Tecnica

Effetto luna!

Di Quirino Riccitelli pubblicato il 23/07/11

La luna accompagna  il tempo che spendiamo durante le notti sulle rive, disegnando con la sua luce ombre; quante notti abbiamo fissato quella enorme palla bianca, sforzandoci di capire se e in che modo lei possa essere responsabile, complice o innocente di una sessione scarsa?

Forse questo affascinante satellite naturale può rispondere ad una delle 1000 domande che affliggono la nostra mente, e, dato che la luna regola direttamente diversi fenomeni, cerchiamo di capire se, tra le varie azioni, c’è anche quella diretta alle carpe e se si in che modo essa influenza la loro alimentazione.
La luna esercita una forte attrazione sul nostro pianeta, ciò causa deformazioni della Terra (maree terrestri) e variazioni del livello del mare (maree vere e proprie); la gravità lunare richiama a se l’acqua della terra, generando dei veri e propri rigonfiamenti, responsabili della variazione dei livelli dei bacini con grandi masse d’acqua; in linea generale questo effetto è direttamente proporzionale alla massa del corpo che subisce l’attrazione, ma inversamente proporzionale al cubo della distanza tra i corpi.
Abbandonando per un attimo gli effetti dimostrati scientificamente, e tralasciando tutte le credenze popolari (compresi i lupi mannari ), concentriamoci sulla valutazione degli effetti che ci riguardano da più vicino:  vogliamo cercare di valutare quegli aspetti che accomunano tutti i bacini, sorvolando almeno per ora sul resto (dimensione dello specchio, fotoperiodo ecc …).

Una piccola parentesi deve essere necessariamente aperta sulle fasi lunari, la luna assume 4 posizioni fondamentali e 4 fasi intermedie, di seguito riportate: luna nuova (fase di novilunio), luna crescente, primo quarto, gibbosa crescente, luna piena (fase di plenilunio), gibbosa calante, ultimo quarto e luna calante. Per facilità, analizziamo 3 fasi generali, ossia luna crescente, piena e calante e concentriamoci sulla luna piena, cercando di capire cosa realmente accade in acqua durante il plenilunio.

L'effetto principale è la stimolazione in acqua degli invertebrati che escono allo scoperto, è infatti provato che gamberi, molluschi e altro cibo naturale, siano soggetti a frenesia alimentare nelle notti con una grande luce ( a dire il vero sono eccitati da qualsiasi fonte luminosa), essi, a loro volta, offrono una sorgente di alimento per le carpe, le quali preferiranno sempre e comunque l'alimento naturale alle nostre boilies, nonostante formulate e concepite con dedizione viscerale. Le carpe con luna piena dunque si nutrono maggiormente, prediligendo però l'alimento naturale che aumenta in quanto a disponibilità immediata; è come se in quelle notti ci prendessero in giro:  stanno mangiando molto, ma non le nostre amatissime boilies.

Non ci sono fonti certe che attestino quanto sopra riportato, esperienza in pesca e niente di più; alcuni di voi potrebbero pensare che se la teoria è corretta, allora, nelle notti di luna piena, basti innescare un gambero o altro cibo naturale per avere risultati. Devo purtroppo dirvi che personalmente ho provato a operare in questo modo, ma da ciò che ho riscontrato, in quelle notti, non ho catturato nemmeno con cibo naturale.

Se quanto ho detto prima è vero, perchè non si cibano dello stesso alimento che sul fondo stanno cercando con tanta frenesia?L’idea che mi sono fatto è la seguente: la luna piena incide sulla alimentazione delle carpe, stimolando in qualche modo il loro metabolismo, più precisamente aiutando i due enzimi digestivi (tripsina e l’erepsina) e gli altri enzimi esogeni a digerire con più facilità le proteine di origine animale. In qualche modo le carpe identificano l’alimento naturale vivo e diffidano non solo dalle boilies, ma anche dal cibo naturale morto che noi inneschiamo. 

Anni fa, mentre pescavo di notte con luna piena in un bacino artificiale, notai dei movimenti in acqua a pochi metri (massimo 3) dalla riva, il lago aveva un fondo pietroso nel solo sottoriva; fissandomi su quei movimenti (che riuscivo a notare visto che la profondità dell’acqua era di circa un metro e che c’era la luce lunare), riuscii a identificare diverse carpe che si sforzavano nello spostare con grande tenacia le pietre, scavando letteralmente sotto di esse alla ricerca di qualcosa che le estasiava, il lago era estremamente ricco di gamberi, mi trovano nel periodo estivo e la luna piena in qualche modo dettava sia alle carpe che ai gamberi il modo di coesistere da un punto di vista alimentare.

