una burocrazia viscida e schifosa che rende impossibile la vita a chi vorrebbe fare il Guardia pesca volontario.

Prendiamo l'esempio di Ravenna dove le domande sono per 25 e per cazzate burocratiche da prendere i burocrati a calci nel culo per la loro stupidità, ne vogliono solo 5.

E con 5 ci facciano cosa,..... stupidi idioti????

Nel frattempo la tensione sale, gli scontri son aumentati e l’indice di violenza cresce ma, nessuno si muove per fermare questa gente e cacciarla fuori dalle nostre acque.
Ed allora comincia la giustizia sommaria.
Sappiamo di interventi contro i bracconieri, di squadre che cominciano a muoversi per bloccarli, di elettro-storditori distrutti e di reti bruciate e il livello di tensione sale.
Il principio è sbagliato perché porta ad escalation incontrollabili che puntano dritti verso lo scontro violento con esiti che non necessariamente sono a danno dei bracconieri.
Non so cosa faremo a Carp Italy né, se quest’anno ci sarà un altro momento d’incontro per provare ad avere un risultato che sia anche minimo perché percepisco un forte disinteresse proprio da parte di chi è stato chiamato in causa.
Vien voglia di smettere di tediare la gente e cominciare a farsi i fatti propri.


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Commenti

fabrizio fusi il 05/02/17
Fino a quando il "vento" a Roma non cambierà RADICALMENTE, e non so se cambierà, NIENTE cambierà per noi e per le nostre acque. Anzi la situazione peggiorerà. Vi ricordate cosa disse quel "gentiluomo" ungherese, nel famoso servizio di "Stiscia la notizia" ? A distanza di tempo le sue parole risuonano come macigni. Alle nostre orecchie. A quelle dei nostri governanti come polvere dispersa dal vento ! Parli di viscida e schifosa burocrazia. Come darti torto. Inutile ripetere per la milionesima volta quale è la causa di questo, chi sono i responsabili. Siamo franchi: ci stanno facendo morire lentamente. Molti ancora non se ne rendono conto. Una buona parte certamente perché non ha problemi e se ne strafotte della nostra terra. Altri sembrano vivere in un mondo tutto loro. Milioni sono ridotti in miseria. NON SIAMO PIU' PADRONI A CASA NOSTRA. ALTRI scelgono e decidono per noi. Ci impongono AUSTERITA', SACRIFICI E CI INFLIGGONO UMILIAZIONI PESANTI. UNA DI QUESTE E' LA DISGREGAZIONE E LA PREDAZIONE DEL TERRITORIO. Perpetrata attraverso la riduzione delle forze dell'ordine, la falsa accoglienza, dall' apertura delle frontiere e da accordi commerciali sventurati ( SOGEMI DOCET) dove l'interesse PUBBLICO viene iperbolicamente superato da quello privato/lobbista. NON SIAMO PIU' UN PAESE SOVRANO. SOVRANO E QUINDI PADRONE DEL PROPRIO DESTINO. NEL BENE O NEL MALE, SI INTENDA. Ma per Dio, che siano gli ITALIANI a decidere se morire o no. Rispondo a questo allegando un mio post, in risposta ad un tuo, di qualche giorno fa. Lo allego, certo per mie pregresse esperienze, che a molti darà fastidio. Ma sinceramente non me ne frega niente. Dico quello che penso. P.S : nel nostro paese c'è chi parla di S O V R A N I T A'.................. Il problema è POLITICO! Lo ripeto è POLITICO. Abbiamo al governo soggetti che rappresentano una ben determinata POLITICA. Quella degli interessi particolari, delle mega aziende, delle mega lobbies. Gli altri (leggasi comuni cittadini, artigiani, piccoli imprenditori ) che crepino pure. Avanzano i mega interessi ( ad esempio privatizzazione dell'acqua in Italia ) e nel contempo assistiamo quasi impassibili allo sgretolamento dello stato sociale e dell'ordine pubblico. Nel "nostro" caso specifico le nostre acque depredate da orde di delinquenti est europei. Si continua a seminare fiumi di parole, convegni, riunioni tra ministri e prefetti e sindaci, tavoli di discussione. A quale pro? Volete che cambi qualcosa in un paese dove, ad esempio, nell'area metropolitana di Roma, abbiamo una volante della Polizia di stato ogni 300.000 (trecentomila abitanti ) ? Dove una giovane mamma viene cacciata da un ufficio postale perché deve allattare un bimbo ? Dove nostri fratelli dormono al freddo da 5/6 mesi e MUOIONO !i in tenda o dentro una roulotte dopo un terremoto? Ripeto fino alla noia: E' UN PROBLEMA POLITICO. E' ORA CHE NOI CI SVEGLIAMO ! E CHE CI TOGLIAMO LA PAGLIA DAL C..O ! Noi, cittadini italiani, noi pescatori italiani, abbiamo le nostre responsabilità. Abbiamo anche dei doveri. Devo venire al Carpitaly a dire quello che penso? Non ci sono problemi. Qualcuno si deve prendere la briga di dire le cose come stanno. BIsogna essere brutali. E raccontarci in faccia la verità. Per quella che è. O si decide CONCRETAMENTE chi appoggiare POLITICAMENTE o continuare a spendere parole a vanvera. E' l'ultima chiamata. Abbiamo chi può portare avanti e difendere i nostri interessi e le nostre terre. BISOGNA DECIDERE CON CHI STARE. Tutto il resto è noia...................


Federico Pozzato il 04/02/17
non smettere, sarebbe una sconfitta per tutti...


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