Tecnica

Calda estate

Di Thomas Santandrea pubblicato il 20/09/17

Con l'arrivo dell'estate e della bella stagione si passano molte ore all'aria aperta e soprattutto si ha la possibilità di stare a stretto contatto con la natura e praticare la nostra passione. Nella stagione calda i ciprinidi e soprattutto le carpe sono in grande attività, alimentandosi frequentemente ed esplorando quotidianamente il fondale in cerca di cibo. Tutto però ha un limite e non sempre le nostre amiche rispondono al meglio alla nostra pasturazione, facendoci restare in qualche situazione a bocca asciutta. Tutto dipende dalle zone e dai luoghi che frequenteremo nella stagione estiva, alcuni sono molto proficui altri meno a seconda della temperatura che raggiungerà l'acqua. La carpa è un animale molto sensibile ai cambiamenti climatici e i lunghi periodi caldi ne rallentano l'alimentazione, soprattutto delle carpe di taglia notevole. Diventa quindi importante valutare al meglio lo specchio d'acqua in cui si voglia effettuare una pescata nella stagione estiva per cercare di ottenere grandi risultati. È comunque scontato ripetere che le stagioni migliori per cercare il pesce di taglia sono l'autunno e la primavera, ma le sorprese sono sempre dietro l'angolo.

Nelle stagioni più calde, per intenderci quelle che vanno da giugno ad agosto, la scelta del luogo e del settore di pesca diventano molto importanti ai termini di una buona riuscita delle sessione. Dobbiamo cercare un luogo in cui vi sia profondità e possibilmente corrente. Escluderei i canali di bassa portata  dove sia la poca profondità che la scarsa corrente incidono negativamente sull'ossigenazione dell'acqua determinando un'apatia alimentare nelle carpe. Se invece cerchiamo di insidiare qualche grosso esemplare di amur le condizioni di alta temperatura dell'acqua ne garantiscono una frenetica attività alimentare consentendo agli appassionati di erbivore un divertimento assicurato. Questi luoghi molto affascinanti e pieni di sorprese sono molto appetibili nei mesi primaverili e autunnali dove l'ottima ossigenazione dell'acqua consente una regolare attività alimentare delle nostre amiche, dandoci la possibilità di catturare anche esemplari di mole, cosa che in estate è molto rara.  Alcune eccezioni vi possono essere anche in questi luoghi e in situazioni di alte temperature, ovvero l'arrivo di perturbazioni con forti venti e temporali che possono rimettere in grande attività le carpe e soprattutto le big. Quindi se non possiamo fare a meno di pescare in canale allora dovremo tener d'occhio le previsioni meteorologiche  e appena vi sono perturbazioni in arrivo potremo programmare la nostra sessione, attrezzandoci bene e facendo molta attenzione a dove ci andremo a piazzare. Avendo fatto una doverosa premessa sui luoghi in cui è più difficile catturare le nostre amiche nelle stagioni più calde andiamo ad analizzare gli spot più redditizi e i corsi d'acqua più generosi in estate.  Uno dei luoghi più generosi nei periodi estivi è sicuramente il grande lago naturale, dove sia l’elevata profondità media che la presenza quasi quotidiana dei venti che creano movimenti d’onda fanno si che l’acqua possa  mantenersi ad una temperatura non troppo elevata e l’ossigenazione sia molto buona. Per esempio  laghi  come quello di Pusiano, Bolsena e Viverone sono mete molto ambite nei periodi estivi perché proprio per le caratteristiche sopracitate diventano ottimi spot per insidiare le nostre amiche. Non dimentichiamo che in questi periodi afosi e caldi la ricerca delle carpe deve essere fatta in quei luoghi più freschi, dove la temperatura sia di qualche grado inferiore ad a zone più esposte al sole, ovvero zone con buona profondità e ventilate. Da escludere anse con bassa profondità e zone prive di ostacoli. Proprio a ridosso di questi le nostre amiche trovano alimento naturale e amano pascolare a ridosso di esse. Quindi utilizziamo al meglio l’ecoscandaglio e sondiamo bene il luogo in cui vorremmo effettuare la nostra sessione. Inoltre nei grandi laghi soprattutto del nord in estate transitano spesso perturbazioni veloci provenienti dalle Alpi che portano venti forti e piogge intense, è proprio in quelle giornate che le possibilità di cattura aumentano e il sogno di portare a guadino una carpa di mole potrebbe avverarsi. Massima attenzione a come montiamo il campo base soprattutto picchettiamo al meglio la tenda e se è possibile utilizziamo picchetti lunghi per evitare che i venti forti possano creare dei seri problemi alle tende.  Un altro dei luoghi che ha ottime potenzialità in estate e nei periodi di alta temperatura è sicuramente il fiume. Analizziamo brevemente le caratteristiche di un dei corsi d'acqua più ambiti dai carpisti ovvero il grande fiume Po'. In questo immenso paradiso lungo e misterioso possiamo avere grandi possibilità di cattura in qualsiasi periodo dell’anno in quanto la presenza costante di  corrente garantisce una buona ossigenazione dell’acqua. Anche in questo luogo è da considerarsi di estrema importanza la scelta dello spot in cui andremo a lanciare i nostri terminali, dovremo scegliere zone con buone profondità e preferibilmente optare per le sassaie dove le carpe amano cibarsi  a ridosso dei grandi sassi dove è più facile per loro trovare cibo naturale. Non dimentichiamoci che stiamo facendo valutazioni su una situazione di clima normale per il periodo estivo, se avremo come negli ultimi anni una stagione estiva caratterizzata da scarsi rovesci, alte temperature e umidità alle stelle sarà molto difficile catturare anche sul grande fiume diretta conseguenza della scarsa corrente e ossigenazione. Stesso discorso vale anche per fiumi di media e bassa portata che abbiano le caratteristiche sopracitate, ovvero profondità e corrente abbondante. L’estate è una stagione difficile sia per noi che per le nostre amiche carpe ma scegliendo accuratamente la zona giusta potremmo toglierci molte soddisfazioni.

 

Thomas Santandrea 


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