Tecnica

Catturato dal Rainbow Lake

Di di Simon Crow con la supervisione di Matteo Marmocchi pubblicato il 08/05/13

Quest’ultimo mese è stato davvero fantastico, ho passato una settimana nel sud della Francia, proprio nell’infame Rainbow Lake, (anche detto “The Bow - L’Arco”). E’ passato un anno da quando ho pescato per l’ultima volta in questo luogo, avendo trascorso una settimana nella postazione 12 con il buon vecchio consulente di Nash Steve Briggs. In quell’occasione ci siamo portati dietro pesci da oltre 60lb e posso dire che è stato davvero un buon risultato, e spero solamente che possa ripetersi di nuovo un successo del genere.

In quest’occasione avevo prenotato un posto nella postazione 16 ed ho pescato con il mio compagno Derek Fell, dello Yorkshire. L’ultima volta che avevo pescato nel Rainbow con Derek avevamo passato un viaggio davvero crudele. Ciò accadde nel 2005, quando due di noi si fermarono con grande anticipo, i pesci stavano deponendo le uova e, guarda caso, ci piazzammo nella parte opposta del lago! 

I due ragazzi che erano nel nostro spot prima di noi, stettero lì per due settimane, facendo cappotto, le loro furono parole così scoraggianti che non riesco neanche a descrivere quanto furono per me di sconforto in quel momento. Fortunatamente ne riuscimmo a catturare un paio e così riuscimmo ad evitare di rimanere a bocca asciutta, ma ovviamente in quel momento eravamo speranzosi che il 2012 possa essere stato un anno ancora più gentile con noi.

Nessuno di noi aveva mai pescato nella postazione 16 prima d’ora. Devo quindi raccogliere più informazioni possibili riguardo a questo lago, quelle dei ragazzi che erano qui prima di noi erano troppo poche per capirlo a fondo.

Primo di tutti fu Tom Duncan-Dulop, che lo scorso anno ebbe un giorno fortunato qui, riuscì ad incassare la bellezza di una 80 lb dalla sua postazione in autunno.

Sembrava che ci fossero davvero molti spot decenti qui intorno, e anche che entrambi i lati del lago sembravano produrre molte big in quei giorni. L’area principale da tenere sott’occhio era sicuramente quella del lato sinistro del lago, chiamata “The Brazilian Tree” – “L’Albero Brasiliano”, un ostacolo in posizione parallela all’isolotto di fronte allo spot posizionato a 150 metri di distanza. Quasi tutte le persone con cui ho parlato di ciò, dicono che questo è uno dei posti più scarsi, affermando che può al massimo dare un beep al giorno, con pesci nella norma.

Emozioni

In quei giorni non ero così eccitato per quanto riguarda il mio carp fishing rispetto a quanto lo sono sempre stato. Il viaggio al Rainbow Lake fu completamente diverso. Man mano che passava la settimana, mi sentivo proprio come un bambino per Natale, mi prendevo il tempo per assicurarmi di avere tutto pronto, dato che per chi mi conosce, è una cosa a cui non ho spesso dato troppa attenzione. 

Mi ritrovo spesso a fare le cose all’ultimo minuto, portando in macchina tutto quello che ho, sperando di avere tutto il necessario. E’ stato proprio per questo motivo che Derek mi chiese di dargli il mio passaporto, dato che non si fidava del mio modo di tenere le cose.. Mi meraviglio di questo.. hmmmm.

Tutti e due organizzammo di incontrare i membri del nostro gruppo nella vicina città di Hostens il venerdì sera, il piano fu di arrivare poi al lago il giorno dopo.

A parte un leggero ritardo tutto andò liscio, fino a che la super-star Derek si rese conto che aveva lasciato la borsa con dentro i passaporti in un bar di Hostens!

Parlammo così di prendere due piccioni con una fava. Fortunatamente i proprietari furono degni della nostra fiducia e riuscimmo a riavere tutto il giorno seguente, ma fu inutile dire a Derek quanto mi fui innervosito durante il resto della settimana! 

E’ sempre stancante affrontare un lungo viaggio. Il rimedio migliore, tuttavia, è arrivare in un lago in cui si può pescare bene. Quando arrivammo al bar del proprietario Pascal, quanto fu bello sentire che ogni spot del lago, aveva prodotto carpe da circa 30 kg la settimana passata. Tutti ne parlavamo, sapendo che avevamo del tempo per provarci, fu ironico sapere che l’unico spot che non dava buoni frutti fu quello in cui vi eravamo noi, ci bastava poi sapere che quel lato del lago poteva produrre fino a carpe da 28 kg di, beh, era già abbastanza per noi!

