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Facciamoci qualche domanda....

Di Aldo Ruggeri pubblicato il 04/12/15

Era successo qualche giorno fa che l’Oasi di Campotto subisse una mezza devastazione durante un raid di bracconaggio.

Oltre al furto di pesce si erano anche verificati atti di vandalismo che lasciavano veramente interdetti per ala loro efferatezza.

Si sapeva dell’esistenza di bande di vandali bracconieri che agivano da tempo nella zona ed era arrivato il momento di intervenire per stroncarli con i mezzi che sono messi a disposizione dalle leggi vigenti.

Sono stati fermati durante un nuovo raid in cui avevano rubato anche all’interno di aree private.

....Risiedono nello stesso appartamento nel padovano.

....Non parlano italiano perché da poco tempo giunti nel nostro Paese…

....Hanno una licenza di pesca professionale….italiana….

....Sanno come muoversi, dove andare e cosa fare.

Ora provate ad immaginare di essere bracconieri italiani che vanno all’estero a compiere misfatti, che ne so, nel Delta dell’Ebro o del Danubio.

Sareste in grado di prendere un pulmino, trovare casa, prendere una barca, acquistare le reti e gli strumenti di pesca illegali, farvi dare una licenza da pescatore professionale?

Sareste in grado di prendere poi la barca e infilarvi nel Delta e cominciare a bracconare??

Credo che sia impossibile a meno che non esista una struttura delinquenziale che mi fornisca tutti gli strumenti per fare tutto ciò ovvero, qualcuno che fornisca tutti i suggerimenti, consigli, indicazioni e protezioni affinché tutto fili liscio.

Ovvero, serve che esista una struttura criminale altrimenti è IMPOSSIBILE che 4 analfabeti provenienti da…TULCEA (guarda caso), possano fare tutto questo disastro.

Ora proviamo ad immaginare che cosa possano combinare 100 o più di questi personaggi, , strutturati militarmente, organizzati e magari con qualche studio legale compiacente che intervenga dicendo loro cosa dire per discolparsi e difendersi dalla legge italiana.

La quale legge italiana è stata disegnata in tempi passati quando il bracconaggio era quasi una cosa romantica…, era una attività che stava estinguendosi perché non aveva alcun senso.

Poi qualcuno ha deciso di far togliere anche quelle poche eccezioni, vedi l'uso dell'elettricità, che rimaneva reato penale....

Ora è un dramma e la sentenza del giudice Landolfi lo dimostra ampiamente. Questi sono bracconieir che fanno anche i ladri e se sono vere certe voci, ci sono pure le prostitute provenienti dallo stesso Paese dell'Unione che fungono da sentinelle dando l'allarme....

Non sono quindi 4 semlici analfabeti che vengono da Tulcea ma strumenti di una attività criminale strutturata con attenzione....

Comunque sia, questa volta si tratta di carcere per i quattro bracconieri che sono pure dei ladri di altro che pesce e , speriamo tutti, inizio di una nuova era in cui si arrivi alle radici di questa struttura criminale e si estirpi questo cancro.

Bravo il giudice, ora tocca alla legge che deve essere cambiata affinché ogni reato di bracconaggio sia una reato le  cui sanzioni siano penali e non amministrative..

E bene anche per il sequestro di ogni cosa a questi ladri, che scontino la pena di 2 anni e vengano rimandati da dove vengono dove, probabilmente, se beccati con le mani in fallo, non prendono un processo ma una fucilata….


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Commenti

Simone il 04/12/15
il problema è proprio questo : per il solo bracconaggio in galera non ci andavano!! e se non si arriva presto ad una legge che sanzioni penalmente questi criminali non c'è speranza. la manovalanza è romena ma dietro tutto questo c'è il solito sistema "mafioso" italico


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