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Ciao Direttore.

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 17/04/18

Che orribile notizia ricevo direttamente dall'amico Alfio Elio Quattrocchi, il "Pirata"; ci ha lasciati Alessandro Menchi il "Direttore", il "mio" Direttore.

Per me Alessandro era un mito e una sua copertina di Pescare della metà degli anni '70 mi era rimasta in mente.
Ero un bambino appassionato di pesca e mai avrei immaginato di poterlo conoscere poco meno di dieci anni dopo e diventare bparte del suo staff.
Ero entrato nell'Editoriale Olimpia in punta di piedi curando le pagine verdi (riciclate) di Pescare dove scrivevo di lancio tecnico non avendo ancora l'esperienza necessaria per espormi su tematriche tecniche.
All'epoca scrivere su Pescare era privilegio di pochi e solo i top angler nazionali avevano accesso a queste storiche pagine.
Li dentro ci trovavi il Bocchi, il Cazzola, Lumini, Pragliola, Meloni, Marchi, Pirino tutte firme leggendarie che nel mio immaginario nascondevano personaggi mitologici.
Fa ridere verificare che oggi tutti parlano senza una minima gavetta; su Pescare servivano anni per poter pubblicare anche solo una foto a colori...guai poi a porsi male con il  pubblico..
Erano gli anni in cui Pescare combatteva la battaglia per instillare il catch and release con la famosa copertina "Troppo bello per morire" in cui un luccio da circa 10 kg veniva rilasciato. La cosa suscitò polemiche a non finire ma lasciò un segno indelebile in tutti noi più giovani.
Conobbi Menchi di persona qualche anno dopo partecipand, ospite dell'Olimpia all'AIPO show ovvero una fiera della pesca che si teneva a Fortezza da Basso a Firenze che no solo portava ad esporre TUTTE le aziende del settorer ma aveva un galà serale ion cui venivano premiati i migliori, tra i migliori.
Ero intimidito da questo personaggio ma dopo poche parole mi mise a mio agio e tutto divenne facile.
Menchi mi fece scrivere su Pescare Mare (che dirigeva Sandro Conti) sin dal primo numero di questa rivista.
Una doppia apertura a colori sul numero 1 con Andrea Baldeschi colto nella fase di lancio con un mare meraviglioso.
Poi i nostri rapporti ebbero una accellerazione improvvisa. Mi era venuto in mente di creare una rivista di pesca....
Mi ritrovai davanti a lui al rientro da un lungo viaggio in Inghilterra con una idea folle che era nata chacchierando per telefono; fare una rivista di carpfishing dopo che i primi articoli che avevo pubblicato sui Pescare erano stati un successo travolgente.
Alessandro mi disse testuale "la rivista si fa, ma tu la seguirai in tutti i passi scegliendo gli autori, i testi..insomma sarai il mio consulente editoriale ".
Accettai senza fiatare e da quel momento, ogni 3 mesi prendevo la mia macchina, raggiungevo Firenze a Viale Milton 7 con un faldone pieno di articoli scritti a macchina e insieme, davamo vita a Pescare Carpfishing.
Così fu per tutti gli anni in cui il Menchi fu Direttore Responsabile.
In ogni occasione era prodigo di consigli, suggerimenti e sopratutto, mai dimenticava che mentre costruivo quella rivista in realtà facevo il Pilota da caccia. Non ero un giornalista professionista e facevo questo nel mio tempo libero. Esattamente come adesso...
Con l'addio ad Alessadro Menchi scende il sipario sulla enorme famiglia Pescare, distrutta dal comportamento inaccettabile di un management delinquenziale , che ne aveva fatto una sorta di bancomat portandola al fallimento ed al dramma di decine di lavoratori lasciati in mezzo ad una strada.
Nel frattempo Alessandro aveva lasciato Olimpia che oramai era diventata un delirio gestito malissimo da arrricchiti e fallimentari sfaccendati che avevano preso il controllo dopo che il Presidente Cacciapuoti aveva lasciato.
Olimpia era stata fatta fallire e questo mai sarebbe accaduto con un Menchi al timone perché quella era una famiglia di gente meravigliosa.
Gente che aveva vissuto l'Olimpia con l'orgoglio di far parte di una casa editrice unica nella storia dell'editoria della pesca e della caccia.
Ciao Direttore mi mancherai moltissimo. 

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Commenti

Roberto Ripamonti il 22/04/18
Di questi avvertimenti di stampo delinquenziale mafiosi si interesseranno i Carabinieri. Nemmeno noi creditori ci dimentichiamo.


Tav il 22/04/18
Prima o poi qualcuno ti presenterĂ  il conto per le tue parole. Vai sempre oltre le righe. Ma io non dimentico...


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