Itinerari

Drive and Survive Montbel

Di Maurizio Cavallotti pubblicato il 14/10/15

Drive and Survive Montbel

 

Creato nel 1985 il bacino del lago di Montbel è un lago artificiale posizionato a circa 500 m sul livello del mare, ed una superfice pari a 570 ha.

Il lago è circondato da boschi, vallate e spiagge selvagge incontaminate che nulla hanno da invidiare ad altre località francesi più blasonate, il bacino ha una vocazione prevalentemente agricola, infatti è stato costruito per garantire l’irrigazione di un’area pari a 28000 ha nei dipartimenti dell’Ariège, l’Aude e la Haute-Garonne. Con il tempo e un pizzico di riservatezza è diventato un luogo privilegiato per l’osservazione degli uccelli migratori, per gli amanti dell’escursionismo e a causa dei suoi venti persistenti ed insidiosi per i patiti della vela in generale.

Montbel è un lago molto conosciuto dai pescatori francesi per il buon numero di predatori presenti,  in quanto ospita una generosa popolazione di Siluri, Lucci, Lucci Perca, Persici e Storioni che si nutrono delle innumerevoli brem presenti.

Da ciò si evidenzia che bisogna tenerne conto quando si pesca, infatti sono indispensabili i marker per segnalare la zona di pesca e purtroppo utilizzare i tendifilo, in quanto gli spinnofili con le loro microscopiche barchette o ciambelloni, lanciano o trainano artificiali a tutte le profondità ed a qualsiasi ora del giorno o della notte, con particolare insistenza all’alba e al tramonto.

Montbel per anni è rimasto un lago celato ai più, fuori dal circuito del carpfishing internazionale, in quanto è un lago “ non convenzionale “, con il suo caratteristico clima imprevedibile a dir poco “capriccioso” che alterna elevate variazioni di livello, con forti e incessanti piogge del periodo primaverile e autunnale, passando per le giornate torride del periodo estivo per giungere al persistente gelo invernale ... insomma un lago non facile dal punto di vista idro / metereologico …

Il bacino è nato grazie a 3 sbarramenti principali costruiti in terra e roccia, il primo è situato nel braccio più profondo del lago ed insieme ad un sistema di chiuse celato in una torre, serve a regolare il livello delle acque e sopperire alle richieste idriche dell’agricoltura circostante, in questo braccio è presente un allevamento di pesce galleggiante che viene nutrito quotidianamente con decine e decine di kg di pellet. Anche se non espressamente vietato, appena ci si avvicina con la barca alle reti galleggianti, gli allevatori entrano in fibrillazione cominciando a strillare vigorosamente e non solo… scoraggiando chiunque a proseguire.

Il secondo sbarramento, il più grande, divide il lago in due parti generando il bacino del piccolo, per modo di dire, Montbel, bacino meno popolato del grande e caratterizzato da un livello costante delle acque durante tutto l’arco dell’anno, contenente una predominante popolazione di carpe regina di ottima taglia ma difficile cattura a causa dell’elevata presenza di alimento naturale composto principalmente da gamberi, tappeti di cozze e invertebrati vari.

Il terzo sbarramento è stato costruito in prossimità dell’unica area adibita a campeggio e dà origine all’unica spiaggia attrezzata del bacino e alla base nautica. ( Leran).

Il bacino di Montbel ha una storia travagliata, in quanto circa 15 anni fa, le carpe si  radunarono per la consueta riproduzione stagionale in un area con fondali bassi e sabbiosi nei pressi del torrente che alimenta il lago, nel pieno della fase riproduttiva, una breve ma intensa perturbazione atmosferica depositò una importante coltre di neve sulle cime delle montagne circostanti, al termine della quale, essendo maggio-giugno, le elevate temperature sciolsero velocemente la neve trasformandola in un fiume di acqua gelida che si riversandosi velocemente nel bacino sottostante, abbassò vertiginosamente la temperatura delle acque basse in cui i pesci stavano fregando causando un’ imponente moria.

