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I numeri del massacro

Di Enrico Ghedini pubblicato il 13/04/14

COMMENTO ALL’ARTICOLO DI TOMMASO MORETTO APPARSO SUL RESTO DEL CARLINO EDIZIONE DI ROVIGO

Bene, ora scopriamo che dietro a questa invasione, esistono anche imprenditori "lungimiranti" e quasi mecenati....che addirittura ci vogliono dire che questi signori sono brava gente....molto peggio gli italiani....imprenditori che sembrano quasi mossi da spirito umanitario!
Rimango a dir poco basito e stupito poi dalla totale ignoranza IN MATERIA espressa dal bravo imprenditore in oggetto, capirete tutti voi senza troppa difficoltà di fronte a che tipo di cultura specifica ci troviamo, addirittura si nega il riscaldamento globale adducendo baggianate tipo la Groenlandia, si calunniano gli abitanti del posto , senza peraltro fornire dati a supporto. Il riscaldamento globale E' UNA BUFALA!

No dico, egregio imprenditore....ma lei dove vive?....forse a Tulcea insieme ai suoi cari predoni, dentro una capanna in un luogo avulso dal resto del mondo, o magari sottoterra dove non la raggiungono libri, quotidiani e cultura generale???
Inoltre si evince chiaramente dal testo dell'articolo, che il bravo imprenditore ha deciso di mettere in atto una vera e propria ripicca nei confronti di un territorio e di una amministrazione che ritiene avergli creato dei danni....beh il tutto lascia davvero basiti e da non pochi spunti di riflessione circa la situazione che vive quell'areale!
Poi la gente del posto li avrebbe derubati? Mah, sarà, ma io da quando ci sono questi personaggi di furti lungo l'asta del Po ne ho sentiti e letti tanti, cavolo gli abitanti italiani di Cavanella devono proprio essere pericolosi e furbi, tanto da sfruttare questa invasione per far ricadere la colpa sui poveri ed inermi Lipoveni! I quali, poverini, stanno solo COSTRUENDO UN ALBERGO SUL MAR NERO......che vuoi che sia costruire un albergo, una sciocchezzuola, una pinzillacchera da qualche decina di milioni di euro, milioni depredati a forza di vendere tonnellate di Carpe,Amur, Lucci, Siluri, Breme, Perca, Aspi, Carassi sia al mercato nero sia sui banchi dei mercati locali....per pochi centesimi al chilo!
Volete solo un dato, tanto per capire la dimensione dell'impatto di questi poveri ed inermi signori sul nostro povero e bistrattato territorio?

Bene ho i dati del mercato di Donada, analizziamone qualcuno insieme: nel 2013 sono state conferite circa 100 tonnellate DI CARPE (Ed il progetto tutela Carpa allora a cosa serve?), 40 tonnellate DI SILURO (Ma la brava scienza di parte non diceva sempre che il siluro rappresenta l’80% della biomassa del grande fiume???) 300 tonnellate DI CEFALO, 16 tonnellate DI CARASSIO, 7 tonnellate DI CARPA ASIATICA, 3,5 tonnellate DI ANGUILLA (ma l’anguilla non era una specie in rarefazione, degna di ogni tutela e di progetti di ripopolamento sia da parte della CE che da parte della Provincia, inoltre con scarsissimi risultati???) 8 tonnellate DI AMUR ( “Progetto tutela Carpa?? Non sono state chieste anche attenzioni particolari nei confronti dell’Amur??i carpisti hanno mai visto i dati dei mercati locali? Basta richiederli!) 38 quintali DI LUCCIO (che ha misura minima di 45 cm….poi qualche buon “associazionista”  mi viene a dire che in Provincia di Rovigo esiste un regolamento moderno!!) 9 tonnellate DI LUCIOPERCA, 3 tonnellate DI CHEPPIA, 4 tonnellate DI BREME!

