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Due anni di FIOPS

Di FIOPS pubblicato il 21/12/18

La Fiops nasce il primo gennaio del 2017 - su impulso di alcune tra le più importanti aziende di pesca - per difendere, promuovere e valorizzare la pesca sportiva e ricreativa in mare e nelle acque interne italiane.

Aziende, negozi e pescatori uniti per difendere la pesca, far rispettare di più i pescatori sportivi e ricreativi e valorizzare al meglio un’attività praticata in Italia da circa 3 milioni di pescatori con un indotto intorno ai 3 miliardi di euro all’anno.

In questi due anni ci siamo dati da fare. Molto.

Il 2017 è stato l’anno nel quale siamo stati riconosciuti come portatori di interessi a livello nazionale ed internazionale nel settore della pesca sportiva e ricreativa e accreditati come interlocutori dai massimi livelli istituzionali del paese che hanno competenza in materia di pesca: dalle regioni alle commissioni parlamentari di Camera e Senato fino a Ministri, Sottosegretari del governo, Parlamento e Commissione Europea.

Abbiamo, inoltre, fatto conoscere l’associazione con decine di iniziative su tutto il territorio italiano.

Perché la FIOPS vuole unire l’intero mondo della pesca.

Per questo, nel 2018, è diventata ancora più stretta la collaborazione con le altre associazioni nazionali: Fipsas, con la quale vi è un protocollo d’intesa nazionale, ArciPesca Fisa, Aiatp e Ucina Nautica Confindustria e tante altre associazioni di livello nazionali e locale.

Fondamentale è stata in questi anni anche la collaborazione con il canale satellitare Italian Fishing TV, nostro socio e media partner grazie al quale il nostro hashtag #avantiinsieme è divenuto un programma e con il quale sono state create altre preziose produzioni come il talk show Codice Blu e la serie di documentari Forme d’Acqua.

 

Con il 2018 sono iniziati ad arrivare i primi importanti risultati per problemi che il settore si portava dietro da decenni.

 

Sul fronte pesca in mare storica è stato firmato, in questo anno, il primo protocollo d’intesa in Italia sulla regolamentazione della pesca sportiva e ricreativa nei porti in Regione Toscana. Un accordo che pensiamo di poter presto estendere anche in Emilia Romagna, Lazio, Marche, Campania, Abruzzo, Calabria.

Ma questo non ci basta! Stiamo, infatti lavorando al testo di un disegno di legge che regolamenti – finalmente - tutta la materia della pesca sportiva e ricreativa in mare, affrontando ogni problematica del settore; lotta alla pesca illegale - professionale e non - implementazione degli stock ittici, aumento dei controlli, revisione delle misure minime, realizzazione diffusa di barriere anti strascico illegale, posa delle reti illegali sotto costa fino alla diffusione, in tutte le regioni, della regolamentazione della pesca sportiva nei porti.

E non solo.

Sul fronte acque interne prosegue il nostro impegno sulle questioni della lotta al bracconaggio, e dell’aggiornamento della Legge quadro nazionale che disciplina la pesca sportiva e ricreativa nelle acque interne in modo da superare il vecchio regio decreto del 1931.

 

L’idea di fondo che continua a guidarci è sempre la valorizzazione del patrimonio di storia, tradizione e cultura che la pesca sportiva rappresenta in Italia e l’esaltazione delle potenzialità economiche che questa porta con sé in termini di marketing territoriale.

Nel 2019 il nostro lavoro ed il nostro impegno non si fermerà. E sarà ancora più convinto e determinato! Impegniamoci insieme, aderisci alla FIOPS!

 


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(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)