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E' guerra ai bracco!

Di Redazione pubblicato il 19/10/18

Stop ai predoni del Po. Questo l’intento emerso dalla riunione, svoltasi giovedì a Palazzo Lombardia, della Consulta interregionale per la gestione sostenibile e unitaria della pesca e la tutela del patrimonio ittico nel fiume Po, della quale fanno parte Regione Lombardia, Regione Emilia Romagna, Regione Piemonte, Regione Veneto e l’Autorità di bacino del fiume Po.

L’incontro ha dato seguito al Protocollo d’intesa per il controllo della pesca illegale nel Po, definendo le azioni concrete utili a ridurre il fenomeno del bracconaggio. Le azioni di contrasto immediato prevedono protocolli operativi su base territoriale per l’attivazione delle Forze dell’Ordine e delle Polizie provinciali e locali; saranno inoltre geolocalizzati, mappati e monitorati nel bacino i punti di imbarco, sbarco e sosta degli automezzi di appoggio e sarà determinata la catena di comando fino al livello di guardia giurata per la pesca della associazioni dilettantistiche. Il coordinamento regionale è affidato alle prefetture dei capoluoghi regionali.

“Vogliamo combattere in maniera efficace le bande organizzate di bracconieri, spesso dell’Europa dell’Est, che recano danni enormi alla fauna, ai pescatori e all’ecosistema” ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia. “La rarefazione di specie autoctone come lo storione e l’anguilla è un problema grave che non intendiamo sottovalutare. Intendiamo potenziare le attrezzature per il controllo notturno e la navigazione in alveo delle polizie provinciali e locali”.

A Palazzo Lombardia era presente anche Simona Caselli, assessore all’Agricoltura, Caccia e pesca della Regione Emilia – Romagna: “La Regione Emilia Romagna ha dichiarato guerra alla pesca di frodo. Con le altre Regioni del bacino del Po stiamo gettando le basi per una gestione condivisa del fiume, con l’obiettivo di armonizzare le norme che regolano la pesca e coordinare le azioni per la tutela della fauna ittica autoctona e della biodiversità. Inoltre stiamo investendo molto sul ripopolamento dello storione, specie pregiata autoctona messa in pericolo dal siluro”.

Gli assessori di Lombardia ed Emilia Romagna hanno dunque ribadito “la necessità di contenere il pesce siluro. Questo predatore voracissimo sta creando danni enormi al nostro ecosistema e alla fauna autoctona. A breve presenteremo delle azioni forti ed efficaci contro questa specie”.


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Commenti

fabrizio fusi il 20/10/18
Lombardia e pianura padana: la " nuova ", ma non tanto a sentire il pentito Nunzio Perrella, terra dei fuochi. Bresciano in primis, mantovano e pavese per citare alcune aree. Milioni di tonnellate di rifiuti tossico nocivi e magari radioattivi, sotterrate ovunque. Esplosione di tumori e altre gravi patologie. Migliaia e migliaia di tonnellate di fanghi(tossici) di risulta delle depurazioni usati come concimi (sic). Centinaia di migliaia di tonnellate di concimi chimici e pesticidi usati ogni anno in agricoltura. Per aumentare la resa ad ettaro e poi vedere i prodotti agricoli a marcire nei campi perché non remunerativo raccoglierli. Negli USA (tutto il mondo è paese ahimè) con un bushel di grano (circa 27 kg) l'agricoltore che lo ha prodotto NON ci compra neanche una pagnotta dal fornaio. Gli agricoltori si suicidano. La media è 1 ogni quattro giorni. In Francia uno ogni due....... “ Acque di superficie e di falda piene di atrazine (vietate da 20 e passa anni) e terbutilazina. Modificazioni genetiche degli organismi acquatici. Sedimenti dei fiumi e laghi impregnati di metalli pesanti e idrocarburi ( vedasi ultimo studio Arpa su fiume Lambro e PO). Lombardia prima regione italiana e quinta in Europa per consumo del suolo. Più cemento , meno aree verdi. Polveri sottili. Aria irrespirabile. Una, se non la più inquinata zona d'Europa. MA......... " La rarefazione di specie autoctone come lo storione e l’anguilla è un problema grave che non intendiamo sottovalutare." e " tutela della fauna ittica autoctona e della biodiversità. Inoltre stiamo investendo molto sul ripopolamento dello storione, specie pregiata autoctona messa in pericolo dal siluro” e Gli assessori di Lombardia ed Emilia Romagna hanno dunque ribadito “la necessità di contenere il pesce siluro. Questo predatore voracissimo sta creando danni enormi al nostro ecosistema e alla fauna autoctona. A breve presenteremo delle azioni forti ed efficaci contro questa specie”. A parte il "protocollo d'intesa" lodevole nella sua "formulazione" continuiamo a pensare e agire al contrario. Vedo (spero di essere smentito) solo un colore per le nostre acque: nero............................


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(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)