Avevamo già deciso prima che io avrei pescato nella parte sinistra, mentre Derek avrebbe pescato in quella di destra. In entrambi i lati si poteva aspirare a catturare pesci, quindi non aveva una grande importanza stare da una parte o dall’altra.

Avevamo l’opportunità di iniziare a pescare presto, dato che i ragazzi che erano qua prima di noi avevano lasciato presto la postazione.

Fu una bella giornata, era spuntato il sole ancora prima di metterci in azione. Un paio di pesci si trovavano proprio nella parte destra di fronte agli isolotti dove Derek stava pescando e così qualche minuto più tardi finalmente saltò una carpa decente davanti a me in acqua. Fu davvero piacevole vederla, ci fece capire che non ci mancava molto alla cattura di un pesce.

Dopo aver trascorso un paio di ore a scrutare il nostro spot dalla barca, ho fatto i conti che avrei avuto bisogno di almeno dodici canne per impadronirmi di ogni parte del lago dove era possibile catturare una carpa.

Era una postazione fantastica, con opportunità visibili estese per tutto il lago. Alla fine ho fatto scendere la mia canna di sinistra in quasi 4 metri, con la successiva in 2 metri per coprire un margine che correva per tutta l’area. 

La seconda che ho messo in azione in 4 metri mi diede modo di vedere un pesce a galla, mentre quella a destra era posizionata davanti al “Brazilian Tree” – “L’Albero Brasiliano”.

Ebbi già controllato la tattica che dovevo utilizzare nel Rainbow, che fu quella di aspettare il primo giorno nella mia postazione per vedere ciò che succedeva. 

Tutte le mie canne furono posizionate in modo strategico, i piombi scendevano giù verso uno strato sabbioso che però sembrava pulito recentemente. Ho iniziato a pasturare con copiose porzioni di pastura agglomerata con erba e granoturco, con un po’ di tigers e noccioline brasiliane in mezzo. Buttai boilies da 20mm Nash Scopex Squids, un’esca per la quale ho molta fiducia e per la quale sono stato uno dei primi tester nel lontano 1993, anno in cui per la prima volta sono entrato nella compagnia Nash. Tirando ad indovinare, ci furono circa 6 kg di cibo pasturato intorno ad ogni canna, detto così sembrerebbe un po’ troppo, ma volevo attrarre alcune big, e penso che quella fu la scelta migliore. 

Attrezzature utilizzate 

Non essendo stato al lago per dodici mesi, per me fu strano tirare fuori le NRXD. I mulinelli furono caricati con trecce ed altri 3 con monofilo da 55lb, con le quali ho pescato con piombi da 12 onces. 

Paragonato a 3oz e 4oz che uso in UK, mi sembravano mostruosi. Ma più li uso sulla riva e più mi sembra che siano perfetti.

In alcune situazioni usare piombi molto pesanti può essere vantaggioso per l'allamata di carpe grosse e valuterò questa opzione anche al ritorno in UK, specialmente se calo con la barca.

Derek ci ha messo molto di più di me per riordinare le sue canne, ma questa é la sua natura. Il suo motto è “Sii paziente e prendi il tempo che ti serve”e da qui a sera sicuramente avrà finito di mettere a posto la sua terza canna, mentre quattro delle mie sono state messe a posto parecchie ore prima, ad esempio.

Il suo lento modo di fare, certamente non lo fa rallentare prima che prenda il suo primo pesce. Infatti la prima cattura è sua, lo aiuto nel guadinare questo lungo pesce che sembra una over 50lb, adagiato sul materassino, la pesiamo e risulta essere 40lb precise (18kg).

Il giorno dopo vennero al lago Sive Briggs e sua Moglie che si misero qualche postazione più avanti.

Vedemmo un paio di pesci davanti alla mia postazione mentre stavamo chiacchierando, e quindi non fu una sorpresa per me vedere che la mia canna dopo pochi minuti stava già annunciando una cattura. Ho dovuto prendere fuori la barca e combattere per tutta l'area, e ci ho messo circa dodici minuti per guadinarla. 

Fu fantastico vedere il pesce uscire dall’acqua, e mi sentii bene nel guadinarlo. Era di 56 libbre (25kg) e fu per me grande abbastanza da poter sorridere!

Ho continuato a pescare per i due giorni seguenti in modo stabile, insieme a Derek che riuscì a catturare due Specchi di 49 libbre 12oz ed io che presi un paio di regine attorno ai 17kg ciascuna.

