Itinerari

Drive and Survive Masserano One Real Wild Lake

Di Maurizio Cavallotti pubblicato il 12/06/17

 

 

Il lago delle Piane è un invaso artificiale situato all'altezza di 325 metri sul livello del mare nel comune di Masserano in provincia di Biella ed interessa i comuni di Curino, Casapinta e Mezzana.
La nascita del bacino risale agli anni 60 dopo la costruzione di uno sbarramento artificiale sul  torrente Ostola che è il suo principale affluente, ma è alimentato anche dal Torrente Cigliaga ed altri affluenti minori.

Lo sbarramento è stato creato per formare una riserva d’acqua  per  le esigenze irrigue dei comuni limitrofi, ha un perimetro di 7,6 km, una lunghezza massima di 1,83 km e una larghezza massima di 1,34 km, misure di tutto rispetto che danno origine ad un invaso con la capacità massima di 5,5 milioni di metri cubi d’acqua.

La forma del lago ricorda vagamente la macchia lasciata sul tavolo rovesciando un bicchiere pieno d’acqua e le sue sponde sono frastagliate e ricche di magnifiche e profonde insenature.

Il livello delle acque viene gestito dal Consorzio di Bonifica della Baraggia Biellese e Vercellese che lo utilizza per alimentare la propria rete di canali irrigui a servizio della risicoltura, pertanto il lago subisce delle forti variazioni di livello stagionali legate alle esigenze agricole e ai fenomeni metereologici.

La difficoltà nel reperire informazioni, unita ai ”rumors” di carpisti che parlavano di combattimenti mozzafiato in ambienti incontaminati, mi hanno incuriosito a tal punto da convincermi che era il caso di provare….. infatti “The Masserano Lake” è un lago il cui vero potenziale è ancora completamente sconosciuto, perché fino ad oggi è rimasto fuori dal circuito del carp fishing tradizionale anche a causa della sua non facile viabilità e posizione geografica che lo hanno tutelato fino ad oggi.

La gestione del lago delle piane nasce dalla lungimiranza di un noto Angler, Andrea Cerreia Varale appassionato Carpista e titolare della C.V.A. Fishing Tackles di Soprana (Biella) specializzata nella produzione e distribuzione di attrezzature per il carpfishing.

Andrea, suo padre Vanni, per gli amici “ Il Vanni”  e il suo gruppo di “Masserano Boys”, instancabili promotori del lago, già in un lontano passato si erano orientati verso la gestione e la salvaguardia del Lago delle Piane e del suo patrimonio ittico che, abbandonato all’incuria dalle istituzioni era ormai diventato meta delle scorribande notturne dei soliti noti.

Per pescare a Masserano è molto semplice, basta collegarsi al sito del lago al seguente indirizzo

www.cvamasseranolake.com/1/prenotazioni_carpfishing_4351472.html,

verificare la disponibilità di postazioni e successivamente prendere contatto con  Andrea al numero 347 225 0491 oppure via mail al seguente indirizzo cva.fishingtackle@gmail.com

Una volta raggiunto il punto di ritrovo, verrete accompagnati oltre i cancelli di accesso al lago e successivamente accompagnati fino alla riva del lago in prossimità dell’acqua, in una posizione comoda per caricare tutta l’attrezzatura sulle barche messe a disposizione dall’organizzazione.

Navigando sulle acque del lago delle Piane con Andrea, ho capito quali sono gli ideali che alimentano la sua bruciante passione …

Andrea, il “Vanni” e il suo instancabile gruppo di Masserano Boys, sono persone profondamente innamorate del territorio che li ha visti nascere e crescere, per tanto, con notevoli sforzi, stanno facendo tutto ciò che è loro possibile per tutelarlo.

Durante la navigazione Andrea, molto umilmente mi ha raccontato che…. “Questa gestione nasce per cercare di  tutelare il territorio, prendendo spunto da quanto di buono hanno fatto gli altri gestori di laghi … bisogna saper ascoltare, osservare, valutare e poi prendere delle decisioni, nulla è lasciato al caso, tutto ha un suo perché, io non ho inventato niente, non voglio prendermi meriti che non sono miei, io ho solo messo insieme le tante esperienze delle persone che ho conosciuto e con le quali ho avuto modo di confrontarmi”.

In merito all’attrezzatura da utilizzare a Masserano, consiglio di non andarci troppo per il sottile, il fondale è ricco di alberi morti in grado di rendere la vita difficile anche alle attrezzature più robuste, ( se non si fa rumore sulla sponde, la pesca più redditizia è quella marginale), per tanto,  piombi rigorosamente a perdere o meglio,  utilizzare i sassi ( portateveli da casa perché li non ci sono ), NO allo shock leader e alla treccia in bobina e SI a terminali e ami robusti, possibilmente senza ardiglione o con ardiglione schiacciato perché, in caso di rottura, il pesce deve essere il grado di liberarsi facilmente dall’amo.

Rammentate che, se non si prendono queste semplici precauzioni, si corre il rischio di  “impiccare“ i pesci in qualche ramo del bosco sommerso, condannandoli a morte certa.

A Masserano, la mia azione di pesca si basa su una meticolosa ricerca di porzioni di lago pulite, sgombre da rami ed altri detriti che ingombrano il fondale, andando a depositare i miei inneschi a diverse profondità, sulle piccole parti in piano degli innumerevoli gradini, cercando di intercettare il pesce di passaggio durante i suoi interminabili spostamenti alla ricerca di alimentazione.

Come esche preferisco utilizzare boillies particolarmente ricche di Robin Red e farine di pesce, in quanto in questa tipologia di acque  hanno ampiamente dimostrato di avere  una marcia in più, esche studiate per essere estremamente efficaci  sia per chi le utilizza nelle brevi sessioni in acque sottoposte a elevata pressione di pesca, sia per chi che le utilizza nella ricerca della Big con lunghe campagne di pasturazione.

