News

Carp Dimension Team -CFI Sede 37

Di CFI pubblicato il 21/07/12

Il Carpdimension team, sede periferica di CFI n. 37 (Udine), dopo aver collaborato, durante il week end di sabato 30 Giugno e domenica 1 luglio, all’organizzazione del meeting denominato “Big Fish Day”, si è subito rimesso al lavoro.
Venerdi 06 Luglio, infatti, alcuni soci del club (me compreso) hanno “guidato” i bambini delle scuole elementari di Palmanova (iscritti al centro estivo) alla scoperta della cava di Privano (UD), dei suoi ospiti acquatici e delle diverse tecniche di pesca che si svolgono su tale bacino.
Per una mattinata, dunque, ho indossato i panni del “prof” e ho cercato di raccontare e di trasmettere loro le emozioni che si provano durante le sessioni a carpfishing.
I bambini erano raggianti quella mattina, sia per l’ambiente dove si trovavano (diverso dai banchi di scuola circondati da muri in cemento), sia per le attività che li avrebbero interessati.
Non avevo fatto in tempo a salutarli che già esclamavano frasi come:”con mio papà qui ho pescato una trota gigante”, “con lo zio siamo andati a branzini (al mare) ma non siamo stati fortunati”, “che lago, che meraviglia” ecc ecc.
Quella mattina mi sentivo viziato. Infatti, oltre ad un pubblico fantastico i miei tre soci, venuti a pesca la sera precedente, avevano fatto il loro “dovere”, catturando tre bellissime carpe.
Dopo aver raccomandato ai miei piccoli allievi le regole per non rischiare uno spiacevole “tuffo” in acqua li ho accompagnati lungo la sponda del lago fino alla postazione dove erano accampati i soci.
Alla vista delle tende, dei lettini e del resto dell’attrezzatura i bimbi sono rimasti esterefatti, non avrebbero mai pensato che Fabio, Alessandro e Filippo avessero davvero passato la notte in riva al lago.
Scesi alla postazione un bimbo mi chiede:“scusa cos’è quel “coso” triangolare con quel lungo manico??”
- E io stupito: “un retino!!!”
- il bimbo: “ma è troppo grande”!!
Tra le risate del resto della scolaresca sono riuscito a spiegargli che alle volte agganciamo dei veri e propri “pescioloni”, e che a breve ne avrà la prova!
Ero estasiato. Molte volte avevo avuto a che fare con dei bambini, ma poche volte li avevo visti ascoltare le mie parole con tanta attenzione. Sicuramente per loro è stata un’impresa immaginarsi come un’esca staccata dall’amo potesse ingannare e catturare dei pesci. Per me, invece, è stata un’ impresa spiegarglielo! Ho utilizzato le più fantasiose e colorite parole che conoscevo cercando di attivare la loro dote più grande, la fantasia. Parlare, ad un certo istante della “lezione”, è divenuto impossibile. All’ inizio non capivo il motivo, poi quando ho visto Alessandro che cullava con cura la big, catturata nella notte, ho capito perché davanti a me non vi era più traccia di bambini.
Si erano tutti avvicinati al materassino di slamatura dove erano riposti i pesci. I bambini erano sbigottiti, mille erano le domande a cui ho dovuto rispondere, mille erano le mani che timidamente con cura si avvicinavano ad accarezzare il pesce.
Poche foto di gruppo ed era già tempo di liberare la specchiona. Eravamo alla fine della lezione, mancava solo l’ultimo gesto che il pescatore compie dopo aver vinto la sua “sfida” con il pesce.  Un gesto, questo, che vale più di mille parole, che racchiude in se l’infinita passione, il rispetto e la cura che il Carpista ha nei confronti della natura e dei meccanismi che la regolano.
Poco dopo il rilascio ci siamo salutati con la promessa di rivederci il prossimo anno lungo le sponde della cava di Privano.
Seppur i bambini fossero ormai lontani tra me e i miei tre soci era rimasta quell’aria di festa e di gioia regalataci dal loro dolce e incessante brusio, dalla loro curiosità e dalla loro infinita fantasia.
Colgo anche l’occasione per ringraziare i compagni di club (Fabio Tecco, Alessandro Budri, Filippo Buiatti e Paolo Valent) che hanno collaborato alla buona riuscita di questa manifestazione e che assieme alle loro catture sono stati le vere “star” dell’evento.
In ultimo, ma non meno importante, ringrazio anche il Denis Florio (presidente) e Cudin Massimiliano (vicepresidente APS Bagnaria Arsa) per la collaborazione nell’organizzazione dell’evento e nella gestione della cava di Privano.


FacebookTwitterGoogle+Invia per email

Collabora


Ti potrebbero interessare anche:








Inserisci un commento

(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)