Ovviamente provai  ad innescare un gambero, lo lanciai proprio in mezzo al banco di carpe ma niente da fare, con estrema delusione recuperai il mio innesco e accertai che non era stato nemmeno lontanamente preso in considerazione. Non a caso studi condotti da persone di spicco in vari campi della biologia ittica, confermano che il plenilunio, in qualche modo, determina un aumento complessivo delle capacità digestive dei ciprinidi, ma allo stesso tempo una diminuzione della alimentazione indirizzata verso altre fonti di cibo.

Negli ultimi tre mesi ho pescato mediamente 6 notti al mese e dato che per essere sicuro sono solito segnarmi non solo il peso, l'ora della partenza e il giorno, ma anche le condizioni meteo e la fase lunare, vi riporto ciò che ho riscontrato; non che questo possa rappresentare la base per una sorta di risposta scientifica, si capisca, ma almeno una base di partenza per confrontarci (grazie anche alle vostre esperienze a riguardo) per riuscire a dare insieme una risposta comune.

Ecco i risultati da me ottenuti in una media di 10 uscite per ciascuna fase lunare relativi al periodo estivo, senza considerare il peso delle carpe, che conta davvero poco in questo tipo di indagine:
Luna piena: 5 cappotti, 3 volte una sola cattura, una volta 2 catture e una volta 4 catture;
Luna crescente: 3 cappotti,  3 volte una cattura,  2 volte 3 catture, una volta  4 catture, una volta 6 catture;
Luna calante: 2 cappotti, 2 volte una cattura, 3 volte 3 catture, una volta 4 catture, una volta 5 catture, una volta 7 catture.

In pratica, i risultati peggiori sono quelli riconducibili alle notti di luna piena (totale su 10 notti: 9 catture), i medi nelle fasi di luna crescente (19 catture) e i migliori risultati coincidenti con le fasi di luna calante (27 catture). In autunno inoltrato e inverno pieno il ruolo principale lo gioca invece il sole e le partenze sono indipendenti dalle fasi lunari, anche perché, molto probabilmente, il cibo naturale non è più disponibile.
Tirando le somme e fregandomene che in molti staranno storcendo il naso, voglio affermare che in estate la luna incide notevolmente sull’esito della nostre sessioni, mentre in inverno la temperatura dell’acqua è fondamentale per ottenere determinati risultati. Le mie risposte non hanno preso in considerazione un elemento cruciale, ossia la dimensione del bacino e quindi la relativa diretta proporzionalità dell’effetto lunare, ma non è affatto un caso: voglio semplicemente proporvi un approccio alla luna “largo”, portarvi a conoscenza della mia esperienza che probabilmente sarà diversa dalla vostra.

Che ne dite allora di iniziare a riportare nella catture anche la fase lunare,  raccogliere insieme i dati ottenuti e infine a cercare di rispondere nel modo più scientifico possibile al mistero dell’incidenza della luna sulle nostre sessioni in notturna?  Naturalmente  per avere un risultato plausibile dovremo riuscire a valutare diversi aspetti, quali ad esempio la nuvolosità (che va ad incidere sulla effettiva quota di luce riflessa), la direzione del vento e la sua intensità e la stagione dell’anno.

Armiamoci dunque di buona volontà e sfatiamo insieme una volta per tutte questa leggenda, rendendola metropolitana o reale


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Commenti

Oliveri maycol il 08/07/17
Buongiorno leggendo queste righe che ha scritto paolo gli do ragioni sulle fasi lunari, perché adesso sono a pesca e da giovedì He ho le canne calate e ho visto che partenze alle mattina in ore che ero calato e da allora nemmeno più una mangiata. Dopo ci sono tanti fattori perché le carpe non mangiano ma principalmente e quello


piero angelo palumbo cell. 3494533577 il 25/06/15
sarei interessato alla sfera effetto luna ,come devo fare per contattarvi ?