Il dipartimento dell’Ariège dopo aver provveduto alla pulizia del lago, dispose il ripopolamento del lago con un ceppo di carpe a specchio a rapida crescita per integrare quelle andate perdute, specchio che oggigiorno hanno raggiunto una taglia media considerevole.

L’elevata presenza crostacei e pesci di disturbo come Brem, Siluri e Storioni, ha da sempre ostacolato la pratica del carpfishing tradizionale, in quanto entrando in pasturazione molto più velocemente delle carpe divorano letteralmente i nostri tappeti di pasturazione lasciando ben poco alle nostre amiche baffute, ancora oggi dopo tanti anni, ricordo un sms inviatomi da un amico Olandese in pesca a Montbel …. “ Morning cats 23 fish “ (Mattinata di siluri 23 catture).

Tutto ciò unito ad un clima molto variabile, caratterizzato da notevoli sbalzi di temperatura, forti ed imprevedibili venti,  piogge torrenziali e livelli delle acque “variabili” che rendono assolutamente impraticabili le sponde,  hanno contribuito a creare un alone di mistero attorno a questo lago che lo ha tenuto lontano dal circuito del carpfishing internazionale.

Con alterne fortune ho pescato più volte in questo bacino, affrontando le avversità meteo, i livelli esageratamente alti delle acque primaverili che rendevano impraticabili il 99% delle sponde, i venti fortissimi e persistenti che rendevano estremamente pericolosa la navigazione, le piogge torrenziali che costringevano ad uscire nel cuore della notte dalla tenda per verificare il livello dell’acqua nella barca per scongiurarne l’affondamento e … tanto altro ancora che mi ha fatto soffrire  ed allo stesso tempo innamorare di queste splendido lago, perché il bacino di Montbel ha un fascino che ti lega per sempre a quest’acqua meravigliosa, come il suo fango argilloso, che ti si incolla al cuore e non ti lascia più.

Non essendo poi cosi elevato il numero carpe rispetto alle dimensioni del lago e alla quantità di alimento presente, ho deciso di utilizzare delle esche nutrizionali, che vincendo la scarsa propensione delle carpe ad alimentarsi sulle boiles, potessero entrare in concorrenza con l’abbondanza di alimento naturale presente, perciò, ho scelto di utilizzare un’esca particolarmente ricca di Green Lippel Mussel, un estratto di cozza neozelandese altamente ricercato dalle grosse carpe. Le esche che lo contengono, sono studiate per essere estremamente efficaci  sia per gli Anglers che le utilizzano nelle brevi sessioni in acque con elevata pressione di pesca, sia per quelli che le utilizzano per mantenere in zona le big mama con lunghe campagne di pasturazione. Queste boiles nascono dalla spettacolare combinazione di una base ricca di elementi nutritivi, con delle proteine del latte, degli idrolizzati di pesce, del fegato, delle farine di pesce predigerite e non, unite ad un birdfood, a un livello ottimale di betaine, il tutto associato all’incredibile 10% di New Zeland Green Lipped Mussel, tutto ciò da origine ad esche di estrema qualità, in grado di catturare ovunque vengano utilizzate.

 

Consigli sull’utilizzo

 

Pur essendo veloci ad entrare in pesca, il massimo si ottiene in lunghe sessioni o campagne di pasturazione, se applicate correttamente queste boiles sono in grado di sbaragliare letteralmente la concorrenza nel giro di 3 o 4 giorni.

 

E’ ottimale utilizzarle in combinazione con una buona quantità di pellet misti per creare sul fondo una zona di alimentazione alternativa ed eventualmente contenere i costi.

 

Pur essendo tranquillamente utilizzabili nel periodo invernale, i migliori risultati si ottengono con temperature dell’acqua superiori ai 10 -12 C°

 

Nel bacino di Montbel consiglio di utilizzare come innesco la variante Hard Hookbait, esche estremamente dure destinate alla lunga permanenza in acqua, studiate per resistere agli attacchi di gamberi e altri pesci distruttori, in quanto è estremamente probabile dover lasciare in pesca i terminali per più giorni a causa dei forti e improvvisi venti che rendono “non raccomandabile” uscire in barca per riposizionare le nostre esche.

