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Conferenza su Allocotonia e Bracconaggio.

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 13/12/15

Lo dico subito, è stata una conferenza importante che fa seguito a due eventi apri pista come quella di Carp Italy a Gonzaga e quella di Bondeno (FE) .

Eccellente l’organizzazione di un evento complesso e s ile cose sono andate nel verso giusto va dato merito alla Fipsas che si è fatto carico di inviti, scelta dei relatori e contributi vari. davvero un parterre rilevante e ospiti di alta qualità.

Questa manifestazioni stanno mostrando un volto vivo della pesca sportiva ricreativa, è un crescendo per la qualità degli intervenuti, per i valori che si vengono ad aggiungere, per il progressivo coinvolgimento della politica e perché permette di continuare nell’opera di sensibilizzazione che sta cominciando a portare frutti.

Il primo, importantissimo, è il deposito di un disegno di legge contro il bracconaggio che successivamente dovrà trovare un consenso trasversale perché solo con una legge che istituisca pena deterrenti in modo concreto può fermare i ladri di pesce.

IL secondo aspetto che dovrà essere messo in atto è il totale recepimento del Regolamento UE 1143/2014 mediante l’abrogazione dell’attuale legge vigente che ha comportato una errata interpretazione del concetto di alloctoni e autoctoni.

Su questa errata interpretazione è fiorito il meccanismo dell’eradicazione delle specie aliene che non trova in realtà alcun riscontro nel regolamento UE. 

Malafede, interessi o semplice superficialità sono elementi che hanno portato a scrivere e dire cose inesatte per anni. Ora la festa appare finita e quei loschi individui che per anni hanno parlato a vanvera della necessità di eradicare e distruggere hanno finalmente e definitivamente perso al loro credibilità. E questo significa che

“….Gli Stati Membri in riferimento alle specie esotiche invasive di RILEVANZA UNIONALE hanno l’obbligo di gestire e attuare misure d’emergenza per contrastare nuove introduzioni. 

Delle 37 specie (animali in genere e specie vegetali) solo 2 sono pesci e soltanto una, risulta presente nelle acque italiane…..il Pseudorasbora Parva…che non è il siluro, lucioperca, breme o aspio…. e ora come la mettiamo.....???? 

Grazie quindi a Laura Pisano (APR) per l’eccellente intervento, chiaro, sintetico e che ci ha aperto la mente. Su questa strada dobbiamo lavorare perché forse è la chiave con cui arrivare definitivamente a cancellare la parola “eradicazione” dalle sonore acque.

La conferenza ha anche cercato di sensibilizzare i politici presenti sull’impatto economico della pesca sportiva / ricreativa ed è stato chiaro ed efficace l’intervento di Maurizio Natucci Responsabile acque interne della Fipsas che ha portato numeri concreti che dimostrano senza ombra di dubbio che la pesca sportiva è una industria che genera ricchezza, turismo.

Anche il mio intervento, deciso pochi minuti prima dell’inizio della conferenza a colmare un buco (ne parlerò dopo) lasciato da una assenza si è rifatto agli stessi concetti. 1.5 milioni di praticanti , forse 2 nel periodo estivo e circa 3 miliardi di indotto complessivo sono l’impatto della pesca sul sistema Paese. Una cifra destinata ad aumentare se verranno attuta politiche lungimiranti come i nostri Paesi confinanti.

I dati dell’industria della pesca in realtà doveva essere presentati dalla FIPO che ha deciso di non essere presente anche in queste evento, tracciando una discontinuità che personalmente appare grave e ingiustificata. 

In un momento in cui la pesca italiana sta cercando la strada del ricompattamento e dell’unione mettendo da parte differenze di opinioni l’assenza delle aziende appare sinceramente difficile da comprendere e suona come una mancanza di rispetto verso tutti coloro che, spesso in modo totalmente disinteressato, dedicano tempo ed energie per provare a salvare una situazione da cui traggono danni sopratutto…le aziende. 

La mente corre ai volontari della vigilanza, a coloro che si stanno dando da fare per diventarlo, ai gruppi sui social che cercano di creare reti di informazione, agli uomini che ogni notte danno la caccia ai bracconieri.

Forse FIPO non è completamente al corrente della situazione che ogni giorno descriviamo e personalmente , la cosa genera una grande amarezza. L’auspicio è che questa frattura si ricomponga presto perché è la sola via per arrivare a concreti risultati. 

Molte luci quindi, alcune ombre di cui parleremo in altre sede e che forse si devono chiarire con maggiore tolleranza ed aperture anche qui, mettendo da parte posizioni stantie e non al passo con la situazione attuale.

Ora abbiamo un paio di mesi, giusto il tempo per pensare al Carp Italy nel quale vorremmo arrivare a portare soluzioni e risultati. Sono moderatamente ottimista perché comincia ad intravvedersi una unione di intenti che ci deve portare direttamente a dialogare con la politica nazionale. Per il momento sembrano tutti disposti ad ascoltare le nostre posizioni e darsi da fare, fino a qualche mese fa, proprio i politici non sapevano nemmeno di cosa stessimo parlando.

E anche questo è un risultato tangibile seppur tardivo.

Roberto Ripamonti

A titolo personale voglio ringraziare diverse persone ed in particolare Riccardo Galigani per le belle parole che ha speso per me. Da anni conduciamo piccole battaglie personali dicendo praticamente le stesse cose, cercando di far passare gli stessi concetti ed a volte,  ricevendo critiche aspre. Abbiamo cominciato molti anni fa e verifico che siamo ancora sul pezzo nonostante tutto (e nonostante il dito rotto di Riccardo che non gli impesdisce di vincere gare su gare..). Per me un privilegio ricevere certe parole da un pezzo di storia della pesca come lui.


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Commenti

Curcio Domenico il 14/12/15
Speriamo bene, la legge europea è forse l'unico motivo serio per il quale le amministrazioni pubbliche dovranno fare le cose giuste, con buon senso.


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