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Daje al 'silurista'....

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 21/04/17

Mi viene segnalato che in una piccola rivista, un gentiluomo di cui evito di pubblicizzare il nome, se ne esce con questo pessimo post.

Ci sono persone come questo in foto che si chiamano SILURISTI e sarebbero dei pseudo pescatori che proteggono un pesce alloctono che vive in acque torbide mangiando tutto compreso i suoi simili. Questi dementi godono nel catturare questi mostri, ma i veri mostri sono loro che sacrificano la biodiversità per i loro giochi demenziali.

In questo caso io credo che sarebbero da eradicare sia i siluri che i siluristi, non lasciando più alcuno spazio nei fiumi con un vero e proprio divieto di praticare a livello sportivo il "loro" divertimento.

Questi pesci sono tipici del Danubio, non del Po, dove hanno degli antagonisti. Qui uccidono tutto.

I siluristi uccidono il buon senso e devono essere messi a riposo. I siluri vanno eradicati. Punto.

Non è un pensiero pasquale perchè si parla sempre di uccidere una "creatura", ma questi danni sono fatti da noi visto che i pesci di acqua dolce ancora non hanno imparato a camminare.”

E’ evidente che, stando alla provenienza di questo articolo stiamo leggendo qualche cosa di stranamente risentito e ri-letto in tanti post demenziali ma questo, supera diversi record quanto a intolleranza, ignoranza e pochezza.

D’altra parte non è un caso se colui che inneggiava all’eradicazione degli alloctoni proviene dalla stessa area al punto che mi viene da pensare che i due siano amici anzi….certamente lo sono perché il linguaggio demenziale è identico.

Non mi stupisce poi che l’angler ritratto nella foto, l’eccellente Yuri Grisendi, abbia deciso i seguire le vie legali perché queste poche righe sono un tale concentrato di nefandezze e violenza da chiedere giustizia.

Il tormentone che il siluro così come la carpa, il perca, il black, la fario, l’irida, il gardon, la breve, il carassio, l’aspio in quanto "alloctoni", vanno eradicati, ha francamente scassato i cabasisi per citare Montalbano. 

Oltre ad esse del tutto superato dai fatti e dallo stato reale delle nostre acque è esattamente questa folle idea sostenuta dal demente di cui sopra, se oggi stiamo lottando contro un mostro che non solo sta distruggendo tutti gli alloctoni (con il plauso di questi personaggi) ma, anche tutto il resto. Parlo del bracconaggio ovviamente, non del siluro che no ha colpa alcuna!

Tutto è partito diversi anni fa con le scandalose "eradicazioni" di siluri a cui ha fatto seguito il disastro lipoveno.

Proprio partendo dalla fantomatica lotta ai “mostri”, abbiamo permesso una serie di sconcerie che partono dall’abolizione del penale nell’uso dell’elettrostorditore in Emilia Romagna fino ad arrivare all’estensioni di licenze di pesca professionale a rumeni che hanno recentemente invaso l’Umbria.

Una progressione che non solo non ha permesso agli autoctoni italici di ricrearsi ma ha portato alla distruzione di interi habitat oltre alla chiusura per fallimento di decine o centinaia di attività legate alla vendita di materiale per la pesca sportiva.

Proprio queste idee vecchie e bisunte permettono all’autore di questa “roba” di augurarsi che, ad essere eradicati, siano i siluristi che hanno la sola colpa di pescare e divertirsi a pescare, null’altro. Sono appassionati di pesca, solo questo.

E’ il fomentare una categoria di appassionati contro altri che ha creato quelle fratture all’interno della pesca sportiva italiana che, ci hanno portato ad avere una Fipasas che non rappresenta che una minima parte dei praticanti e la nascita di associazioni private che hanno colmato dei vuoti enormi.

L’autore sostiene che nel Danubio il siluro ha nemici naturali che ne contrastano il dominio. Verissimo; li avrebbero anche in Italia se gli habitat fossero anche solo lontani parenti di quelli degli anni 60/70 (io c’ero) eppure basta andare semplicemente in Austria e vedere la Drava per scoprire che a nessuno viene in mente di togliere i siluri che vivono insieme ad aspi, trote, temoli, barbi, pighi, savette, cavedani, scardole, breme,lucci, perca, reali ed miliardi di pesci foraggio. 

Li ci sono alcune cosette su cui, anziché prendersela stupidamente con i “siluristi”, dovremmo prendere esempio;

  • sponde ed habitat tenuti in modo perfetto e non campi rom e discariche abusive come nel 90% dei nostri fiumi.
  • nessuna pesca professionale e nessun prelievo indiscriminato (che indebolisce gli stock)
  • regole ferre sulla pesca sportiva su pasture, esche e limiti di prelievo
  • chiari periodi di divieto 
  • zero bracconaggio
  • controlli serrati e costanti
  • immissioni controllate e di qualità (chi ha immesso carassi, gardon e breme nelle nostre acque???)

Da noi, si vedono ancora immagini di idioti con piattate di micro black bass  oppure lenzuolate di trote appena immesse (altra idiozia) e questo si verifica perché in questi anni, mentre si perdeva tempo ad attaccare gli alloctoni, chi avrebbe dovuto fare campagne di promozione della pesca sportiva, non ha fatto quasi nulla.

Chi avrebbe dovuto insegnare come si sta in un fiume o in un lago, non l’ha fatto per inseguire altro.

Anzi, ha dileggiato e colpito chi invece da anni spiega, divulga e racconta.....

Aggiungo inoltre che attaccare Yuri Grisendi come esempio di silurista da “eradicare” è quantomeno sintomatico di un certa mancanza culturale del nostro mondo....

Yuri infatti è tra i veri e pochi personaggi della pesca sportiva italiana ad aver iniziato e proseguito la lotta al bracconaggio ed alle storture (leggi idiote eradicazioni) che ci hanno portato al disastro attuale.

Dia retta amico mio, non è attaccando chi pesca il siluro ma, ascoltando le farneticazioni di qualche guru che è stato smentito dai fatti, che si fanno danni irreparabili. 

Il siluro è un pesce italiano da 50 anni, (forse anche di più) che ha trovato un habitat ideale che 60 anni fa non esisteva perché le nostre acque erano altra cosa.

Ma anche il suo Sile, il Brenta, il Piave, il Dese erano altra cosa rispetto ad oggi. Quei magnifici fiumi sono stati anche di chi scrive nei lontani anni '70 visto che abitavo proprio li....

Oppure il Garda in cui chi scrive ha iniziato a pescare nel 1966 che è un lontano ricordo rispetto ad oggi e non voglio parlare del Mincio, del Ticino , dell'Adda, del PO o dello stesso Tevere...

Ma di cosa stiamo parlando...?Ancora diamo la colpa ai siluri? Certo, ne va limitata l'esplosione nelle acque che non li contengono ma deve finire li perché per la pesca sportiva sono un valore non un danno. L'hanno capito anche i muri.

Se ne faccia una ragione perché sradicando gli alloctoni ci siamo portati in casa in vandali e se non fermiamo i vandali e chi li ha fomentati ed applauditi a breve non avremo nemmeno più la pesca sportiva. Vuole questo?

Lasci stare i siluristi che con la loro presenza sui fiumi fungono da piccolo deterrente contro il bracconaggio, con la loro passione creano e mantengono posti di lavoro e alla fine dei conti , non fanno null'altro che quello che Lei ed io amiamo fare nel tempo libero.

Roberto Ripamonti


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