 

Il bacino di Montbel è caratterizzato da un fondale piuttosto basso in confronto ad altri barrage della zona, è  molto irregolare e caratterizzato da diverse isole che, in funzione dei livelli stagionali, si trasformano in spettacolari secche nel periodo primaverile o penisole nel periodo autunnale. Le sponde sono molto frastagliate, con lunghe lingue di terra che si protendono verso il centro del lago, su  alcune di queste punte, sono facilmente riconoscibili i tratti delle vecchie strade che percorrevano in lungo e in largo la vallata, alcune sponde sono molto ripide e costellate da vecchi ceppi di alberi e rocce altre hanno pendenze lievi e spiagge sabbiose, in un’ alternanza di zone ricche di terra e roccia dura con zone di fondo molle e fangoso, tutte queste sono le caratteristiche che rendono unico questo lago,come il suo fango argilloso, che ti rimane appiccicato ovunque e per sempre.

 

Per maggiori informazioni  sulle esche utilizzate visita il nostro sito www.ccmoore.com

 

Info utili

 

Per ottenere i permessi di pesca è semplicissimo basta registrarsi online al sito www.cartedepeche.fr ,selezionando il tipo di carta “hebdomadaire” ( Carta Vacanza ) per Montbel ad un costo di 32 euro si può pescare per 7 giorni / 6 notti consecutive con 4 canne in piena libertà. Dopo aver pagato con carta di credito, il sito ci da la possibilità di stampare la licenza di pesca e la relativa ricevuta di pagamento …. Nulla di più semplice.

Sul sito www.peche-ariege.com potrete trovare la regolamentazione completa per poter esercitare la pesca in tutta tranquillità rispettando le regole.

Estratto dalla regolamentazione

1)     Il pescatore deve rispettare la natura, è assolutamente vietato tagliare rami o alberi e abbandonare i rifiuti che       devono essere portati via.

2)     E’ severamente vietato accendere fuochi, sono concessi i piccoli fornelli da campo per cucinare.

3)     La massima distanza di pesca deve essere inferiore ai 200 mt, i punti di pesca e pasturazione devono essere segnalati e facilmente individuabili dagli altri utilizzatori del lago … si consiglia l’utilizzo dei back lead in quanto è davvero notevole la presenza di pescatori a spinning.

4)     Pesca notturna della carpa: Solo durante il mese di luglio e agosto è consentito l’utilizzo dell’ombrellone come riparo notturno dalle 19 alle 9 del mattino, fuori da questi orari sarà considerato campeggio selvaggio e sanzionato.

5)     Pesca notturna della carpa: L’utilizzo della tenda è autorizzato in deroga alle leggi vigenti se si rispettano i punti 6 e 7 del presente regolamento, eccetto i mesi di luglio e agosto quando sono autorizzati solo accampamenti temporanei ( ombrellone ) dalle 19.00 alle 9.00.

6)     Pesca notturna della carpa: Sono consentite solo tende tipo igloo max a due posti ed al massimo due tende per postazione, ogni altra istallazione aggiuntiva sarà considerata campeggio selvaggio.

7)     Pesca notturna della carpa: La durata dell’accampamento non dovrà superare le 6 notti,  in caso di permanenza prolungata, al termine della sesta notte la tenda dovrà essere smontata spostata altrove.

8)     Pesca notturna della carpa: E’ obbligatorio avere un capiente guadino ed un adeguato materassino

9)     Pesca notturna della carpa: E’ obbligatorio segnalare la propria presenza durante la notte lasciando una luce accesa fuori dalla tenda ( i guardiapesca devono potervi individuare facilmente per effettuare i controlli)

 

By Maurizio Cavallotti Team CCMoore Italia


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