Tecnica

Corrente alternata

Di Andrea Dell'Acqua - Giuseppe Contesini pubblicato il 29/04/13

 

Esistono situazioni di pesca che esigono soluzioni particolari e più madre natura ci rema contro più dobbiamo ingegnarci per trovare la chiave di volta che possa permetterci di riuscire ad affrontare una sessione con la consapevolezza di essere in pesca correttamente. Nel carpfishing quando si parla di situazione estrema salta subito alla mente la pesca in fiume, forti correnti, siccità,piene,ostacoli in movimento, pesci che sembrano treni e rocce affilate come lame di rasoio sono solo alcuni dei fattori che rendono il fiume uno dei maggiori incubi del carpista; Inutile dire che una cattura in determinati luoghi con determinate condizioni non ha paragoni. Ma come affrontare una sessione in fiume cercando di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo? Per organizzarci al meglio bisogna programmare la sessione su quattro punti fondamentali: zona di pesca, esche, terminali e attrezzatura da utilizzare. Ognuno di questi punti è strettamente collegato e dipendente dagli altri poiché in base a dove decideremo di pescare dovremo trovare l'esca migliore e presentarla nella maniera più efficace possibile potendo contare su materiali affidabili e resistenti! Partiamo con il dire che le canne devono sempre avere una potenza importante, quindi mai inferiore alle 3 1/4 lbs,3 1/2, i mulinelli devono avere un buon rapporto di recupero, frizioni affidabili (spesso qualche siluro crea gradite sorprese) e bobine capienti non tanto per potervi inbobinare grandi quantità di filo quanto per poterne alloggiare di diametri superiori allo 0,40. Relativamente al discorso filo va fatta una precisazione dato che in base al luogo prescelto dovremo capire se è meglio utilizzare nylon ( aggiungendo un 20ina di metri di buon shock'it Imperial Baits disponibile nei diametri 0,50-0,60-0,70) ad esempio in presenza di massicciate/ostacoli taglienti, oppure treccia che risulta migliore se peschiamo nelle vicinanze di erbai o legnaie cioè in quei posti dove un filo con zero elasticità può venirci incontro nell'evitare che il pesce si infili negli ostacoli oltre che ad aiutarci a "segare" qualche alga o rami sottili. Un breve "focus" va fatto anche sui segnalatori acustici: consigliamo vivamente di utilizzare i modelli che danno la possibilità di regolare la sensibilità ... Corrente e materiali in sospensione possono farci impazzire!!! La montatura deve rigorosamente essere con il piombo a perdere dato che probabili "incagli" potrebbero farci perdere terminali su terminali inoltre,calcolando che difficilmente potremo utilizzare piombi inferiori ai 150gr, riuscire a perderli durante i combattimenti aiuterà ad evitare troppe slamature dovute ad un effetto " elastico " che si crea utilizzando piombi molto pesanti che vanno a complicare la meccanica durante il recupero del pesce. A tal proposito consigliamo di usare Snag clip grazie alle quali saremo noi a decidere se perdere più o meno facilmente la nostra zavorra.

I terminali dovranno essere robusti ed affidabili per scongiurare qualsiasi tipo di problema,a tal proposito negli ultimi mesi abbiamo testato un rig che sembra essere la miglior soluzione per il fiume,si tratta di un combi costituito da un  trave principale in shock'it dello 0.70 estremamente rigido e resistente all'abrasione unito a uno spezzone di 3/4 cm realizzato con trecciato smooth da 45 lbs al quale abbineremo un amo Centurion 2000 nº4 (dimostratosi estremamente penetrante e resistente, difficilissimo da spuntare grazie ad un processo di tempratura che li rende unici) e un Mouthsnagger che garantirà un perfetta rotazione dello stesso nella bocca del pesce. Un altro piccolo ma fondamentale particolare da notare è il clearwater ready hairs,un capello in fluorocarbon inserito sull'amo tramite anellino così da prevenire garbugli causati da corrente, pesci di disturbo o gamberi.