Quirino Riccitelli il 28/07/11
Caro Paolo la penso come te, più dati si hanno e meglio si può valutare ciò che ne viene fuori. Passami la tua statistica e invito tutti a farlo, così vedremo 1pò cosa riusciamo a capire... il mio indirizzo email è quirino.riccitelli@libero.it


Marcucci Paolo il 27/07/11
Quirino, quello che mi ha sempre impressionato nelle pescate notturne é stata sempre non tanto la presenza o no della luna ma la pressione barometrica, questa si che mi lasciava preocupato con un´alta pressione durante la notte le partenze erano nulle, quando si atestava sui dei livelli medi erano notti magnifiche ed anche con una pressione ai minimi non ho mai visto una partenza, penso che sia le fasi lunari che la pressione influenziono le abboccate o meglio l´attivitá delle carpe, per questo poter aver piú dati da confrontare dovrebbe essere esenziale per poter discutere dell´assunto. Beato tu che riesci a scrivere e tenere un quaderno io non ci riesco, é la mancanza di abitudine di scrivere forse me lo sono scordato risco solo a digitare ormai.


Quirino Riccitelli il 27/07/11
Il problema non è il quaderno... ognuno faccia come vuole, io mi trovo bene così, basta avere un pò di cura! La cosa importante è comunque segnare il tutto su qualcosa, a voi la scelta.


Marcucci Paolo il 27/07/11
Quirino, riportare tutto su un quaderno? io c´ho provato molti anni fá e devo dire che dopo la prima carpa e la partenza della seconda avevo giá abandonato tutto, tentei rileggere quello che avevo scritto e non riuscivo a capire cosa avevo scritto, carps 6 or.... um monte di muco, terra, folhe l´unica cosa di buono era l´odore delle boiles alla fragola inpregnato nelle pagine, o si é organizzati o non lo si é, e io non lo sono, e per questo devo avere qualcosa che abbia un valore per averne cura e un quaderno per me in quei momenti e praticamente niente.


Quirino Riccitelli il 27/07/11
Ciao Alessandro, Ho tralasciato la fase di luna nuova per il semplice motivo che serve sintesi nella preparazione di un articolo. Continuerò ad analizzare il fenomeno e appena raccoglierò dati sufficienti, svilupperò un nuovo argomento inserendo le fasi specifiche che ho solo accennato nell'articolo. Esiste un orologio che ci calcola l'attività del pesce? ignoravo questa cosa, buono a sapersi... anche io sono scettico a riguardo ma prima di farmi un'idea vorrei provarlo. Mi fa piacere che nonostante i chilometri di distanza i miei dati trovino una corrispondenza, continuate ad aggiornarmi sulle vostre esperienze e (per chi non avesse mai considerato la luna) iniziate a raccogliere i dati relativi alle votre sessioni...


alessandro il 27/07/11
ciao, è da qualche anno imposto le mie sessioni di pesca al barbo e alla carpa nel Po proprio in questo modo e cioè segnandomi meteo, temperatura, fase lunare e marea (nonostante la distanza dalla foce). Devo dire che i rilevamenti sono i medesimi. Una domanda: perchè hai tralasciato il periodo di luna nuova? P.S. leggevo dell' idea di Marcucci riguardo l' uso di centraline come database, molto interessante, in commercio esiste da qualche tempo un orologio che impostando latitudine e longitudine e chiaramente ora (corretta) svolge il calcolo della probabile attività del pesce proprio in base all' attività lunare, del giorno in corso e dei giorni a venire, l' ho provato e devo dire che pur scettico all' inizio alla fine ne sono rimasto piacevolmente stupito.


Quirino Riccitelli il 26/07/11
Ciao Paolo, Ciò che tu proponi è estremamente interessante e naturalmente ci si può lavorare sopra... in tutta onestà io utilizzo un semplicissimo quaderno dove riporto tutto mese per mese, sessione per sessione. Sono poco "informatico" e ricorro a metodi forse obsoleti ma comunque efficaci. Riportate i vostri dati, le vostre esperienze e cerchiamo di creare una sorta di archivio dati che ci aiuterà a dare una risposta oggettiva al fenomeno luna e al suo effetto sulle nostre sessioni.


Marcucci Paolo il 25/07/11
Da qualche tempo stavo pensando come fare quello che tu dici, come riportare le catture in un arquivio eletronico, giá avete pensato che i nostri avvisatori, con una centralina di dati potrebbero fare tutto questo, ora, data con la fase lunare, il tempo,la pressione barometrica, la velocitá della partenza e la possibilita di immetere il tipo di pesce con il peso e le misure dello stesso. Nello stesso modo che colleghiamo i nostri avvisatori ad una centralina o con i cavi o via radio potremmo colegarli a un iPad o a un tablet qualsiasi e con lo stesso fare una foto e chatarlo allo stesso tempo, e il tempo non ci manca. Non penso che sia impossibile anzi per chi ama l´eletronica sarebbe un ulteriore traguardo


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