Drive and Survive … The Secret lake

di Maurizio Cavallotti pubblicato il 11/09/16

Drive and Survive … The Secret lake

Drive and Survive … The Secret lake

The Secret Lake è un “piccolo” lago situato nel sud della Francia e più precisamente nel Parco Nazionale del Verdon  è un lago praticamente sconosciuto ai più in quanto la rete non è in grado di fornire informazioni attendibili a parte qualche sparuto video caricato su YouTube da pescatori locali.

La notevole difficoltà nel reperire informazioni, unita ai ”rumors” di pescatori conosciuti calpestando le rive dei laghi francesi  che parlavano di over, mi hanno incuriosito a tal punto da convincermi che era il caso di indagare…..

Giovedì  … mattina …. dopo 4 chiacchiere telefoniche con Mauro Contini detto “er nutria “ il mio socio di pesca storico, lo convinco a seguirmi nella mia lucida follia … partire la notte stessa per una sessione di pesca di tre notti in questo lago sconosciuto di cui praticamente conoscevamo soltanto il nome e che il prefetto aveva temporaneamente autorizzato la pesca notturna …

Sbrigate velocemente le formalità per acquistare la licenza di pesca Francese, infatti ottenere i permessi di pesca per le acque pubbliche in Francesi è semplicissimo, basta registrarsi al sito www.cartedepeche.fr ,selezionando il tipo di carta “hebdomadaire” , Carta Vacanza, al costo di 32 euro si può pescare, dove consentito, per 7 giorni / 6 notti consecutive con 4 canne in piena libertà.

Fatto la spesa e caricato la macchina giocando a Tetris con le esche e l’attrezzatura cercando di farci stare il tutto  e al meglio, siamo partiti verso l’ignoto, dopo quasi 6 ore di guida, dovute ad un percorso tortuoso indicato dal navigatore, che prevedeva l’uscita da una autostrada per immettersi dopo circa 80 km in un’altra, attraversando una miriade di paesini con limitazioni della velocità a 30km/h,… alle prime luci dell’alba del venerdì  siamo giunti finalmente sulle rive di questo splendido laghetto ..., molte cose ci hanno colpito immediatamente … il lago deserto nella magica luce dell’alba, la possibilità di percorrere in auto l’intero perimetro del lago nonostante la strada non fosse nelle migliori condizioni e la presenza di numerosi tavoli da pic nic distribuiti un po' ovunque lungo il perimetro del lago …

Strada sconnessa e tavoli da pic nic sono sinonimo di lago frequentato, infatti , come abbiamo avuto modo constatare, il lago è molto frequentato dai pescatori locali che si dedicano, con scarsi risultati alla pesca del pesce bianco, ai predatori in generale  e da qualche carpista .

The Secret lake è un lago poco popolato, dal potenziale sconosciuto, completamente fuori dal circuito del carp fishing internazionale anche a causa della sua regolamentazione non convenzionale, infatti, su ordinanza del prefetto (che varia di anno in anno), per il 2016 si può pescare legalmente le carpe anche di notte, solo il primo week end del mese, da giugno a novembre e più precisamente dal  venerdì al lunedì, praticamente si pesca in notturna un week end al mese per sei mesi consecutivi poi stop, solo pesca diurna senza la possibilità di sostare sulle sue rive dal tramonto all’alba.

A primo avviso si direbbe una regolamentazione rigida atta alla tutela e salvaguardia della flora e fauna locale se non fosse che,  il lago è posizionato all’interno di un parco non molto curato, pulito ma non curato.

Nonostante il pattugliamento cadenzato della polizia, che dal lunedì al venerdì , percorre in auto l’intero perimetro del lago, il parco ha un aspetto veramente ”trascurato” , infatti nei due giorni di assenza della vigilanza accade di tutto ..., vige il divieto di caccia e troverete i cartelli monitori sforacchiati dai pallettoni da cinghiale, vige il divieto di usare natanti o barchini radiocomandati e la sera troverete i soliti furbetti che calano i loro inneschi lungo i margini delle numerose isolette presenti  e cosa ancor più devastante, …. l’accensione dei fuochi liberi a terra ….

