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Corbara-Un lago come tanti.....

Di Lorenzo Piervirgili pubblicato il 16/08/14

E' la prima volta che scrivo un articolo,o meglio metto nero su bianco due righe,un pensiero che mi rattrista
Sono stato a pesca pochi giorni fa sul Lago di Corbara,questo splendido ma ormai abbandonato lago dell’Umbria,pensiamo solo che qui è nato il primo video sul carpfishing e negli anni successivi è stato svolto il primo enduro.?

Appena arrivato già le sponde mi trasmettono un senso di abbandono,troppo silenzio e troppa tranquillità.
Oltre a moltissimi tronchi secchi,rami e quello che la natura crea e lascia sulle sponde,(influisce la diga sull’abbassamento e innalzamento dell’acqua),ci sono tantissimi rifiuti,sacchi di immondizia abbandonata sulle sponde a non finire...

Penso va bè questo è purtroppo un limite,la maleducazione della gente che pur di non caricarsi in macchina per pochi minuti(ci sono molti cassonetti posti sulle strade intorno al lago),lasciano lì le loro sporcizie a marcire e creare cattivi odori con il sole e con il tempo,inquinando tutto quello che circonda.

Mentre la pescata prosegue,nel recuperare una lenza mi imbatto in particolari "bottiglie di plastica galleggianti”,ormai gialle chissà da quanto tempo in acqua.

All'inizio pensavo fossero classici segnalini lasciati li da pescatori del posto e invece,nel recuperare il salvabile della mia lenza e terminale,a mio ancor più dispiacere recupero una parte di una rete rudimentale messa in acqua chissà quanto tempo fà,e non solo man mano che altre volte recuperavo ,rincagliavo sempre in quella lunga striscia di rete lasciata li in quel punto.?Piano piano ho recuperato sempre più pezzi,sperando di averla tolta tutta dall'acqua.
Il giorno dopo davanti al mio pod,trovo morto questo Lucioperca da record,li capisco che era stato ucciso,perché incastratosi in queste maledette reti che erano state calate,e per via della putrefazione emanavano un odore molto sgradevole.
Ultimo giorno di pesca,si cattura una bella carpetta,una volta a guadino,vedo esterrefatto che ha attaccati quattro ami uno sotto la bocca,uno su una pinna dorsale,uno su quella pettorale e uno su quella ventrale,all'inizio penso sia un innesco per siluri,e invece non è così, c’è un pasturatore con 6 ami attaccati (classica tecnica usata da personaggi poco raccomandabili che non hanno niente a che vedere con la pesca),quella carpa aveva mangiato la pastura intorno e ci si era impigliata agli ami che svolazzavano attorno per poi strappare la lenza e scappare.

Per sua fortuna è capitata in buone mani che l'hanno liberata,messo disinfettante sulle varie ferite e liberata in acqua.
Dopo questa sessione conclusa,mi chiedo e forse ancora non riesco ancora a capire...?La legge non dice di usare una lenza con un amo??La legge non vieta ai bracconieri di calare reti nelle acque??Perché tutto questo accade senza che nessuno dice niente?
Perché tutto questo accade senza che vengano fatti controlli giornalieri sulle sponde da parte delle autorità??

Tutto questo è già troppo,e non succede solo nel Lago di Corbara,ma in moltissimi altri laghi d’Italia e dopo le ultime vicende su “carpe alloctone o carpe autoctone” se purtroppo non rimarrà come è giusto che sia,penso che sarà solamente un via libera ai bracconieri che non interessa la salvaguardia del pesce delle acque interne,ma solo interessi economici che porteranno pian piano a far morire tutte le acque interne del nostro paese,e a favoreggiare anche chi “pesca” con quei metodi assurdi e non consentiti solo per riportarsi a casa il pescato,ma che di pescatore non ha nemmeno la prima lettera…


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Commenti

Simo KB il 25/08/14
Aggiungo anche che probabilmente la non autorizzazione del tratto NO KILL è dovuta anche al fatto che si sarebbe limitato l'azione della cooperativa di pescatori che opera nel lago: sarebbe stata un'incoerenza unica se per un tratto di 2 km proteggi e difendi il pescato e a 150 m a largo dello stesso tratto si stendono indiscriminatamente reti per pesci che vanno ad alimentare laghetti a pagamento e mercati a nero del pesce...


