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Campotosto, la parola a chi lo conosce!

Di Guido Rispoli pubblicato il 07/10/15

 Campotosto purtroppo non è solo preda facile di bracconieri ma, secondo il mio personalissimo parere, ha sofferto negli ultimi anni di immissioni incontrollate di altre specie di pesci mai esistiti in questo lago.

Frequento quelle acque dal 1970 e ci sono delle specie che non ho mai visto prima.

Sto parlando delle scardole.

Le enormi masse di questa specie hanno letteralmente invaso i letti di riproduzione di carpe, tinche, coregoni e altri pesci provocando un violentissimo stress che ha abbassato le difese immunitarie in particolar modo delle tinche che sono state immediatamente attaccate da un batterio che ne ha provocato la morte.

L'anno scorso ho girato in largo e in lungo con il mio gommone nelle zone irraggiungibili da terra e ho visto un vero e proprio cimitero tra gli erbai. Spero che non abbiano la stessa sorte carpe e coregoni.

La prossima settimana ho un incontro con i pescatori di professione, quelli seri, a titolo del tutto amichevole per ascoltare la loro opinione.

Appena ho novità te le farò sapere. Per quanto riguarda lo spostamento delle carpe mi ci sono voluti anni prima di riuscire a monitorare le loro rotte, ma adesso ho una mappatura più che chiara. Non sostano mai nelle stesse zone e si muovono per chilometri a seconda dei periodi dell'anno.

Una cosa è certa: gli spot che frequentavo da ragazzo sono ora totalmente privi di carpe e ricchi di scardole.


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