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Cartoline dal Salto

Di Gli amanti del Salto pubblicato il 12/08/17

Grazie all'iinteressamento di tanti carpisti del lago del salto abbiamo l'opportunità di offrire una serie di "cartoline" in cui i nostri amici, quelli che cacciano i pescatori (illegalmente) , chiudono le anse e le gole del lago con le reti e urlano di voler svuotare il lago, offrono il melgio di se.

Immagini raccapriccianti di cui faremmo volentoeri a meno se fossimo in un paese normale e non in quello in cui 2 persone possono distruggere il sogno di centinaia e forse , migliaia.
Guardate e indignatevi tutti,..... queste sono le cartoline del Salto di oggi...

Grazie all'iinteressamento di tanti carpisti del lago del salto abbiamo l'opportunità di offrire una serie di "cartoline" che ofrrono una panoramica di come vengono tratatti quei pesci che spesso sono il sogni di tanto appassionati.

E' un regalo che facciamo per salutare questi tizi che cacciano i pescatori (illegalmente), chiudono le anse e le gole del lago con le reti e urlano di voler svuotare il lago.

Per carità davanti ad una licenza regolarmente concessa (?) ci inchiniamo rispettosi chiedendo però che questi signori, con altrettanta celerità e serietà mostrino come trasportano i pesci, con che bolle di trasporto, con che mezzi di trasporto e con che fatture eseguano le vendite. 

Siamo certi che tutto sia nel totale e assoluto rispetto della normativa vigente sul trasporto animali e nelle leggi fiscali esistenti ma, come cittadini offesi dalle loro minacce ( svuotiamo il lago), dobbiamo sapere se tutto questo è intriso di legalità.

Allo stesso tempo speriamo che ci si renda conto che dopo questo colpo inferto ad un lago che potrebbe essere il contro europeo della pesca sportiva e dopo quello di 3 mesi fa ai danni del luccio, si sta perdendo per sempre la possibilità di creare turismo, economia su scala e benessere per una valle magnifica che non può essere infangata da pochi individui ben noti.

Ed allora ecco una serie di immagini raccapriccianti di cui faremmo volentieri a meno se fossimo in un paese normale e non in quello in cui pochi possono distruggere il sogno di centinaia e forse , migliaia.


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