Itinerari

Drive and Survive Carcès

Di Maurizio Cavallotti pubblicato il 07/08/16

Drive and Survive Carcès

Il Lago di Sainte-Suzanne più conosciuto con il nome di « Lago di Carcès », è uno degli innumerevoli bacini artificiali  situati nel sud della Francia, e più precisamente  nella regione Provence-Alpes-Côte d’Azur, dipartimento VAR (83).

L’inizio della sua costruzione risale al lontano 1932 per l’esigenza di rifornire d’acqua potabile la città di Toulon.

 

La sua costruzione  è durata circa tre anni, fino all’estate del 1935, quando,  terminati i collaudi, si diede il via al riempimento definitivo del bacino che divenne operativo nell’estate del 1936.

Con la sua lunghezza pari a 3 km e una larghezza media di circa 300m,  il lago di Carcès ha una superficie di quasi 1 km quadrato, ed è posizionato a circa 110 m sul livello del mare in una cornice molto suggestiva,  incastonato come un gioiello tra le montagne rossastre e circondato da boschi rigogliosi.

Il bacino è stato vuotato per manutenzione nel 1995 e successivamente nel 2009, ma nonostante tutto, conserva una consistente popolazione di carpe, prevalentemente a specchio di ottime dimensioni, indubbiamente c’è da segnalare che, in questo lago è presente una vera perla, una fantastica koj di colore rosso acceso che ha già reso felice un noto angler francese.

Purtroppo,  come si dice dalle mie parti, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi,  per cui ad un lago così splendido e ricco, si contrappone una sorta di incubo….. il lago è letteralmente invaso dai  gamberi e dai pescegatto che,  soprattutto nel periodo estivo, quando l’acqua raggiunge e supera i 20 °c diventano iper attivi rendendo quasi impossibile la pesca con le boillies.

La pesca notturna della carpe è consentita su tutti gli 8 km di sponda ad esclusione delle riserve , situate nella parte alta del lago in prossimità dell’isola e dei due affluenti, ed è suddivisa in 2 periodi annuali,  più precisamente è consentita dal 01 gennaio al 12 aprile e dal 30 maggio al 31 dicembre,  ma solo durante i fine settimana, dalle ore 12,00 del venerdì alle ore 12,00 del lunedì.

La balneazione e la navigazione e sono severamente  vietati  anche a causa delle importanti variazioni di livello che possono avvenire in caso di apertura della diga.

Il periodo migliore va da luglio a settembre, ma non per l’attività dei pesci, ma per i livelli delle acque che,  quando per la richiesta d’acqua estiva sono bassi, rendono agibili molte postazioni che durante la maggior parte dell’anno sono sommerse.

Il lago ha delle acque molto ricche di calcaree , con un fondale  piuttosto basso e uniforne, che alterna estesi erbai , con zone dure e areee di deposito  molto soffici.

È inutile ripeterlo, ma anche in questo  caso è necessario effettuare una buona azione di ricerca con la canna da marker per individuare le postazioni migliori evitando gli erbai e le porzioni di fondale molle e puzzolente.

 

Avendo poco tempo a disposizione e non conoscendo le abitudini alimentari delle carpe di questo nuovo lago, ho deciso ancora una volta per un approccio aggressivo … individuare una  probabile zona di alimentazione, scegliendo uno spot pulito e pasturarlo pesantemente con boillies da 24 mm molto dure e tigernuts, nella speranza che qualcosa sopravviva agli attacchi dei gamberi e dei pescagatto ed interessi  le carpe in transito.

Essendo molto elevato il numero di carpisti che frequentano questo lago , le carpe e tutti i pesci presenti, conoscono molto bene le boillies, per cui essendoci una infinità di bocche da sfamare, ho cercato di utilizzare delle boillies che potessero resistere in acqua qualche ora in più, per tanto, nella pasturazione, mi sono affidato ad un self made da 24 mm quasi completamente privo di aromi o farine di pesce , lasciandolo essiccare qualche settimana prima della sessione di pesca per renderlo più duro e come innesco un hard hookbait per creare un’esca estremamente resistente in grado disinteressare, almeno il parte, il pesce bianco e i famigerati gamberi e pescegatto.