Francesco il 24/08/14
Corbara .......è diventato un lago da soli extracomunitari .....le forze dell'ordine dove sono ,la forestale dove sta,la provinciale ........nn ci sono parole fanno accampamenti stile militare musica vino fino allo sfinimento.....grazie a tutti quelli che devono controllare e nn fanno il proprio mestiere .....un meraviglioso lago lasciato al l'abbandono ........


Alessandro Carbone il 24/08/14
Scusate, forse non ho capito. È stata spostata la 'zona notturna'? Se si, in quale tratto? Grazie


Simone il 24/08/14
Quindi mi pare di capire che la "cara" Provincia di Terni, oltre a concedere ai carpisti il tratto di lago "peggiore" si sono ben guardati da farlo diventare tratto NO KILL per evitare di essere scomodati per andare a fare poi i controlli. Quindi diciamo che il loro modus operandi è stato una sorta di : "diamogli quel tratto li a questi rompicoglioni, mettiamoli con la feccia dell'est"


Simo KB il 23/08/14
Forse Roberto è stato anche troppo "politico" definendo "ostilità" il feedback ricevuto dalla provincia di Terni... diciamo proprio che hanno remato contro, opponendosi alla realizzazione del progetto spostando la zona h24 "casualmente" sul tratto di sponda sperimentale richiesto. Così facendo hanno (sempre casualmente) favorito alcuni influentissime associazioni di pesca (al colpo), mettendo a disposizione il vecchio tratto h24, il quale rimane comodo, isolato e sempre accessibile, e rilegando i "fastidiosi pescatori notturni alla carpa" (sottolineo, non carpisti) su un tratto di sponda più impervio, non manutenuto e senza neanche i cassonetti dell'immondizia! Con un colpo solo hanno ottenuto 3 risultati: 1- tagliare le gambe al progetto pilota 2- offrire quasi con esclusività un tratto di lago comodo alla federazione 3- relegare i "pescatori" più scomodi a delinquere in un tratto meno utilizzato Quindi la provincia di Terni non ha un ruolo passivo di incuria rispetto a Corbara, ma manifesta la propria "volontà" in una gestione interessata, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti


roberto il 22/08/14
si patrizio,i karpbuster ed il beccateam sono parti fondamentali dell'associazione ASD Angler,e grazie a questi ragazzi negl'ultimi tempi si sono operate le uniche migliorie sul bacino di corbara fino al fiume a casemasce. purtroppo abbiamo trovato ostilità da parte della provincia di Terni che inspiegabilmente ha bocciato un progetto che,contrariamente a quest'ultima,è piaciuto molto alla provincia di Perugia. Quest'ultima (perugia) si è adoperata per agevolarci e rendere il nostro progetto attuabile passo dopo passo,dando anche la piena disponibilità per qualsiasi intervento. il discorso "federazioni di pesca al tocco" che vivono il lago e se ne sbattono il ca--o di come lasciano il suddetto è meglio che non l'affronto per evitare di rovinarmi la giornata!! ti vorrei invitare a guardare la pagina facebook ASD Angler ,e perchè no,se il progetto ti piace ad unirti a noi......l'unione fa la forza!!!