Tutti i Francesi che frequentano il lago hanno la brutta abitudine di  accendere il loro piccolo o grande fuoco personale raccogliendo la legna nel bosco … e ribadisco … ognuno il suo,  con il risultato che tutta la sponda del lago è disseminata di resti dei focolari precedenti, in quanto i frequentatori del lago, non hanno l’accortezza di accenderlo tutti nello stesso punto,  ulteriore cosa davvero strana ... il perimetro del lago viene continuamente percorso in macchina da persone che evidentemente non sono legate al mondo della pesca,  ma semplicemente fanno un lento giro del lago con le loro scassatissime auto per poi andarsene lentamente, così com'erano venute …  mahhh !!!

NB. per questo motivo sconsiglio vivamente di andarci da soli.

La topografia di fondale del secret lake è abbastanza uniforme, immaginatevi un anello sinuoso che si snoda attorno all’isola centrale con una profondità pressoché uniforme che varia dai 2,5 metri  dell’immediato sotto riva ai 4-5 mt di qualche buca più profonda, il fondale è composto prevalentemente da sabbia e ghiaia con un’alternanza di zone erbose con altre di deposito, che rendono il fondale particolarmente molle e puzzolente….

È inutile ripeterlo, ma anche in questo  caso è necessario effettuare una buona azione di ricerca con la canna da marker per individuare le postazioni migliori evitando gli erbai e le porzioni di fondo puzzolente.

La presenza di piccole baie e numerose isolette, rendono unico questo lago, come aumentano la difficoltà d’interpretazione, in quanto creano una miriade di hot spot attraenti che rendono difficile la presa di una decisione definitiva sul dove calare gli inneschi …

Dopo una attenta osservazione delle abitudini dei pescatori locali ho deciso di differenziarmi da loro, in quanto la loro tecnica di pesca consiste in 5 fasi elementari ripetute ….

Fase 1 Posizionamento del marker nella zona prescelta.

Fase 2 Lancio uno spomb carico di granaglie e pellet il più vicino possibile al marker affidandosi alla precisione nel lancio del proprio compagno di pesca.

Fase 3 Appena il compagno inizia il recupero dello spomb,  lancio dell’innesco nel punto esatto dove lo spomb ha scaricato la pasturazione.

Fase 4 Recupero del marker….

Fase 5 Rilancio del marker alla ricerca di un nuovo spot e ripetizione dei punti dal 1 al 4 ….

Considerazione del tutto personale … se utilizzassero una “bombetta “  contenente l’innesco farebbero prima e meglio.

Avendo poco tempo a disposizione e non conoscendo le abitudini alimentari delle carpe di questo nuovo lago, ho deciso per un approccio aggressivo … individuare la zona di transito in un punto in cui il lago si restringe un poco, scegliere uno spot pulito e pasturarlo pesantemente, confidando nel fatto che, in tre notti, una carpa in alimentazione sicuramente sarebbe passata di li.

Non essendo poi cosi elevato il numero di carpisti che frequentano questo lago e non essendo così elevato il numero di carpe presenti rispetto alla quantità di alimento naturale, ho deciso di limitare al massimo l’utilizzo di granaglie o pelletts in pasturazione, affidandomi  esclusivamente  ad esche realmente nutrizionali e particolarmente attrattive, che vincendo la scarsa propensione delle carpe ad alimentarsi sulle boillies, potessero entrare in concorrenza con l’abbondanza di cibo naturale presente, per tanto, ho scelto di effettuare la mia pasturazione basandomi su un’esca ricca di farine di pesce provenienti dall’Oceano Pacifico e  Krill, tutti alimenti altamente ricercati dalle grosse carpe in alimentazione.

Come scritto in precedenza, la pasturazione iniziale è stata pesante, 10 kg di boiles scobrate una ad una in un’area di circa 50 m quadrati, con la ferma intenzione di intercettare e mantenere in pasturazione più pesci possibili creando un tappeto di esche che non potesse passare inosservato.

