Tecnica

Carpe e non solo

Di Maurizio Cavallotti pubblicato il 28/06/16

 

Nel periodo compreso tra maggio e giugno, quando le nostre amiche baffute sono nell’annuale periodo riproduttivo, preferisco lasciarle in pace e dedicarmi ad altre pesche strane o alternative, come ad esempio, la pesca dello storione nei classici laghetti distribuiti un po’ ovunque attorno a casa.

Questa tipologia di acque è la soluzione ideale per le innumerevoli persone che come me,  per impegni famigliari o lavorativi, hanno una cronica mancanza di tempo da poter dedicare alla pesca, oppure per chi preferisce avere risultati immediati con pesci che possono raggiungere una taglia davvero ragguardevole.

 

Partendo dal fatto che, non sono un tecnico di questa disciplina, in modo del tutto casuale mi è capitato di catturare degli storioni durante le sessioni di carpfishing, da subito ho iniziato a chiedermi il perché, avevo catturato uno storione e non una carpa…. Pensandoci un po' su, sono giunto alla ( banale ) conclusione che … , stavo pescando in un lago popolato da storioni e in particolare, avevo pasturato un punto molto, molto concentrato con esche contenenti aromi, pelletts o farine dal forte profumo di pesce.

 

Per tanto, quando siamo nel periodo riproduttivo in cui vige il divieto di pesca della carpa e non riesco a tenere sotto controllo la mia irrefrenabile voglia di andare a pescare, coinvolgo qualche amico convincendolo a trascorrere insieme una giornata alternativa, passando una giornata spensierata in completo relax sulle rive di qualche lago a caccia di pesci che normalmente tendo ad evitare.

 

Visto che, le mie pescate vengono effettuate con un’attrezzatura sottodimensionata alla mole dei pesci catturabili, (infatti utilizzo comunemente quella che uso per le carpe), mi sono imposto una  regola per la loro tutela …, utilizzo dei piombi a perdere e ami senza ardiglione (o ardiglione schiacciato)….

 

ll terminale che utilizzo normalmente in queste sessioni di pesca è un semplice blow out rig con anellino lungo dai 15 ai 20 centimetri, un amo del 2 o del 4 barb less o con ardiglione schiacciato e un piombo in-line montato a perdere.

I migliori risultati li ho avuti utilizzando come innesco, uno snow man composto da una piccola pop up da 14-15 mm  di colore marrone o in alternativa, di colore bianco (per creare un forte contrasto visivo con il fondo) accoppiata ad una classica 18 mm affondante, ripetutamente bagnata con il suo booster

Questa tipologia innesco, viste le sue piccole dimensioni è completamente diverso da ciò che viene comunemente utilizzato in questa tipologia di laghi, in fatti la piccola pop up, è in grado di creare un innesco dal peso quasi neutro, che al momento dell’aspirata, si trasforma in un’ottima auto ferrata .

Visto il consueto divieto ad effettuare pasturazioni, (dovuto ai soliti esagerati) chiedo al gestore del lago l’autorizzazione ad utilizzare ad ogni lancio un piccolo stick o un sacchetto in pva di piccole dimensioni colmo di di pellet misti  o bag mix della stessa linea delle pop up che sto utilizzando… normalmente la richiesta non viene mai rifiutata … al momento del lancio basta agganciare lo stick all’amo, “pucciarlo” per qualche secondo nel liquido dedicato alla produzione delle boiles o iniettarlo all’interno del sacchetto e lanciare … il gioco è fatto ….. inizia il divertimento…. perché l’intenso, ma non nauseante profumo che emana, funge da attrattore supplementare aumentando notevolmente l’attrazione nei pressi del nostro innesco.

Per maggiori dettagli sulle esche e i terminali utilizzati in questa sessione di pesca, visita il nostro sito www.ccmoore.com

By Maurizio Cavallotti Team CCMoore Italia


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