Patrizio il 21/08/14
Scusate, ma è stato un errore nel digitare, volevo scrivere karpbusters, naturalmente insieme all' associazione di cui parlate. Ma la cosa importante è discutere di ciò che è stato fatto e di ciò che ancora si dovrebbe fare. Ad esempio, io pesco spesso nel tratto di casemasce, non pensate che sia devastante per i pesci ritrovarsi nel giro di un mese, da 5_6 mt di livello e almeno 50-60 mt di corso, nelle condizioni di un piccolo ruscello con 1 mt di acqua per giunta puzzolente... Anche la diga va monitorata come tutto il resto!!! Aldilà dei meriti penso che si debba coinvolgere più gente possibile per un grande bene comune.


roberto il 21/08/14
se intendi il tratto che va dal ponte di casemasce al fosso di pisello caro Patrizio devo darti una brutta notizia,l'inserimento del tratto no kill non è opera del team Carpenter ma dell'associazione ASD ANGLER. se ti hanno elargito tali informazioni credimi sono errate


Andrea Battaglini il 21/08/14
X PATRIZIO ci terrei a precisare che non ho mai sentito parlare di Carpenter l'associazione ASD Angler ha chiesto lottato e ottenuto il tratto No Kill a Casemasce ho personalmente attaccato i cartelli assieme ai miei soci abbiamo altresì cozzato con la provincia di terni che ha preferito non accordarci il tratto a progetto privilegiando gli interessi dei portatori di roubasienne ASD Angler è semplicemente una associazione dove convivono vari team,principalmente Karpbusters e Becca Team,uniti per una riqualifica di Corbara abbiamo una pagina FB,veniteci a trovare distinti saluti Andrea Battaglini,vicepresidente ASD Angler


Patrizio il 20/08/14
Ribadisco...a monte della diga, in un bel tratto di Tevere, dopo molte battaglie, soprattutto del team Carpenter, la provincia ha istituito zona no kill e devo dire che ora in quella zona si respira un'altra aria e sono scomparsi molti personaggi poco raccomandabili...Perché non fare lo stesso al lago? Credetemi sarebbe un passo da gigante...se si muove qualche ente o qualche organizzazione ...si può fare...salviamo questo lago magnifico!


roberto il 20/08/14
Da qualche tempo opera sul lago un associazione che mira alla tutela ed alla salvaguardia del territorio del lago di Corbara,quest'ultima qualche mese fa presentò un progetto alle province di Terni e Perugia per cercare di virare l'andamento ormai delirante nonchè catastrofico che colpisce il lago di corbara. Non pensiate che i problemi sono pochi in quel contesto liquido;infatti "alloctoni a due zampe",associazioni di pesca al colpo prive di qualsiasi rispetto per l'ambiente,cooperativa di pesca professionale,immondizia abbandonata a non finire e totale assenza di controlli da parte delle guardie predisposte fanno di Corbara un posto invivibile. I ragazzi dell'associazione incapparono in svariati problemi per quanto riguarda l'attuazione del progetto(che prevedeva due tratti sperimentali totalmente no kill e dove ci si poteva pescare solo se tesserati,sorprendentemente la provincia di Perugia si è subito messa a disposizione,attuando il no kill nel tratto di fiume Tevere che s'immette a Corbara, mentre quella di Terni,oltre alla totale negazione verso un progetto dai scopi lodevoli,ha quasi totalmente bocciato il progetto. Come terza sorpresa si è constatato che grandi associazioni di pesca sportiva,che tutti noi conosciamo,abbiano esternato il loro dissenso verso dei ragazzi che cercano solo di portare un pò di pulizia e tranquillità sulle sponde del nostro amato Corbara. Tutto questo mi porta a dire che il cancro di corbara,come per altro dell'italia,sono i cittadini Italiani,che con la loro omertà,chiusura mentale e lo sguardo rivolto solo al profitto ancora consentono scempi del genere...


Simone il 19/08/14
..tra i tanti problemi ultimamente sto notando che la taglia delle catture si è notevolmente abbassata, fino all'anno passato riuscivo almeno a stare su taglie tra i 7 e i 9 kg ora la maggioranza delle catture oscilla tra i 2 e i 5 kg. Per quello che riguarda tutto il resto e quindi i rifiuti e "l'immondizia umana" posso confermare che gli organi preposti al controllo non fanno niente, raramente si fanno un giro, guarda caso nei momenti più tranquilli per non rischiare di fare troppo bene il loro lavoro per cui vengono pagati da tutti gli italiani perbene. Quindi il lago di Corbara è un paradiso per i pescatori di professione che pescano e "prelevano carpe volanti" quando e come gli pare, per i bracconieri con le reti , per gli incivili con la loro arroganza e prepotenza...


