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Come siamo ridotti!!!

Di Mauro Fagiolo pubblicato il 13/08/14

Ciao a tutti,
è la prima volta che visito il vs. sito, e, avendo avuto l'occasione di leggermi tutti gli articoli di "io non ci sto!", voglio raccontarvi quello che mi è successo recentemente.
Premetto che vivo ormai da tempo in Cameroun, in riva all'Oceano, e mi diletto con la pesca di superficie in quello stupendo mare.

Sono tornato in Italia per qualche tempo ed ho voluto ri..provare l'ebbrezza di un antico amore: il carpfishing.

Munito di una piccola canna attrezzata con un galleggiante scorrevole, un piombino da 10 gr ed un mulinello d'antan (tutta la mia attrezzatura è in cameroun), senza quindi rodpod, avvisatori e quant'altro, sono andato a provare con del mais nel fiume che scorre presso la mia cittadina.
Dopo circa un'ora di attesa, senza aver avuto partenze, vedo arrivare tre giovinastri sui 20-25 anni (rumeni, ho capito dalla loro lingua); si piazzano ad un metro da me e cominciano a pescare(?) con una cannetta.

Il fiume era deserto per almeno un Km, sia a destra che a sinistra, ma loro si sono messi lì.

Hanno cominciato a parlare a voce alta, a cantare, e a bere birra.

Vuotate le bottiglie le hanno gettate in acqua, così come hanno gettato sulle sponde una serie di pezzi di carta e buste con le quali avevano avvolto delle cibarie. Bene.

Pur avendo la possibilità di sbarazzrmi di loro con facilità (sono cintura nera 5°Dan!) ho preferito rimanermene tranquillo ed in silenzio.

Malauguratamente poco dopo ho avuto una partenza e la carpa (un bell'esemplare da me stimato sui 5 Kg.) ha deciso di inghiottire il mio hair-rig e di (purtroppo) autoferrarsi. Non mi sono neanche goduto il combattimento (pescavo con un finale dello 0,15), perché sono stato continuamente infastidito dalle urla di quei tre. "

Oggi mangiamo bene!" " Tira, stupido, non vedi che se ne va?" "dammi la canna" e simili.

Dopo un buon 15 minuti, la carpa è arrivata stremata a portata di mano e, senza nemmeno guadinarla, ho sganciato l'amo e le ho ridato la sua meritata libertà. Non l'avessi mai fatto! Mi hanno aggredito, prima verbalmente con tutta una serie di epiteti che non sto a riferire, poi son passati alle minacce. "tu hai buttato il pesce e noi buttiamo te!"

Ho afferrato quello più vicino e l'ho scaraventato in acqua.

Gli altri due hanno ben pensato di darsela a gambe.

Disinteressandomi di quanto poteva succedere al "nuotatore", ho preso la mia roba e me ne sono andato.
Non sono assolutamente razzista, vivo bene e tranquillamente con i miei negretti ed ho dei buoni amici fra loro, ma devo dire che non ho mai vissuto una situazione come questa, neanche in Cameroun, dove non sono tanto teneri con i bianchi che loro pensano abbiano sempre parecchi soldi.   

Sono disgustato da quello che mi è accaduto e da tutto quello che ho letto su "Io non ci sto". Non sono un vigliacco, ma mi ritengo fortunato che la mia sia una sosta breve, qui in Italia e preferisco vivere e rischiare (talvolta) nell'Oceano. Se avete intenzione di fare qualcosa, fino a fine settembre sarò qui, pronto ad affiancarmi a voi. Grazie dell'ospitalità e arrivederci. Mauro


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Commenti

Davide il 26/08/14
Condivido tt. Stai meglio li che qui.


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