Il primo giorno passa languidamente, con noi seduti a sonnecchiare all’ombra delle piante per recuperare le ore di sonno perse durante la notte di viaggio e dopo un’abbondante cena all’italiana consumata su un comodo tavolo da pic nic, ci siamo rifugiati in tenda per sfuggire ad un leggero temporale …. L’aria fresca della sera combinata al tepore del sacco a pelo hanno avuto la meglio su di noi conducendoci in un attimo tra le braccia di Morfeo …

Al mattino seguente svegliandoci,  ci siamo meravigliati per essere riusciti ad addormentarci così presto e per aver dormito così pesantemente …. Ma dopo tutto, una giornata di lavoro, i frenetici preparativi, la guida e la ricerca dello spot migliore ci avevano praticamente prosciugato tutte le energie.

Dopo un’abbondante colazione ristoratrice, abbiamo iniziato a ragionare su ciò che stava accadendo …. Se nelle prime 24 ore di pesca non avevamo ricevuto neanche un bip, significava che le carpe non erano in zona, ma sapevamo che era solo questione di tempo … avevamo teso la trappola e adesso dovevamo solo aspettare …

Entrambi fiduciosi nei nostri inneschi hard, abbiamo preferito non sostituirli, limitandoci a rinfrescare la pasturazione per mantenere costante il livello di attrazione nella zona pasturata …. 

Poco prima di pranzo, una veloce partenza sulla canna del “nutria” ci conferma che la scelta fatta era quella giusta, bastava solo aspettare, perché, vista la conformazione del lago, avevamo intuito che le carpe facevano un lungo giro attorno all’isola centrale, per cui, una pasturazione pesante distribuita nei pressi della sua sponda, prima o poi, sarebbe stata intercettata.

Dopo la foto di rito e il suo rilascio, abbiamo aspettato ancora a lungo fantasticando sull’arrivo della cattura successiva,  attesa infruttuosa però, perché evidentemente il transito delle carpe in alimentazione era già avvenuto per cui dovevamo rassegnarci ad aspettare ancora …

Poco prima dell’imbrunire abbiamo deciso di sostituire gli inneschi rinfrescando la pasturazione attendendo fiduciosi l’arrivo della notte, notte passata tranquillamente se non fosse per il disturbo generato da strani ululati provenienti  da lontano nel folto della foresta alle nostre spalle ….. brrr rabbrividisco solo ad immaginare il cosa li abbia generati …

Anche la seconda notte passa infruttuosa con noi determinati a proseguire con la nostra strategia … costanza e determinazione premiata a metà pomeriggio con una lenta partenza sulla mia canna posizionata al centro della pasturazione, sinonimo di un pesce in forte alimentazione.

Dopo un lento combattimento caratterizzato da potenti fughe laterali, la mia prima specchio piano piano arriva a guadino ….

Visto che oramai lo spot era stato disturbato dalla cattura, tanto valeva recuperare … abbiamo sostituito gli inneschi e rilanciato accuratamente attendendo il calar del sole per la pasturazione… l’ultima la serata scorre tranquilla fino a quando non sopraggiunge la notte …. in previsione del rientro, stavamo dormendo serenamente quando una partenza fulminea ci ha fatto sobbalzare dalla branda …  ne era partita un’altra al centro della pasturazione.. dopo un combattimento furioso, anche la mia seconda carpa entra a guadino.

La notte prosegue tranquilla fino all’alba momento in cui la sveglia suona e ci riporta nella realtà, era l’ora di alzarsi per smontare tutto e rientrare a casa, la sessione,  purtroppo,  era finita…

PS.

Quasi tutti i parchi Francesi che ho visitato, hanno attrezzato delle postazioni di pesca riservandole agli Anglers diversamente abili … RESPECT …

 

By Maurizio Cavallotti team CCMoore Italia

Per maggiori informazioni sulle esche utilizzate

 

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