Quasi 24 ore sono passate dall’ultima volta che ho catturato, e da questo momento avrei bisogno di catturarne un’altra, ma l’attività delle carpe al momento sembra fin troppo calma. Le vedo durante il giorno, come le sento di notte, ma l’attività giornaliera sembra scomparsa completamente. Il buio è decisamente diverso. Fu solamente una questione di tempo e fu così che mercoledì mattina all’alba un paio di beep rimbombarono nel silenzio. 

Qualche minuto più tardi

Quello che seguì fu esattamente quel tipo di momento che tutti i carpisti del Rainbow hanno sempre sognato, quando pensi di aver preso un pesce pensando non abbia più via di scampo, ma in realtà si inizia ad intravedere che si sta muovendo.

Quando posizionai la barca direttamente sull’area dove il pesce è stato preso, non potevo dire con certezza che si stesse muovendo. La canna era piegata e solo quando ho visto il riflesso della luna nell’acqua ho capito che si stava muovendo, anche se molto lentamente. Questo succede quando l’emozione subentra, quando la mia mente inizia a pensare a tutte le cose meravigliose che possono accadere.

Iniziamo ad avanzare lentamente nella direzione del mio spot. Non avrei voluto che il pesce si liberasse, stava solamente usando il suo peso per andare dove lui voleva. Alcuni minuti di lotta ed eventualmente diede il suo primo “calcio”  e così la barca oscillò verso sinistra e sentii uno dei miei Sirens suonare. L’ultima cosa che avrei voluto era un aggrovigliamento di fili, così feci discendere il motore e lo posizionai al rovescio. 

Scivolò perfettamente e fece spostare indietro il pesce in direzione del lago libero, dove fu sicuramente più sicuro.

Sembra sia passato un secolo prima che iniziai a tirare su il pesce, e mi sentii come se non fossi arrivato da nessuna parte. Per tutto il tempo lo trasportai a peso morto, ma almeno la mia persistenza diede frutti quando vidi la testolina di una grande Mirror venire fuori dalle profondità delle acque. Fortunatamente impostai la mia torcia a luce bassa e quando la vidi, sembrava quasi avessi preso due pesci. Era davvero mostruosa, così si infilò perfettamente nel guadino, dovevo abbassarla quasi verticalmente per farla arrivare lì sana e salva. 

Finalmente riuscii a metterla dentro, così sfoderai un grande sorriso e portai il guadino nella mia direzione per darci un’occhiata veloce. Non potevo aspettare di vederla fino a riva, e la mia prima impressione fu davvero positiva. Fu molto più grande della 25kg che catturai qualche giorno prima.

Derek si era già alzato e mi aiutò a riportarla verso riva. Con la sua torcia potevamo vedere che non si trattava di una big che di solito si pescano nel Rainbow, ma era abbastanza grande secondo il mio punto di vista! 

Quando la sollevammo, vedemmo che la bilancia segnava le 67 libbre 8oz (30,75kg) fui più che contento! Fu per questo che venni al Rainbow e grazie alla luce del sole, ci mettemmo a scattare belle foto e così la rilasciammo in acqua.

Facemmo molti filmati per un video che farò per YouTube, sorridemmo quando la camera smise di funzionare. Fu uno di quei momenti bizzarri: mi misi a parlare un po’ davanti alla videocamera e quando iniziai a sollevarlo per mostrarlo nella videocamera, proprio quello fu il momento in cui si spense e smise di funzionare! Che fregatura, come diciamo in UK!

Sotto la mia pelle

La big tornò in acqua e si rivelò il mio ultimo pesce del viaggio. Anche il lato di Derek iniziò a rallentare da quel momento in poi, come se i pesci avessero fame solamente nella prima metà della sessione e dopo smisero di mangiare. Tutt’al più, eravamo felici dei nostri otto pesci complessivi, quattro a testa.

Questo nuovo primato mi diede naturalmente un’impressione durevole. Per gli ultimi otto anni ho pescato molto in UK, e non sono andato spesso all’estero per cercare la monster carp come molti miei amici spesso fanno. Da quando sono tornato a casa, tuttavia, devo ammettere che sono stato bene e che sono stato catturato dal Rainbow.

Sono davvero contento del Rainbow e posso solamente parlare bene di questo lago!


FacebookTwitterGoogle+Invia per email

Collabora


Ti potrebbero interessare anche:








Inserisci un commento

(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)