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CFI-Il documento su Pusiano

Di Carp Fishing Italia pubblicato il 01/04/13

Lago di  Pusiano
A nome del Consiglio Direttivo Nazionale di CFI, in occasione di  questo incontro rivolto ad analizzare la situazione attuale dell’esercizio della pesca del lago di Pusiano, si vogliono rendere note alcune osservazioni e richieste inerenti all’argomento. E’ giusto ricordare, per dovere d’informazione, che  CFI copre tutto il territorio Nazionale con 98 sedi e quasi tremila iscritti risultando  la maggiore associazione monotecnica italiana.

Da sempre, la nostra Associazione è molto sensibile a qualsiasi progetto e/o intervento che vada nella direzione di tutela e recupero delle acque pubbliche sotto qualsiasi forma (sicurezza, certezza di legalità, tutela del territorio, tutela della fauna ittica, rispetto ambientale,ecc.) e già in numerose province ha presentato progetti utili al raggiungimento di obiettivi per la salvaguardia delle acque quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, abilitazione di guardie ittiche, progetti di tutela della fauna ittica, progetti di recupero di tratti di acque pubbliche, oltre ad aver operato  numerosi interventi di pulizia di sponde (fiumi, canali, ecc.) con personale di volontariato. Vicina alle esigenze dei pescatori, in modo che possano essere fruitori delle nostre acque affrontando le minori limitazioni possibili.
Si ribadisce quindi che il primo obbiettivo è quello di salvaguardare in tutti i modi, e nel migliore dei modi, il territorio che ci circonda, gli ecosistemi acquatici e la sicurezza delle centinaia di pescatori che frequentano le nostre acque e in questa circostanza il lago di Pusiano, garantendone la migliore fruibilità possibile.
Al fine di poter dare un contributo concreto, alle scelte e alle future iniziative che saranno poste in essere, oltre a dare la propria disponibilità a partecipare ad un tavolo di lavoro che si auspica venga istituito al più presto si indicano i seguenti argomenti:
Istituire il periodo di chiusura di pesca alla carpa
Individuare delle zone da destinare a riposo biologico dove inibire la pesca
Effettuare le operazioni di controllo in modo da non disturbare e quindi compromettere negativamente l’esercizio della pesca
Avere un atteggiamento di apertura nei confronti dei pescatori locali e non, che intendono svolgere della sessioni giornaliere di pesca (alba-tramonto) favorendoli nell’esercizio della loro passione non esigendo alcun importo.
Stabilire dei costi, per coloro che desiderano accedere alla pesca, che siano maggiormente contenuti.
Il Presidente Nazionale
Agostino Zurma 


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(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)