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CFI si muove sull'aumento delle licenze nel Veneto.

Di Carp Fishing Italia pubblicato il 08/05/13

Aumento licenze Veneto: indicazioni di CFI
Lunedì 29 aprile presso il Centro Ittiogenico del Lago di S.Croce si è svolto un incontro, indetto dalla Regione Veneto alla presenza dell’Assessore Regionale Franco Manzato per discutere sull’utilizzo del ricavato dall’aumento delle licenze di pesca e sulla composizione della commissione che destinerà tali introiti. Ero presente in rappresentanza della nostra Associazione CFI e ne è uscito un dibattito interessante con contenuti che indicavano diverse strade ma tutte convergenti in attività inerenti la difesa del territorio e della ittiofauna. Ora, sono in attesa di sapere la composizione della commissione alla quale contiamo di far parte. Di seguito il testo inviato alla Regione con le osservazioni sull’oggetto.
Il Presidente Nazionale
Agostino Zurma


Spett.le Regione Veneto Caccia Pesca Parchi e Foreste
Ill.mo Ass.re Dr. Franco Manzato
E p.c.
Dr. Luca Tenderini
Dr. Mario Richieri
Rovigo 5 febbraio 2013
Oggetto: Previsto aumento sulla tassa di concessione della Licenza di Pesca in Acque Interne in deroga alla Legge Regionale.
La scrivente associazione, Carpfishing Italia,con sede in Rovigo via Celio,4  componente del sodalizio detto DPE, discipline di pesca ecosostenibili, informata della proposta di aumento della licenza di pesca nel Veneto ad Euro 34,00,  è a osservare quanto segue.

Si ritiene che i permessi di pesca temporanei per cittadini stranieri, nonchè quelli annuali per stranieri non cittadini Italiani e i permessi turistici abbiano un importo troppo basso. Questo si afferma sulla base di quanto i nostri appassionati devono pagare ogni volta si recano a pescare negli stati europei comunitari e non, dove sono tenuti a esborsi di decine o centinaia di euro anche per soli pochi giorni di pesca.
Che i nostri habitat fluviali soffrono di un opprimente degrado, dovuto da tecniche di pesca superate e invasive, bracconaggio e pesca illegale, deterioramento degli habitat fluviali e continua e preoccupante perdita di biodiversità sommersa. E che tale degrado ambientale nonché la mancanza di sicurezza sulle sponde sta causando la disaffezione degli appassionati.
Detto questo,la nostra Associazione, presente con ben 23 sedi nelle province Venete con circa mille iscritti, propone quanto segue:
Prevedere un aumento,in misura consistente,(es.da 50 a 100 € a settimana) che dovrà riguardare i permessi di pesca per i cittadini stranieri e i permessi turistici.
che l’aumento della tassa di concessione in oggetto e di quanto previsto al punto a) divenga una “tassa di scopo” e venga destinata interamente alla promozione  della pesca sportiva e ricreativa e alla tutela della flora e fauna acquatica, in maniera trasparente e condivisa anche dalla presente associazione. In particolare tali introiti vadano ad aumentare gli investimenti attualmente presenti relativamente: al finanziamento di opere di riqualificazione fluviale; alla costituzione di centri ittiogenici ; alla tutela delle specie ittiche; al settore della vigilanza e per arrestare il  bracconaggio e la pesca illegale.
Fiduciosi in un accoglimento, si inviano Distinti saluti
Il Presidente Nazionale
Agostino Zurma


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