Come scritto in precedenza, la pasturazione iniziale è stata pesante, usando lo spomb sono volate in acqua circa 4 kg di tigenuts ,seguite da 5 kg di boillies da 24 mm scobrate una ad una in una fascia di circa 30-40 m e larga 5 m , con la ferma intenzione di intercettare e mantenere in pasturazione più pesci possibili durante il loro transito, creando un tappeto di esche che non potesse passare inosservato.

Le prime 24 ore passano lentamente senza risultati, con noi seduti a sonnecchiare all’ombra delle piante osservando, fin quando possibile, la superficie del lago con il binocolo, alla ricerca di segnali che manifestino la presenza delle carpe.

La seconda giornata viene scandita dalle lente fasi di pasturazione,  prima 5 kg di tigernuts  ben sparpagliate utilizzando lo spomb medio e dopo una pausa di un paio d’ore,  5 kg di boillie scobrate una alla volta …. Il tutto senza fretta …. sapevamo che era solo questione di tempo … avevamo teso la trappola e dovevamo solo aspettare …

Fiduciosi nei nostri inneschi hard posizionati al centro della pasturazione, all’arrivo del buio siamo andati a dormire in attesa di una partenza ... attesa ripagata a mezzanotte con una fulminea partenza sulla mia canna centrale, quella nella zona con la maggior concentrazione di pastura, sinonimo di un pesce in forte alimentazione … un lento combattimento al chiaro di luna e piano piano, la prima carpa di Carcès entra a guadino … è over !!! … una grande specchio dalla forma lunga e inusuale non ha saputo resistere ad un innesco snow man 24-18 mm duro come un sasso … dopo la consueta foto di rito e l’immediato rilascio, mi sono limitato a rinfrescare la pasturazione per mantenere costante il livello di attrazione nella zona pasturata.

 Poco dopo l’alba una lenta partenza sulla canna laterale, quella posizionata sul margine della pasturazione  mi conferma che la scelta fatta era quella giusta …. Una potente carpa era rimasta allamata e tirava come una forsennata …

Dopo un furioso combattimento che ha messo a dura prova l’attrezzatura, la mia seconda  specchio della sessione arriva a guadino …. Ed è ancora più grossa !!!

Dopo averla velocemente fotografata e rilasciata, abbiamo aspettato ancora a lungo fantasticando sull’arrivo di una  cattura successiva,  attesa infruttuosa però, perché evidentemente il transito delle carpe in alimentazione si era già concluso  per cui dovevamo rassegnarci ad aspettare ancora …

Il terzo giorno passa lentamente come la notte fino all’alba momento in cui la sveglia suona e ci ricorda che è l’ora di alzarsi per smontare tutto e rientrare a casa, la sessione,  purtroppo,  è finita…

Info utili

Ottenere i permessi di pesca per le acque pubbliche in Francesi è semplicissimo, basta registrarsi al sito www.cartedepeche.fr ,selezionando il tipo di carta “hebdomadaire” , Carta Vacanza, al costo di 32 euro si può pescare, dove consentito, per 7 giorni / 6 notti consecutive con 4 canne in piena libertà.

 

Oppure consultate i siti

Club halieutique du var

Fédération de pêche du var

By Maurizio Cavallotti team CCMoore Italia

Per maggiori informazioni sulle esche utilizzate

 

Visita il nostro sito

www.ccmoore.com


FacebookTwitterGoogle+Invia per email

Collabora


Ti potrebbero interessare anche:








Commenti

Alessandro il 09/08/16
Come sempre mauri top


Inserisci un commento

(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)