 

Sarà perché composte da ingredienti  di qualità elevata come i derivati del latte, del pesce, proteine vegetali , uova e lieviti, sarà perché contengono una miscela equilibrata di spezie e l’ineguagliabile Robin Red della Haith’s, ma nella diga di Masserano questa tipologia di boillies sono  estremamente  efficaci anche in condizioni sfavorevoli .

 

Il questo caso, ho basato l’azione di pesca su una pasturazione estremamente concentrata racchiusa all’interno di una retina o un sacchetto in PVA  e quelli di casa CVA fanno proprio al caso nostro  perché ci garantiscono una presentazione perfetta  molto concentrata e un totale scioglimento senza residui  anche con acque gelide.

Come innesco ho preferito utilizzare un innesco tipo hard hook associato ad un esca plastica, infatti vista la presenza di piccoli ma fastidiosissimi  pesce gatto distruttori ho deciso di creare un boccone in grado di resistere il più a lungo possibile alle loro attenzioni, il tutto montato su un amo estremamente robusto in quanto il fondale è ingombro rami e detriti di vario genere.

 

Estratto dal  REGOLAMENTO INTEGRALE PESCA 2017

Art. 8

 REGOLAMENTO CARPFISHING

 

  1. E’ fatto obbligo e dovere di mantenere pulita ed in ordine la postazione prima e dopo l’utilizzo
  2. È assolutamente vietato tagliare o piegare la vegetazione intorno alla postazione
  3. Le postazioni sono da intendersi per 2 pescatori, salvo quelle indicate dal gestore per singola fruizione. La sessione con più di n°2 pescatori per postazione deve essere preventivamente concordata  con il gestore che ne darà consenso o negazione a suo insindacabile giudizio
  4. E’ consentito l’utilizzo di max 1 tenda per ogni pescatore o eventualmente una tenda più gazebo/tenda  per la coppia. Divieto assoluto di accamparsi con tendoni, gazebi non adatti per la disciplina, creare bivacchi o “capanne” di fortuna.
  5. La pesca a carpfishing è consentita con n°3 canne per ogni pescatore, armate con montature HAIR-RIG (esca non innescata direttamente sull’amo)
  6. E’ obbligatorio l’utilizzo di montature a perdere.
  7. E’ assolutamente vietato l’utilizzo di montature con piombo fisso sulla lenza o l’utilizzo di clip porta piombo bloccate con perni  o legate alla girella di connessione con la lenza madre. In ogni caso bisogna sempre assicurarsi che il piombo sia libero di sfilarsi COMPLETAMENTE dalla lenza madre in caso di incaglio o rottura della montatura  Non è consentito l’utilizzo di montature a zig rig o svolazzo
  8. E’ consentito L’utilizzo del barchino radiocomandato per la pasturazione, purchè utilizzato con buon senso senza intralciare l’azione di pesca di altri carpisti e non oltre i  100 mt di distanza.
  9. L’inosservanza alla disposizione di cui al comma 8. non consentirà ‘utilizzo del barchino nelle prossime sessioni.
  10. E’ consentito l’utilizzo dello spomb e del bait rocket negli orari compresi tra le 10.00 e le 12.00 e dalle 16.00 alle 17.30. E’ possibile inoltre pasturare preventivamente la postazione prenotata con qualsiasi mezzo e modalità purchè la postazione precedente e successiva non siano occupate da altri pescatori. In tal caso si dovrà chiedere l’assenso a questi ultimi per evitare di disturbare l’ azione di pesca.
  11. È obbligatorio l’utilizzo di guadino con bocca triangolare di larghezza non inferiore a cm 80
  12. È obbligatorio l’utilizzo di materassino con sponde alte o culla di dimensioni adeguati alla disciplina
  13. E’ assolutamente vietato l’utilizzo del carp sack, salvo particolari richieste da parte del gestore per fini di studio o campionamento
  14. Il pesce deve essere maneggiato con cura, non deve essere alzato e tenuto per lo scatto fotografico con le dita nelle branchie, deve essere tenuto fuori dall’acqua il minor tempo possibile e bagnato continuamente, effettuando un abbondante ossigenazione in acqua per il rilascio
  15. E’ obbligatorio l’utilizzo del disinfettante in caso di abrasioni o tagli sul pesce
  16. È consentito l’utilizzo di GRANAGLIE COTTE.
  17. E’ consentito l’utilizzo e la detenzione nella postazione di un quantitativo di esche pari a kg 2,00  al giorno.
  18. E’ OBBLIGATORIO l’utilizzo di nylon in bobina di diametro non inferiore a 0,40 mm .NON è CONSENTITO l’utilizzo di treccia e shock leader
  19. Non è consentito pescare al di fuori della postazione prenotata o assegnata 
  20. Non è consentito trasportare il pesce vivo al di fuori della propria postazione
  21. L’ inosservanza a queste disposizioni implica l’immediato allontanamento del pescatore dal posto di pesca

È consigliato dotarsi di un piccola paletta o zappetta per poter interrare le proprie deiezioni lasciando PULITA la postazione.

By Maurizio Cavallotti Team CCMoore Italia

Per maggior informazioni visita il sito

www.ccmoore.com

www.cvamasseranolake.com

www.cvafishingtackle.com

info viabilità

Per chi proviene dall’autostrada Milano - Torino, prendere l’uscita Balocco, seguire le indicazioni per Gattinara, poi seguire le indicazioni per Curino e sulla sinistra si vedrà il Bar Belgiardino ( è il punto ideale per il ritrovo con le guide) …,superato il bar, svoltare alla prima a sinistra e proseguire sulla strada fino al cancello.


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