Andrea Battaglini il 18/08/14
il problema Corbara è assai più grave di quello che leggo,non si può dare la colpa solo ai rumeni,partiamo dalla italianissima cooperativa che piazza reti in modo assolutamente fuori regola,che fornisce vari laghilager di grosse carpe,che non rispetta ne le dimensioni delle reti,ne i periodi di divieto ne tantomeno rispetta la zona consentita per la pesca di professione sconfinando spesso e volentieri oltre l'eremo della Pasquarella premesso ciò è facile capire che i "turisti" rumeni hanno percepito che di regole non ne esistevano o quantomeno non c'era un controllo sufficiente per rischiare una multa,è bastato quindi poco per avere una vera e propria invasione che è aumentata in modo esponenziale con tutte le conseguenze del caso,dalle reti calate a nuoto,ai filaccioni,alle 23 canne a testa,alle zero licenze,alle bocce di birra spaccate in terra,ai rifiuti di ogni genere fino allo sfratto forzato del pescatore nostrano colpevole di tenere occupata una buona postazione i locali non hanno mosso un dito per contrastare il fenomeno preferendo spostarsi in altri laghi,la provinciale con un organico ridicolo non ha potuto certo far molto se non multare il coraggioso carpista che sfrattato dalla zona notte dagli extracomunitari ubriachi si rifugiava sulla sponda opposta parallelamente gli enti preposti hanno chiuso tutti e due gli occhi,negando l'esistenza di un problema che richiederebbe l'intervento di polizia e carabinieri andatevi a vedere i falò notturni alti 5 metri su tutto il perimetro del lago,come coreografia non c'è male con un bel sottofondo di musica a manetta un ultimo ma importante dettaglio è che questa comunità rumena che tutti i fine settimana si accampa sul lago ha richiamato l'attenzione della comunità lipovena che "opera" in Emilia sterminando il pesce,non manca molto al loro ingresso sulla scena,hanno già fatto ricognizioni sul posto e nessuno sarà in grado di fermarli se non cambia radicalmente il modo di gestire una risorsa come la diga di Corbara


Patrizio il 18/08/14
Caro Lorenzo, avevo 10 anni la prima volta che pescai in questo lago, ora ne ho quasi 40 e continuo a frequentarlo. Ne ho viste di tutti i colori, massicce morie di pesci per prosciugamento delle acque, per inquinamento, per reti abusive e legali, ho visto carpe caricate su furgoni, destinazione cave a pago,ora personaggi senza ritegno che offendono la natura. Le autorità non muovono un dito. Mi piange il cuore perché nonostante tutto è un lago magnifico. Al confine di provincia è stata istituita zona no kill e all'improvviso molto è cambiato. Sarà la soluzione?


Marco Scattini il 18/08/14
Caro mio, io venivo da Città della Pieve a pescare in quel posto e se vai sul mio profilo fb troverai anche delle foto. Non ho mai fatto catture enormi in tutti i sensi. Laggiù per me era un posto paradisiaco. Poi con l'arrivo di stranieri e non (e i racconti che susseguivano) per la mia incolumità fisica e non ho preferito "rinchiudermi" altrove. Ti assicuro che nonostante tutto Corbara è il lago must x il Carpfishing. Ma per evitare tutto ciò che hai ben documentato e tanto altro che non hai visto è bene, purtroppo, starne alla larga.


claudio cavalloro il 16/08/14
sono stato anche io a pesca la settimana scorsa,sono arrivato sul lago verso le 18.00 ho iniziato a pescare ma all'imbrunire è arrivata una macchina,ha posteggiato vicino a me e sono usciti 6 rumeni,uno pescava e beveva ,gli altri cinque bevevano solo,poi il frastuono, le grida hanno superato il limite ed io essendo da solo ho dovuto chiudere e andarmene. le autorità preposte al controllo, non le ho mai incontrate, e sono 20 anni che vado a pesca in quelle zone!!!!


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