E questi signori, sono dati relativi ad un solo mercato…in Provincia ne esiste un altro a Scardovari…senza poi contare le tonnellate delle quale nulla possiamo sapere, perché dirette subito dopo la cattura alla Romania ed ai paesi dell’est con mezzi illeciti ed illegali, senza alcun controllo sanitario! !
Benissimo, immaginate quante tonnellate di pesce servono ancora ai nostri cari amici per costruire il loro bel albergo sul Mar Nero, tenendo poi presente che alcuni di loro hanno già fatto richiesta di licenza anche in altri territori…..tra l’altro da dati ed evidenze in mio possesso, addirittura la Provincia di Rovigo è riuscita a dare licenza professionale ad un personaggio già oggetto di provvedimenti penali specifici in patria e che addirittura, ha il divieto di pesca su TUTTO il territorio rumeno per 5 anni e che è anche stato oggetto di provvedimenti penali per furti eseguiti in patria!!Eh beh si, in effetti sono proprio brava gente!
Mi chiedo come poi , e con che arroganza, si possa su un quotidiano Nazionale e locale, apostrofare così in maniera generica tutto un paese di 132 anime.....se fossi di Cavanella, qualcuno avrebbe già ricevuto mie notizie, come spero faranno tutti i bravi ed operosi abitanti del luogo, auspicando anche una presa di posizione del Sindaco di Loreo o di chi ne abbia competenza, se non altro, per difendere l'onorabilità dei propri concittadini così genericamente apostrofati!

Alla fine si scoprono tutte le magagne......tutti gli altarini.....nonostante l’insabbiamento colpevole e la negazione dell’evidenza.!

Ottimi risultati davvero cara Provincia, tutti i pescatori ricreativi italiani vi stanno in questo momento inviando i loro migliori auguri di lunga vita e calorosi saluti!
Inoltre in questa sede, mi sento anche in dovere di denunciare ciò che tanti, tantissimi pescatori ricreativi del territorio pensano e cioè l’assoluta e totale mancanza di condivisione in merito a queste notizie apparse sui giornali sia nazionali che locali da mesi, senza mai rilanciare una notizia, senza mai prendere una posizione, proprio da parte dell’associazionismo di settore locale, il quale invece dovrebbe essere il primo portatore di interesse a prendere a cuore questa situazione…ed invece…silenzio totale da mesi!  Questi sono gli effetti dei veri problemi che affliggono il nostro territorio, altro che pensare SOLO ai progetti gestionali, alle guardie volontarie,agli incubatoi, ai progetti di tutela alla richieste di esonero dal pagamento del tesserino provinciale da parte di una SOLA categoria di pescatori ricreativi!!!! Nulla è cambiato in questo associazionismo, sempre, da sempre ed unicamente volto solo al raggiungimento di qualche piccolo vantaggio e successino, da dare in pasto ai propri associati sempre più in rarefazione!  In questo modo non si fanno nuove tessere, non si rilancia rilancia l’associazionismo, anzi, lo si uccide definitivamente!
Voglio in ultimo complimentarmi, e penso di poterlo fare a nome di tutti i pescatori ricreativi responsabili,  per l’ottimo lavoro investigativo e di utilità pubblica svolto dal bravo e giovane giornalista Tommaso Moretto, al quale di certo tutti noi dobbiamo essere grati per aver aggiunto ulteriori tasselli utili a comporre il quadro della verità assoluta nascosta dietro a certi progetti umanitari, di gemellaggio, nonché di gestione del territorio sconsiderata  ed irresponsabile!!!


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Commenti

Andrea Pistorello il 24/04/14
Situazione davvero disarmante Enrico! Da quanto scrivi si intuisce che ritieni inutile il lavoro che le associazioni stanno portando avanti in questa battaglia...vista la tua conoscenza del Delta quali soluzioni proponi di adottare e con quali metodi metterle in atto? Sarei ben felice di vedere persone come te impegnate concretamente in progetti con un nome e cognome. Potresti essere una inestimabile risorsa per il mondo della pesca e per i nostri paradisi naturalistici. Ti sarei grato se rispondessi alla mia domanda, ciao


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