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CFI: I nuovi progetti

Di Agostino Zurma pubblicato il 05/11/12

 

Comunque siano le interpretazioni, le approvazioni o disapprovazioni da parte del mondo della pesca sulle progettualità  della nostra associazione, CFI continua ad intervenire e a produrre iniziative a 360°, nello spirito e negli ideali che la contraddistinguono. E’ recente l’intenzione da parte della Regione Emilia Romagna di procedere alla nuova stesura della legge a “Tutela della fauna ittica ecc” presentata pubblicamente e alla quale le associazioni sono state chiamate a produrre delle proprie osservazioni. Noi abbiamo voluto lanciare una proposta, un segnale affinché determinate problematiche riferite alla gestione delle fauna ittica non rimanessero trascurate. Di seguito potrete leggere il testo che ho inviato alla commissione. Sempre riferito alle Amur vi è un progetto quasi definitivo, elaborato con la consulenza di Getapesca, che a breve verrà presentato alle amministrazioni delle provincie dove è presente questa specie alloctona. In breve il piano di lavoro prevede di monitorare l’attuale consistenza della presenza di amur e di avviare la specie verso una risorsa sportiva permanente anche compilando schede morfometriche dedicate. Rivalutare la specie, considerato il suo altissimo valore sportivo e di individuare delle aree su cui circoscrivere le colonie.

Altra importante appuntamento sono le elezioni del nuovo Consiglio Direttivo Nazionale in quanto siamo prossimi alla fine del mandato, il 31 dicembre 2012 è la data di scadenza del quadriennio previsto per la carica. Le elezioni per il rinnovo del CDN e successiva elezione del Presidente Nazionale si terranno alla prossima edizione del Carpitaly 9-10 febbraio 2013 presso i Padiglioni della Fiera Millenaria a Gonzaga.Tutti gli iscritti, maggiorenni, presenti nel 2012 potranno esprimere le loro scelte, è consentito portare una delega per iscritto. Il numero dei consiglieri da eleggere è di sette, tra quelli che avranno espresso la loro candidatura che ricordo è possibile inviare entro il 30 -11-2012. Successivamente il consiglio direttivo nominerà il presidente tra i consiglieri eletti che si proporranno. Le candidature dovranno essere inviate a mezzo raccomandata postale su modulo  che potrete richiedermi.

Il Presidente Nazionale

Agostino Zurma       

 

TUTELA DEGLI AUTOCTONI E  DEGLI ALLOCTONI MENO INVASIVI

 Negli ultimi anni vi è stato e continua incessante, un prelevamento spropositato nei confronti di questa specie, venduti a pochi centesimi al kg ed in quantità elevate tanto da mettere a rischio, in taluni ambienti, la specie. Interesse ancora maggiore per esemplari di taglia che superano i 60 cm di lunghezza e gli 8-10 kg di peso per essere poi rivenduti ai laghetti di pesca sportiva, che per attirare clienti devono proporre pesci di taglia elevata. Considerato che tali esemplari sono praticamente introvabili negli allevamenti specifici si ricorre all’acquisto di carpe prelevate in maniera illegale dalle acque pubbliche che vengono impoverite in maniera irrecuperabile. Alla luce delle premesse si propone l’innalzamento della misura minima a 35 cm in tutte le acque della Regione in aggiunta all’applicazione di una misura massima di 60 cm oltre i quali i pesci non possono essere trattenuti da pescatori di mestiere e da pescasportivi, quindi imporre l’obbligo di essere rimessi nella stessa acqua. In aggiunta a questo si ritiene opportuno l’introduzione, per la specie denominata carpa, di limiti giornalieri di cattura sia per i pescatori di mestiere che per il pescatore sportivo ,limite consigliato 5 kg o un solo pesce se di peso superiore. L’attuazione delle forme di tutela di cui sopra in favore della carpa diverrebbero vane se non supportate dal porre l’obbligo dell’immissione nei laghetti di pesca sportiva di soli pesci provenienti da allevamenti autorizzati.

Si richiama poi l’attenzione sulla rilevanza di rivedere anche le norme inerenti la pesca di alcune specie alloctone non invasive e di grande interesse piscatorio. Trattasi di specie, che al pari di quelle autoctone, hanno subito un drastico calo fino alla quasi scomparsa, mantengono un grande interesse per gli appassionati tale, a nostro avviso, da motivare l’eliminazione del divieto di reimmissione e l’istituzione di una misura minima. Rientra tra queste la carpa erbivora Amur, la quale essendo praticamente impossibilitata alla riproduzione nelle nostre acque non presenta alcun pericolo raggiungere forme invasive e per la quale inoltre, sarebbe opportuno limitare il limite giornaliero di prelievo nelle stesse proporzioni proposte per la carpa.

 Limite consigliato 5 kg o un solo pesce se di peso superiore.

Per quanto riguarda l’esercizio della sola tecnica del carpfishing si richiede la possibilità di effettuare la pesca notturna in deroga in tutte le acque della regione in zona A –B e C con obbligo del no kill nelle ore notturne e con possibilità per le Amministrazioni competenti di individuare acque nelle quali inserire l’obbligo del no kill sia di giorno che di notte.

Inoltre:

a-    Possibilità di effettuare la pesca notturna alla carpa con obbligo di no-kill e con la sola tecnica del carpfishing in tutte le acque della Regione in zona A B e C.

b-    Accordare alle Amministrazioni competenti la possibilità di individuare acque nelle quali inserire l’obbligo del no-kill diurno e notturno alla carpa.

c-    Accordare alle Amministrazioni competenti la possibilità di individuare aree specifiche dove eventualmente trasferire specie alloctone non invasive, Amur,  per una loro salvaguardia e renderle no kill.

 

 

 


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