Pronto

Denis Ruzzante sede n.ro 159 Colli Euganei (PD)

Di Agostino Zurma / CFI pubblicato il 17/07/17

AZ. Pronto Denis , come preannunciato eccomi con te a fare la consueta chiacchierata.t

DR. Ciao Ago che piacere sentirti, vai sono pronto ..iniziamo pure

 

AZ.Iniziamo con le presentazioni, chi è Denis e chi sono i ragazzi dei Colli ? 

DR.Denis Ruzzante è solo un appassionato di Carpfishing  che, capita l’importanza di questa passione nella sua vita, ha deciso di provare a cambiare quello che non va e di non limitarsi a stare a guardare il decadimento delle nostre acque pubbliche. Ho raccolto dallo scorso anno le redini di una società storica all’interno di CFI  e che grazie all’amico Andrea Geron e a tutti i ragazzi è riuscita a raccogliere risultati impensabili quando siamo partiti. Ecco chi sono i ragazzi del Colli, un gruppo di amici e pescatori che non mollano mai e che credono attivamente in questa associazione. Il gruppo che è partito all’interno di un comune , per estendersi sulla provincia di Padova arrivando ad avere iscritti dalla provincia di Vicenza, Belluno fino ad arrivare a Parma. Tra le altre cose poi ogni tanto peschiamo anche noi, e devo dire con discreti risultati ?

AZ.Ambizioso progetto portato a termine: gestione di un ampio tartto del Bacchiglione. Certamente la politica locale ha contribuito. Velocemente narraci di questa iniziativa

DR.Il progetto nasce dal nostro desiderio di poter promuovere e praticare il Carpfishing in acque libere all’interno del comune dove è situata la nostra sede, in un tratto molto difficile e che la gente prima evitava per difficoltà di accesso e di pendenza delle sponde. Grazie al comune di Cervarese s. Croce si è riusciti ad ottenere un contributo dalla regione Veneto per la realizzazione di 10 piazzole su un tratto che ha ottenuto anche il no kill per carpa e tinca. E’ motivo d’orgoglio vedere come questa iniziativa abbia avvicinato tanti pescatori a queste sponde e alla nostra associazione.  Il progetto si è completato con l’ottenimento dei decreti di Guardia Ittica Volontaria da parte di alcuni iscritti che ci permette di vigilare direttamente questa zona da possibili pericoli legati alla pesca di frodo e al bracconaggio. Incredibile quello che un semplice gruppo di amici con la propria passione ,aiutato da CFI e collaborando con le istituzioni sia riuscito a mettere in piedi, non trovi?

 AZ.Uno dei progetti che sotengo da tempo è il PTC( progetto tutela carpa) sulla questione ho avuto anche un acceso confronto con la FIPSAS. Cosa ne pensi ? 

DR.Il progetto tutela carpa andrebbe inserito nei libri di scuola. :)  Scherzi a parte Ago, è uno dei punti cardine della nostra associazione e la sua introduzione in molte province ne sancisce l’importanza. Purtroppo l’unica nota stonata è quel MOLTE, che dovrebbe diventare TUTTE. Le istituzioni da sole non bastano per tutelare le nostre acque dagli scempi alle quali sono sottoposte, ecco che il ruolo dell’associazionismo e del volontariato diventa fondamentale per portare alla luce quello che non va. Le FLY CARP sono una piaga per la nostra disciplina, alla pari del bracconaggio. In un ottica di collaborazione al miglioramento verso la salvaguardia del nostro patrimonio trovo fondamentale la collaborazione. Ed è per questo che sono molto deluso dall’atteggiamento tenuto da FIPSAS, soprattutto trovo assolutamente fuoriluogo le risposte date dal presidente nazionale alla fiera di Ferrara tenuta un paio di anni fa. E’ vero che FIPSAS rispetto a qualche anno fa, preso coscienza del problema del bracconaggio si stia muovendo ed è  stata tra i principali  artefici della nuova legge, ma sono convinto che una federazione nazionale possa e debba darsi da fare per ottenere molto più di questo. Dubito che erigere di muri di indifferenza sia la strada giusta.

AZ.Pulizia delle sponde un’altra grande iniziativa di CFI con la tua sede avete da subito aderito, quale spirito vi anima in questa iniziativa? 

 

.DRPrendersi cura di quello che ti sta veramente a cuore regala belle emozioni, ed è per questo che l’iniziativa della raccolta rifiuti sugli argini riscuote ogni anno tanto successo, coinvolegendo anche altre associazioni all’interno del nostro comune.  Il rispetto e la tutela dell’ambiente devono essere alla pari con la cura ed il rispetto che abbiamo per i pesci.

