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Catfishing Italia prende posizione

Di Direttivo di Catfishing Italia pubblicato il 03/09/18

Concordiamo totalmente con questo bellissimo articolo di Roberto, nulla de eccepire.

Noi di Catfishing Italia abbiamo inviato un breve commento e chiesto una replica al quotidiano “Il Cittadino di Lodi” ma, al momento, non siamo stati ascoltati.

Di seguito la nostra replica all’articolo. Catfishing italia non ci sta !

A seguito dell’ennesimo articolo giornalistico (Il Cittadino di Lodi 29.08.18 Il fiume Po è invaso dai siluri: l’elettropesca non basta) in cui si accusa il siluro di essere la causa della sparizione delle specie autoctone, vogliamo esprimere la nostra opinione in merito. Il siluro, è vero, si ciba di pesci, è un predatore “opportunista” onnivoro e si nutre anche di vermi, molluschi, crostacei, carcasse di animali…

La sua presenza conclamata risale a circa quarant’anni fa : sposando la teoria del vorace e spietato predatore divoratutto, nel fiume Po, oggi, non dovrebbero esistere altre specie di pesce, annientate appunto dal temibile siluro. Non è così, perché nel Po è possibile pescare ancora in quantità notevoli barbi europei, aspi, breme, lucioperca …, tutti pesci alloctoni. E di questi alloctoni lucioperca, aspi ed ultimamente pesci gatto americano (Channel) sono predatori che non avrebbero potuto ambientarsi in un ecosistema povero di prede di cui nutrirsi, ma che invece sono aumentati in maniera continua ed esponenziale.

In più, anche in corsi d’acqua dove i siluri non sono presenti, molte specie autoctone sono scomparse. A nostro avviso, le cause potrebbero essere molteplici: inquinamento, bracconaggio, sbarramenti, mancanza di deflusso minimo vitale, uccelli ittiofagi, asciutte totali di piccoli corsi d’acqua …

Su questo dovremmo focalizzare l’attenzione e smettere di incolpare in modo sufficiente e frettoloso un pesce, utilizzandolo come capro espiatorio dei problemi sopraelencati. Beninteso, noi non siamo ittiologi oppure biologi, ma ci teniamo informati e soprattutto ci confrontiamo abitualmente con l’ultratrentennale esperienza “sul campo” di centinaia di pescatori. Razionalmente, abbiamo capito che l’ecosistema acquatico di cinquant’anni fa è compromesso. La nostra, non è una difesa egoistica del siluro, pesce che abbiamo imparato a pescare, adattandoci alla situazione.

E se dalle nostre acque dovessimo togliere i pesci alloctoni (non solo il siluro !) ci rimarrebbe ben poco da pescare. Il Direttivo di Catfishing Italia 


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