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Ciao Alexander..Ciao Francesco

Di Saverio Coppola pubblicato il 28/09/12

Tutto ebbe inizio nel'anno 2006 quando da Rimini città marittima mi trasferii a Roma ,città conosciuta per la sua storia antica ed unica città costruita sulle splendide rive del magnifico  biondo Tevere più precisamente tra Monterotondo e Palombara Sabina ,meno dì due km dalle sue sponde. Già da bambino la passione per la pesca ha esercitato in me un forte interesse ma non cosi forte da spingermi oltre le acque salate. Mentre proprio in quell'anno percorrendo la strada dì collegamento con la grande città non era raro assistere a trasbordi dì tanta attrezzatura da parte dì persone in vestiario mimetico da suscitare in me tantissima curiosità, da spingermi in compagnia dì mio cognato (o fratello )nonchè socio indiscusso dì pesca Alex di cimentarci nel pescare in quel tratto di fiume. Bhe giunti sul posto con canne da serf ed un inglesina passammo un pomeriggio di fine marzo a chiederci se ci fosse del pesce in quelle acque visto che andammo via amareggiati e che poi imparrammo a definire quella sessione :un vero e proprio cappotto.

Ma la nostra caparbietà non ci scoraggiò più di tanto infatti come due detectiv aspettammo una di quelle macchine super cariche per poi seguirle  e chiedere cosa facessero con tutta quella roba. Detto fatto ci ritrovammo di nuovo al fiume e davanti a noi un vero e proprio accampamento in assetto da guerra era schierato pronto a far bhooo.....visto che per noi li pesce non c'era. Tenda ,lettino, guadino tutto normale fin quando delle canne erano appoggiate su di un cavalletto alquanto spartano con aggeggi appesi come scimmie alla lenza fuoriuscita dalle bobbine dei mulinelli per poi passare all'interno di scatole nere, che a loro volta reggevano le canne. Ci guardammo ed un tratto ci trattenemmo dal ridere,proseguimmo con le presentazioni piacere Saverio piacere Alex a da li a poco ci unimmo a loro,da li vi risparmio tutte le domande fatte a questi strani ma interessanti soggetti che senza neanche conoscerci ci invitarono quando sera ,non solo a cenare ma addirittura pernottare in tenda con loro. Che dire fu bellissimo Ale appena quindicenne ribolliva a tutto ciò ed aiutava me a star con i piedi per terra una favola non dimenticherò mai quei momenti dove magia e realta' si fondevano in un binomio unico.

Apprese le prime nozioni comprammo la prima attrezzatura da un certo Carp & co. che poi incontrammo il week end successivo in uno spot che iniziammo a frequentare da li a poco l'amicizia con Mirko cresceva e la nostra propensione nell'apprendere cresceva a dismisura, tanto che dopo poco iniziammo a ricercare posti nuovi ed e proprio qui che Alex ed io ci unimmo ancora di piu' mettendo insieme sia forza che entusiasmo non facendo mancare una buona dose di rispetto, non quello che si riserva tra cognati ,ma quel rispetto che cresce nel relazionarci nel discutere nel mangiare al freddo nella stessa pentola dopo che non avevamo piu' piatti, dormire vicino per far piu calore nelle gelide notti di dicembre per coltivare quello che più ci rendeva felici la passione per la pesca. Più il tempo passava e più si migliorava ma non mancavano i consigli Ale sempre incerto <>mentre lo rassicuravo non ti preoccupare molto meticoloso io già in pesca lui ancora a scegliere i terminali giusti e quale esca usare lento quasi da farmi innervosire, ma si lui era cosi attento ordinato delle sue cose mentre per quelle in comune un po meno ,ma mi andava bene cosi lo amavo lo stesso era il mio “fratellino” che tanto mi manca, la mia ombra, la mia compagnia .

Credevo che io portavo lui a pesca ma ,adesso ho scoperto il contrario la sua spensieratezza  e quella di Francesco era la mia forza, la loro  gioventu' la loro  liberta' era il moto che mi spingeva a passare notti al freddo distraendomi dalle mie resposabilità di padre e marito ,con loro ritornavo spensierato come solo alla loro tenera età lo si può essere cazzeggiare dopo un bel bicchier di vino come se il mondo fuori non esisteva non cera età in quello che facevamo cera amicizia tanta da unirci sempre di più anche quando non era la pesca a farci stare insieme anche una banale sigaretta in compagnia era diversa ,rullare boiles, preparare del mais tutto fa brodo purchè stavamo insieme.

Ma come si dice le cose belle non durano sempre ed e proprio cosi, un tragico evento mi ha strappato la voglia di vivere ,quella passione  non è più tale ,quell'alchimia non si respira ne si vede ma sono sicuro che ovunque voi siate Ale e Francesco vi porto nel cuore in molti laghi e fiumi dove ancora non ci siete stati, con me sarete, e tutti i pesci che ancora prenderò tutti i vostri saranno  ciao Ale ciao Francesco siete stati due piccoli uomini speciali per me e per tutti coloro che vi hanno conosciuto a presto amici miei…….


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Commenti

Sara il 20/11/12
Grazie da parte di tutta la famiglia di Alex


Ciccio la cippa il 28/09/12
Dispiace molto,soprattutto per ragazzi giovani cosi. Condoglianze alla/e famiglia/e


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