 

AZ.Come motivi i tuoi ragazzi pechè ti seguano e risultino anch’essi propositivi e come presenti CFI ai nuovi ipotetici iscritti? 

 

DR.I nostri ragazzi non hanno bisogno di essere motivati e credono ciecamente in CFI, hanno imparato negli anni a rimboccarsi le maniche e convogliare le loro energie verso iniziative tangibili e non in chiacchiere da social network.  Sono una fonte inesauribile di risorse, sono loro a motivare me con la loro propositività. Per i nuovi iscritti risulta pertanto semplice inserirsi ed entrano in un meccanismo già rodato negli anni. Al di fuori del mondo “social” c’è un mondo vero e proprio con il quale creare interazioni, con il quale confrontarsi, con il quale prevedere delle soluzioni ai problemi. CFI a Padova è una realtà composta da 9 sedi periferiche che coprono territorialmente l’intera provincia. Siamo tutte in continuo contatto, e per questo va dato merito all’egregio lavoro svolto dal coordinatore provinciale Luca Masiero. Non siamo un organo statale al contrario di quello che pensa più di qualcuno(ne ho sentite di tutti i colori) ! Siamo tutti ragazzi che svolgono il proprio lavoro per 8/9/10/15/20 ore al giorno e che dedicano il proprio tempo libero al cercare di migliorare le cose. L’esempio c’è ed è assolutamente esportabile, quello che non è esportabile è la voglia. Per me che vivo direttamente queste cose Agostino la delusione arriva a sfociare in rabbia, quanto sento dire “tanto non cambia niente”. Non cambia niente se non lo si vuole far cambiare, come nella vita.

AZ.Ogni tanto la nostra associazione è motivo di spunto per attacchi e speculazioni fini a se stesse, tanto che spesso le iniziative da noi messe in campo vengono platealmente imitate. Perché secondo te ? 

DR.Gli attacchi servono per migliorarsi caro Ago.  E’ impossibile ottenere la piena approvazione da tutti. Come nella politica l’opposizione deve fungere da stimolo. Quando per la prima volta parlammo di guardie volontarie non fummo decisamente accolti da delle ovazioni. Poi il tempo ha dimostrato come fosse un progetto di assoluto valore. L’importante è continuare ad operare secondo coerenza e non in base a dove tira il vento…Che le nostre iniziative poi  possano venire imitate, anche se limitante per la crescita di CFI, sinceramente non mi disturba poi così tanto. Che poi portino  comunque a dei risultati laddove non si sarebbe riusciti altrimenti, fa comunque piacere… 

AZ.La tua provincia annovera uno dei più alti numeri di guardie volontarie di CFI, il contrasto al bracconaggio è sempre più difficile. Come vedi il futuro 

DR.Va dato merito a questi ragazzi per l’inestimabile lavoro che stanno svolgendo, laddove forze di polizia forestale e polizia provinciale vanno a ridursi o addirittura sparire restano l’unico deterrente all’ondata criminale che ci sta travolgendo. Per fortuna che ci sono loro!  Ma lo stato deve intervenire, e deve farlo nel più breve tempo possibile. La situazione è al limite  del collasso perché ci sono vere e proprie organizzazioni criminali dedite al commercio del pesce e portare avanti  la pesca di stampo industriale nelle acque interne in queste condizioni non ha nessun senso. Spero non svuotio tutto prima o finisca per farsi male qualcuno.

AZ.Cosa diresti ai carpisti che stentano ad entrare in CFI e guardano all’associazione con diffidenza ?

DR.Che è ora di farla finita con gli alibi e le scuse, che se hanno voglia di dare una mano siamo pronti ad accoglierli nella nostra famiglia, nella quale c’è bisogno di tutti.  Io prima ho parlato volentieri del nostro progetto per dare un esempio, ma per fare parte di CFI non serve avere grandi progetti , serve solo una grande passione.   

 

AZ.Non sempre le sedi interagiscono con il mondo della pesca, nel senso che non rendono note le loro iniziative, atto fandamentale per dare visibilità al grande lavoro che svolge CFI. Un tuo commento.

DR.Che riconosco questa come una nostra forte lacuna e che molte bellissime iniziative delle nostre sedi purtroppo non trovano lo spazio che meriterebbero.   Al fianco del coordinatore e delle altre figure presenti diventa fondamentale individuare una persona che assuma il ruolo di addetto stampa comunicando e condividendo le iniziative proposte interagendo anche con le altre sedi.

 

AZ.Grazie Denis ci si vede presto.

 

DR. Ciao Ago grazie a te per aver pensato a questa rubrica. La voce di CFI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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