Una volta chiarita quale attrezzatura serve, parliamo del come affrontare la nostra sessione. Ma cosa vogliamo dal fiume, divertimento o cercare di selezionare la taglia? Sembra una domanda banale ma in realtà è il vero succo del discorso. I luoghi prescelti per la pesca influiscono sulla quantità delle catture o sulla loro dimensione,in base alla nostra esperienza abbiamo constatato che le zone in cui vi è forte corrente,sassaie e sabbiaie sono in grado di produrre molti pesci anche nel breve periodo ma difficilmente di grandi dimensioni.

Al contrario,se quello che cerchiamo sono le big del fiume dovremo trovare quei posti in cui i pesci più vecchi e "grossi" hanno la possibilità,durante la maggior parte dell'anno di avere tranquillità e procurarsi alimento senza bisogno di grandi spostamenti in corrente evitando così inutili sprechi di energia. Questi hot spot si possono individuare per esempio in manufatti in cemento quali ponti,dighe,chiuse ecc. Altre ottime zone di pesca,questa volta di origine naturale sono: morte,affluenti o ostacoli sommersi di grandi dimensioni.

Analizziamo ora nello specifico entrambi i casi sopra indicati.

Se opteremo per una strategia atta a insidiare un elevato numero di carpe a farla da padrone sarà una pasturazione improntata su un cospicuo quantitativo di esca composta da Carptrack amino pellet e boilies che sparpagliata sulla zona di pesca ci permetterà di fermare gli innumerevoli branchi di carpe che generalmente perlustrano il fiume in cerca di cibo.  In questo modo non è raro avere anche più partenze simultanee ma come detto in precedenza difficilmente si avranno pesci di pesi di rilievo; parleremo ora di come insidiare  questi ultimi.

Selezionare si può! Anche in fiume!!! Per insidiare le carpe più "anziane" bisogna imparare a conoscerne le abitudini alimentari e i comportamenti in base al periodo dell'anno. Arrivate all'età adulta le carpe non si nutrono più per crescere ma semplicemente per vivere! Questo è il concetto di base per riuscire a capire con quali boilies insidiarle.

Come qualsiasi animale anche la carpa invecchiando cambia il proprio stile di vita e con esso anche la sua dieta,dimentichiamoci quindi elevate quantità di pastura,sarebbero inutili anzi controproducenti perchè potrebbero richiamare pesce di disturbo,ricercheremo quindi nella qualità la nostra arma in più,poche manciate di boilies proteiche con il giusto contenuto di grassi basteranno a farci catturare le vecchie signore,magari,dandogli quel tocco in più utilizzando il Pimp della linea Carptrack per impregnare superficialmente le nostre esche.

Cosa fa del Pimp l'arma in più? Partiamo con il dire che il Pimp è composto da quattro prodotti,due liquidi ( Carptrack liquid e Carptrack inL ) e due in polvere (Carptrack Powder e Carptrack inP ) che grazie all'enorme potere attrattivo sulle carpe datogli dai loro componenti naturali ( aminoacidi,lecitina,lievito e fegato ) servono a creare un forte segnale alimentare. In un "I Box"  bagnamo le boilies con una piccola dose dei prodotti liquidi,agitiamo avendo cura che tutte le esche siano inumidite infine cospargiamole con le due polveri chiudiamo l'I Box, scuotiamo di nuovo il tutto e il gioco è fatto. Un altro utilizzo che ci può venire incontro in zone di corrente sostenuta è combinare una parte di Carptrack  liquid a sette/dieci parti di Carptrack Powder così ottenendo una pastella con la quale ricoprire il nostro innesco ( il suo tempo di scioglimento varia dalle dieci alle cinquanta ore) questo ci permetterà di renderlo di facile rintracciabilità.

In sintesi grazie a questi prodotti avremo diversi vantaggi fondamentali,meno esche in acqua di conseguenza meno spesa pur mantenendo una fortissima attrazione dovuta alla grande solubilità,quindi il pesce arriverà più velocemente sull'innesco aumentando la possibilità di cattura.

Concludiamo con il dire che abbiamo gettato le basi per pescare in fiume a 360º decidendo che tipo di pesca fare e come farla, per chi ama catturare tanto e chi ricerca la qualità... Perché in questo caso la corrente non va in un'unica direzione ma è una corrente alternata...

 

Andrea Dall'acqua

Giuseppe Contesini


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