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Campotosto a mente calda

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 09/07/17

Volevo fare onestamente un video editoriale ma mi pare di aver parlato anche troppo tra i due interventi diretta Facebook e quello sul Palco di Campotosto.

Voglio però fare due riflessioni partendo dal primo punto essenziale; se un premio all’angler dell’anno verrò dato questo è per Guido Rispoli ideatore, motore e factotum.

A Carp Italy chiederò senza esitazione che venga premiato pubblicamente per ciò che ha organizzato in una zona terremotata, con partecipazione corale, con idee e superando ostacoli a volte molto alti.

Ammirevole lui e tutti coloro che si sono prodigato per questo risultato magnifico, commovente (e nel mio intervento sul palco ad un certo punto mi son sentito anche io stringere il cuore nonostante 25 anni di situazioni analoghe).

Punto dolente numero uno; dov’erano i romani, reatini, viterbesi che avrebbero invece potuto essere presenti in massa visto che Lazio e Abruzzo hanno avuto identica sorte? 

C’erano carpisti di piemontesi, veneti, emiliani…polacchi! Ma Campotosto è a 2 ore da Roma! Dov’erano i personaggi del carpfishing italiano? 

A farsi selfie con l’ennesima carpa con cui prendere 200” I like” su pagine sponsorizzate a pagamento? Non ne ho visto uno fatta eccezione per i soliti noti..

I nomi. sempre si soliti, quelli che in 25 anni si sono sempre fatti i casi loro...

Dov’erano i chiacchieroni da bar che tempestano di insulti e cretinate i social con la loro pochezza culturale e umana?

Dov’erano i cultori del Free Carp waters visto che eravamo li per combattere contro regole che impediscono proprio questo; A farsi belli con 4 ragazzetti inconsapevoli che leggendo le loro fesserie li eleggono riferimento?

Sono troppo esplicito, offensivo, politically uncorrect? 

Chisenefrega, dopo 30 anni che tiro la carretta in questo settore per pura soddisfazione personale, dico quel che voglio e me lo posso assolutamente permettere. Parlano i fatti con le balle da osteria.

Chi se ne frega di queste cose, taccia davanti a gente come Rispoli e i suoi sensazionali collaboratori, ai Maffei, ai Di Rienzo per citarne alcuni. Si tolgano il cappello e tacciano.

Campotosto ci ha offerto numerose aperture da parte della amministrazione locale; per vederle, oltre al lavoro svolto prima dell’eventi da Guido è servito parlare sul palco in modo diretto e schietto.

Non ci siamo, non capiamo, simao vecchi, siamo medioevali, dobbiamo entrare nel 3° millennio.

Il lago è petrolio, un giacimento inesauribile di ricchezza ma servono leggi e regole che dobbiamo arrivare ad avere. Basta con il concetto del “lo fiume meo” intriso di provincialismo aberrante, basta con regole astruse che tengono lontane migliaia di appassionati a tutt’Europa.

Gli amministratori vogliono un aiuto, lo daremo senza risparmiarci, metteremo loro a disposizione 2 canali televisivi, le riviste e promuoveremo a costo zero Campotosto così come faremo lo stesso con il Salto e il Turano o Scandarello ed ovunque sia la pesca sportiva a vincere.

Grazie a chi è stato presente con il corpo a prendersi il caldo torrido, grazie a chi è stato presente con la mente perché stava lavorando altrove.

Grazie a chi ha permesso di fare tutto ciò; nessuno escluso.

Ed ora avanti tutta.



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