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Da leggere e riflettere: Confessione di un angler

Di GiovanBattista Vico pubblicato il 10/04/14

Cari amici carpisti,

è arrivato il momento di svelare uno dei più grandi misteri del mimetico mondo del Carp Fishing: il Rio Ebro non esiste!

Lo ammetto, anch’io, come tanti, ho fatto parte di un gioco crudele che ha voluto solleticare il fanciullesco entusiasmo di tanti pescatori. Giornalisti, guide, pescatori, tutti, tutti noi siamo stati colpevoli di questo fantastico, assurdo scherzo di nome Ebro.

Non è affatto una cosa recente. Il tutto ebbe inizio nel secondo o terzo dopoguerra, quando i più importanti operatori del settore e alcuni influentissimi pescatori, tra cui io, si incontrarono in una località del Suffolk  per festeggiare una qualche ricorrenza che ora mi sfugge ma che aveva quasi sicuramente a che fare con un motore Wankel e dei wurstel alsaziani.

In quella occasione, dopo una notte passata a bere birra e a cantare “Ipswich è bella anche di giovedì”, verso mattina si iniziò a parlare del futuro della pesca. E di quanto sarebbe stato bello se fosse esistito un parco divertimenti per pescatori, come Disneyland. Fu in quel momento che uno dei partecipanti di cui tacerò il nome per amore del cielo, pronunciò esattamente questa frase: “inventiamoci un fiume pieno di carpe e siluri e diamogli un nome degno di questa notte, chiamiamolo Ebbro! “L’entusiasmo andò alle stelle e presto si iniziò a litigare piuttosto ferocemente per via del numero particolarmente esiguo delle brioche recapitate dal garzone e per la location di questo fiume Ebbro.

Dopo 4 ore di discussione culminate in un tragico assalto a un venditore di patatine fritte ambulante, l’assemblea decise di procedere a votazione segreta.

La spuntò la Spagna, che di fatto comprò il voto con alcune botti di sangria fatte arrivare segretamente attraverso la Manica.

Così nacque la leggenda. E con la complicità dell’alcol e il tipico problema degli ispanici che non riescono a pronunciare le doppie, venne fuori l’Ebro.

Ora voi tutti davvero credete che esista un fiume di 928km che attraversa moltissime grandi città, il cui corso è tempestato da dighe per la produzione di energia elettrica, le cui acque sono captate dalla prima agricoltura d’Europa, dove convivono a centinaia di migliaia di migliaia carpe, lucioperca, siluri, barbi etc.?

Ma vi rendete conto che se esistesse davvero un fiume come l’Ebro, il Po dovrebbe quantomeno assomigliargli per qualità e quantità di pesce?

Ok, d’accordo, il Po è un terzo più corto dell’Ebro, ma possiede anche una portata quasi 4 volte superiore!

Lo ripeto, chiedo personalmente scusa per la mia parte in quanto è successo.

Il problema è che mano a mano che si va avanti e tanto è più difficile mantenere l’inganno: non sapete quanto ci è costato fare aggiungere il fiume a quelli di Google Earth! E poi continuavano a impuntarsi sulla coerenza territoriale…

Tutti i video, tutte le foto che avete visto e che si riferiscono all’Ebro, sono state in realtà girate altrove, cioè in una località artificiale, ricostruita in provincia di Macerata. È come un set cinematografico. Ma i pesci sono veri. Ci sono in realtà una decina di carpe e altrettanti siluri. Gli altri pesci vengono reintrodotti spesso perché nonostante i siluri imparino perfettamente la loro parte di vittime, proprio non gli entra in testa di non mangiarsi le comparse.

Questa location è un po’ il nostro orgoglio. Siamo riusciti infatti a mettere in piedi una copia fantastica del mondo reale. L’impatto ambientale è stato ridottissimo, se si esclude gli abitanti della zona che si sono rifiutati di imparare lo spagnolo e di chiamare i loro figli Manuel o Consuelo. Abbiamo dovuto farli sparire, ovviamente. Ma niente di cruento, sono tutti diventate comparse…


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Commenti

Guido Campoiano il 12/04/14
Testo molto simpatico, ma che nasconde una profonda vertà, basta saperla leggere tra le righe. Un po' critica ma ogni tanto ci vuole. In Italia abbiamo dei corsi d'acqua, dei laghi incantevoli, affascinanti, da fare invidia davvero a tutta Europa, e tutta Europa ce li invidia davvero, ma come al solito prevale sempre quel menefreghismo, classico di chi ci governa, quell'incapacità se così vogliamo definirla, di chi non sa o non vuole trovare rimedio a delle situazioni che si verificano quotidianamente sul territorio nazionale, comportamenti immorali e a volte anche illegali, ai limiti della decenza, comportamenti che stanno portando al tracollo fauna e flora a noi cara. Scusate il mio commento un po duro e un po critico.


Enrico Ghedini il 11/04/14
ahahahahah è ovviamente un pezzo di provocazione dove si evince chiaramente il senso ! Un ottimo utilizzo di un ironia graffiante per dire in un modo diverso, tutto ciò che noi pescatori sosteniamo da tempo! Cioè , invece di pensare ai contenimenti, ai progetti, sarebbe invece ora di valorizzare, anche dal punto di vista del turismo dell'indotto e della sicurezza, gli areali rivieraschi del grande Fiume, le specie che ormai sono stabilizzate nel Po! Invece la scienza ed i "poteri forti" preferiscono contenerli...la Scienza per comodo e per interessi economici, i Poteri forti per i propri interessi legati all'agonismo (interessi di meno di un 5% della popolazione totale dei pescatori ricreativi, se così vogliamo definire gli agonisti!) Ci aggiungiamo poi le Amministrazioni complici e "lungimiranti" che concedono licenze di pesca professionale a chicchessia e gli imprenditori "mecenati" ed abbiamo aggiunto tutti i tasselli utili a comporre il quadro di distruzione, scempio e degrado in cui abbiamo volutamente e colpevolmente costretto il Grande Fiume già da diversi anni! Ormai è allo stremo, ormai occorrono provvedimenti con carattere di urgenza, altrimenti a breve perderemo definitivamente questa grande risorsa non solo alieutica, un patrimonio nazionale il cui Delta a breve sarà inserito tra i patrimoni dell'Unesco! Bravo GiovanBattista!


Roberto Ripamonti il 10/04/14
Alessandro...ma hai letto la premessa oppure no? Ma è chiaro che questo pezzo di fantasia è una provocazione e significa (scritto da un non carpista tra l'altro)....corriamo tutti sull'Ebro euupre il nostro PO e diecimila volte meglio solo che in Spagna proteggono carpe, siluri e lucioperca mentre in Italia ne fanno mattanza. Rileggilo bene..Ciao! Roberto R.


alessandro il 10/04/14
il primo di aprile è passato, e a leggere questo articolo mi sembra un bel pesce d'aprile.... voi cosa dite? anche perché tutti i video fatti dalla kkarp sono girati in spagna quindi la vedo dura che il rio ebro non esista....e anche un mio amico c'è stato a pescare ed è andato in spagna.... poi non penso che un colosso come google aggiunga un fiume solo xke qualcuno glielo chiede.... bho...!!!!


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