Tecnica

Cambiamenti climatici

Di Guido Campopiano pubblicato il 07/05/14

 In questo appuntamento vi illustrerò un argomento a mio parere molto interessante, chi di noi durante una battuta di pesca non si è imbattuto in cambiamenti climatici improvvisi? A volte possono bloccare il nostro spot altre volte ribaltano la situazione in positivo, ma ci siamo chiesti il perché tutto ciò avviene?

 

PIOGGIA
La Pioggia influisce notevolmente sul comportamento delle carpe, essa altera l'acqua sotto i profilo fisico e chimico . La principale trasformazione sta nel livello di ossigeno che viene disciolto nel volume di pioggia che cade in acqua o quantomeno nello strato superficiale del bacino, in generale l’arrivo di acqua ben ossigenata è sinonimo di stimolazione dell'appetito delle carpe e ciò allunga il periodo di alimentazione dei ciprinidi.

 

Se durante una pescata vi siete imbattuti in un temporale avrete sicuramente notato, coma alla fine dello stesso vi sia una conseguente attività del pesce, bene….
 

Nella stagione calda , la pioggia tende a riscaldare l'acqua , ma se cade per un lungo periodo di tempo può raffreddare lo specchio d’acqua in cui cade avendo la reazione opposta, di norma dopo il tipico temporale estivo scende una notevole quantità di acqua in questi casi le carpe hanno uno scatto di alimentazione aggressivo. Tuttavia , durante le stagioni fredde, la pioggia rischia di abbassare la temperatura eccessivamente e la pioggia battente può far scendere la temperatura sotto i 7 ° C, causando diminuzione del desiderio di alimentazione.                                        

 

Un altro fattore importante da tenere a mente è la possibile variazione del pH dell'acqua . Il pH di un lago varia con una serie di condizioni: la fonte d'acqua , il tipo di suolo , il tipo di roccia , il tipo di vegetazione ecc...

Le carpe sono abituate a vivere con un pH relativo all'ambiente acquatico in cui dimorano, anche se il livello ottimale per accrescere il loro sviluppo è compreso tra 6.8 e 7.8 , vale a dire , in pura neutralità.

 

La pioggia ordinaria è acida , con un pH intorno a 5,5 , ma l'inquinamento aumenta l'acidità fino a 100 volte il livello precedente. I dati raccolti dal programma europeo per il monitoraggio e la valutazione emerge che i valori medi di pH delle acque piovane in Europa sono 4,3 o anche meno . Se il pH del lago scende bruscamente al di sotto di 5 punti , le carpe si stresseranno e smettendo di conseguenza di alimentarsi.


 
La pioggia è quasi sempre accompagnata da vento e il secondo ha un grande impatto sul comportamento alimentare delle carpe.Teoricamente , un vento caldo relativamente forte che proviene da sud o da ovest trascinerà con se sostanze nutritive che verranno mescolate all’acqua piovana.

 

 

Attenzione parliamo di venti relativamente caldi, da non confondere con le tempeste di pioggia,

 

anche se i due possono avere gli stessi risultati , non dobbiamo dimenticare che le canne che usiamo per la pesca sono  nella quasi totalità dei casi costruite in carbonio, questo materiale è altamente conduttivo e attira elettricità . Nel caso in cui una tempesta ci ha sorpreso , è meglio raccogliere le canne e non stare vicino d esse.


VENTO
Il vento ha un impatto diretto sulle abitudini alimentari delle carpe. Si tratta di un arma a doppio taglio che può tanto  far godere di benefici e tanto danneggiare il pescatore quindi studiamo bene i vantaggi,  gli svantaggi e le caratteristiche principali. Qualunque sia l’ossigenazione dell’acqua sia in superficie che sul fondo è sempre un aspetto positivo che le carpe apprezzano. Acqua ricca di Ossigeno stimola e prolunga il periodo di alimentazione delle carpe.

Quando siamo in presenza di vento noteremo che le onde guidate dl vento giungono a riva, e ritornano indietro, questo movimento attua un meccanismo sotto la superficie dell’acqua che crea delle correnti che trascineranno l'odore delle nostre esche a lunghe distanze richiamando l'attenzione delle carpe.
La corrente superficiale prodotta dal vento trasporterà anche sostanze nutritive e piccoli insetti che fanno parte della dieta delle carpe. Come tutti sappiamo i ciprinidi e quindi anche le carpe sono animali a sangue freddo pertanto il calore corporeo che deve essere trasformato in energia per sopravvivere deriva in gran parte dalla’ambiente esterno, quindi al diminuire della temperatura esterna diminuirà anche la temperatura corporea delle carpe che a sua volta rallenteranno la voglia di nutrirsi. Durante l'inverno , se il vento soffia da nord o da est sarà freddo, pertanto il flusso d'acqua che si verifica sulla costa dove le onde vanno a morire raffredderanno il fondo del lago e le carpe si allontaneranno da questa zona per cercarne altre più calde. Tuttavia, se il vento soffia nella fascia sud - ovest sarà caldo, fornendo alle carpe un comodo e ricco settore alimentare molto ossigenato, diversamente a fine estate e inizio autunno , l’ossigeno disciolto in acqua è molto scarso pertanto le carpe stazioneranno sulle rive colpite dal vento qualunque esso sia.

 Un invito importante è quello di verificare “sempre” prima di una sessione, le condizioni meteo che ci troveremo ad affrontare, ci sono tantissimi siti internet che ci forniscono dati abbastanza precisi, con percentuali di errore bassissime, teniamole presenti, non sottovalutiamo mai la forza della natura, mi è capitato di ascoltare racconti di alcuni amici che sembravano essere fantascienza, ma quando ti capita in prima persona di lottare contro la forte pioggia e le forti raffiche di vento speri solo che possa finire presto, pioggia e vento vanno tenuti in considerazione soprattutto in quelle situazioni di alta quota,  nei laghi sopra gli 800 metri sul livello del mare il vento potrà essere all’ordine del giorno, questi luoghi possono nascondere delle circostanze difficili da affrontare…….

                              


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