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Carp Italy. giorno 1

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 18/02/17

Quando nacque Carp Italy molti degli appassionati che oggi affollavano questa magnifica manifestazione , non erano ancora nati. Sono infatti passati 19 anni da quei giorni pionieristici che hanno cambiato per sempre la pesca sportiva nazionale, Carp Italy è un pezzo di storia della pesca italiana ma, anche del costume vista la partecipazione formidabile che ha distinto tutte le edizioni.

Questo non era un anno facile; crisi economica da cui non si esce, acque disintegrate dai bastardi bracconieri, divisioni all’interno del movimento e il timore che non sarebbe stato come negli anni passati…e invece.

Se sin dal primo giorno appena finito dovessimo tirare le file dovremmo dire senza tema di essere smentiti che è un grande carp Italy e che tutti i timori sono andati a farsi benedire sin dalla lunga coda all’ingresso alle 830 del mattino!

Corridio pieni, stand in cui non si poteva quasi camminare e migliaia di appassionati. Questi sono fatti e non chiacchiere.

Veniamo agli eventi più significativi partendo dalla presentazione del nuovo canale Pescare&Cacciare.tv , 808 della piattaforma Sky ma visibile anche Free to Air con decoder di ultima generazione. 

Quindi il momento della presentazione dell’Enduro Campotosto a supporto delle popolazioni duramente colpite dal terribile sisma. Con le magnifiche e toccanti immagini di Sergio Ciarrocca, sul palco insieme a me e Galigani l’ideatore della manifestazione Guido Rispoli.

Dal palco eventi in cui ha primeggiato la enorme professionalità e simpatia di Graziano Salvadori siamo quindi passati alla sala convegni dove questa volta l’ostacolo era alto.

Sino a una settimana fa non sapevamo se avremo avuto una conferenza ben sapendo che è da carp Italy che sono scaturite le scintille che hanno portato all’art.40 al Collegato all’Agricoltura che ha dato uno strumento giuridico alla lotta al bracconaggio.

Un parterre di altissimo livello, immagini sconvolgenti e dati snocciolati con decisione e senza peli sulla lingua per descrivere una attività criminale che deve essere stroncata nel modo più duro possibile. La sequenza degli interventi è stata serrata e tutti di altissimo spessore a dimostrare che esiste la precisa volontà di vincere questa guerra che è di civiltà e di tutela dell’ambiente.

Finalmente è stato detto in chiaro che la pesca professionale deve finire, che lo Stato e il Governo si devono fare carico di questa situazione e non sono più accettati ricadi o sottovalutazioni.

A farsi garante l’On. Marco Carra, rappresentante del PD che ha dimostrato ancora una volta , attenzione e disponibilità massima così come l’altro esponente politico presente: il Capo Gruppo della Lega in regione Emilia Romagna, Alan Fabbri. Ammetto che mi è molto piaciuta la dichiarazione di assoluta condivisione del problema e il desiderio di combatterlo in modo univoco.

Tornerò sui contenuti della conferenza nei prossimi giorni ma, lo dico subito, si è aperto un grosso spiraglio e se questo è avvenuto lo si deve proprio questo momento fondamentale che ogni anno detta le linee di questa lotta estrema; la nostra conferenza.


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Commenti

Federico Pozzato il 18/02/17
ci sarà la possibilità di poter vedere la conferenza per quelli che non hanno potuto partecipare? grazie


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