Carp Fishing Italia

CFI e solidarietà

Di Agostino Zurma / CFI pubblicato il 01/09/17

Carpfishing Italia : solidarietà !. 

Da sempre, nel mondo della pesca in generale e in quello del carpfishing in particolare vi sono stati e vi sono  interventi, proposte e realizzazioni proprie di associazioni, gruppi o singoli che, mossi da una impagabile passione, da un senso civico vivo e presente,  da un’etica che dovrebbe essere d’esempio per tutti, cercano di arginare fenomeni ormai  dilaganti quali il bracconaggio e di portare modifiche a norme e leggi ormai antiquate e certamente non consone alla situazione attuale su cui verte  il mondo della pesca in generale e di quella sportiva in particolare. 

Ventiquattro anni  non sono pochi. Sono indubbiamenti sufficienti per capire se la strada intrapresa da Carpfishing Italia è quella giusta e a mio modesto parere lo è. Non solo per le molteplici  attività legate  alle argomentazioni  precedentemente espresse;   vi è molto di più. Mi riferisco ad attenzione  e sensibilità che CFI dimostra ininterrotamente verso  le problematiche proprie del sociale.  Forse la sola o una delle poche associazioni, la nostra, che raramente dimentica queste situazioni e ne rimane indifferente.

Recentemente alcune progettualità  hanno avuto origine grazie a questo mondo dinamico, nate dalla solerzia e dal lavoro di persone quali: Gino Paoletti della Lenza Club Amatrice, Guido Rispoli organizzatore del primo Enduro nel lago di Campotosto per raccogliere fondi a favore delle zone colpite dal sisma e i ragazzi del gruppo Tevere Carpfishing  per contrastare il bracconaggio.

CFI ha raccolto da subito l’invito lanciato dagli ideatori di  questi progetti, promuovendo iniziative che raccogliessero dei fondi da destinare alle popolazioni colpite dal sisma e a favore di chi lotta contro il fenomeno del bracconaggio. Doveroso dare anche il più piccolo segnale di speranza e solidarietà ai tanti che si sono visti portare via tutto dalla violenza della natura non lasciandoli soli. Per il magnifico evento di Campotosto, oltre ad un versamento in denaro, si sono realizzate delle medaglie ricordo per tutti, partecipanti ed organizzatori. 

E sono fiero di rendicontare, ancora una volta, passo passo ed in maniera trasparente le elargizioni avute. E’ giusto garantire a tutti che ogni centesimo donato sia arrivato effettivamente a destinazione.Non ci si può rassegnare a non poter garantiure un minimo di assistenza a chi non ha più nulla e di solidarietà a coloro che cercano di sconfiggere le attività illegali legate al mondo della pesca. Tutti  dovrebbero fare la loro parte, ma disagio sociale e difesa del territorio non possono essere in massima parte delegati al volontariato. È una questione di giustizia.

Agostino Zurma 

Presidenta Nazionale CFI     

 


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