News

Bulletti e eroi

Di roberto pubblicato il 05/09/17

Qualche settimana fa un amico mi segnala un post in cui in modo piuttosto volgare vengo tirato in ballo sulla storia a me assolutamente sconosciuta di una carpa volante. Una premessa, come tutti voi che leggete queste righe, il sottoscritto non fa il pescatore di carpe né il giornalista di professione (sebbene molti lo pensino) ma ritaglia il proprio tempo libero per poter proseguire discorsi iniziati 26-28 anni fa.

Ovvio che se un tizio mi chiama ”il Pilota” su FB e chiede lumi, pretende anche di avermi tra coloro che leggono le sue riflessioni.  In realtà, non frequento FB e simili luoghi di tortura se non per pochi minuti al giorno evitando tra altro di andare a vedere cose di altre persone..Va da se che altri ragazzii vanno dietro a questo post insignificante definendomi in rapida e simpatica successione “Vecchio”, “non amante della pesca”, “famoso grazie al c..lo di altri”, senza alcun carisma né seguito….

 Non commento perché poi chi ha scritto questi giudizi si è poi scusato cosa che non ha fatto l' individuo che invece si è prodotto nel post che ha aperto le danze.. ovvero uno dei combattenti senza macchia né paura che imperversano sul web sparando sciocchezze. Pare infatti che per interessi personali censurerei le notizie e proteggerei i laghi che sfruttano le carpe volanti ed i laghi e le aziende in genere. Errore grossolano, faccio ben altro nella vita che non proteggere laghetti a pagamento. Altra frase volgare e schifosa suona così… “Ha più carpe volanti in mano che……Cicciolina….”

Mi pare volgarmente una porcata espressa da un tizio che senza che io sappia nemmeno che viso abbia (quindi tantomeno lui conosce me), esplode con una calunnia. Egli non ha idea di dove, con chi e quanto vado a carpfishing…Ma ciò che preoccupa è il livello così basso da essere deprimente; ma è questo veramente questo il  carpfishing per il quale ho speso gli ultimi 25 anni di vita? Tremo nella possibile risposta…Ma le premesse per un assoluto imbarbarimento del nostro mondo ci sono tutte. 

Ovvio che quest’ultima affermazione è pateticamente offensiva e non merita commenti che non sfocino nel rispondere all’insulto con considerazioni per la pochezza contenuta nella scatola cranica dell’autore di queste affermazioni; che, come dicono a Napoli ,“serve solo a spartire le orecchie”…

Si scopre poi che tutte queste affermazioni sono basate sul nulla , prima di tutto perché nel lago (laghetto) in questione non ho mai avuto il piacere di pescare mentre altri angler pare ci abbiano fatto fortuna postando decine di foto di pesci a questo punto tutti chiacchierati. 

Personalmente, non mi interessa  parlare di angler che cercano visibilità ma che non hanno mai regalato un istante del loro tempo a contribuire alla crescita del nostro movimento limitandosi a pescare. 

Sono libere scelte.

Preferisco fare considerazioni sulla facilità con cui partono accuse senza alcun fondamento di verità tanto per poter fare rumore perché la cosa è pesantemente demotivante diciamolo chiaramente e personalmente mi allontana sempre di più da un mondo che a fatica, riconosco come anche mio.

La lotta alle flying carp, come più volte e stucchevolmente ribadito in queste ed altre mille pagine nasce purtroppo da una richiesta precisa che scaturisce dal mondo del carp fishing stesso, è fomentata da carpisti e si alimenta con la complicità dei carpisti. 

Inutile tenere la testa sotto la sabbia come gli struzzi, le carpe spesso sono portate proprio da carpisti che vogliono alimentare il proprio lago a  due passi da casa chiedendo in cambio favori, permessi e facilitazioni al proprietario di turno. Qui si parla di gente di Monterotondo (RM) che ha preso questa carpa a Vico e l’ha portata in un laghetto nei pressi di Roma frequentato da pochissimi.

In altri casi, tutti ben noti, i titolari di laghi si rivolgono alla pesca professionale ed al bracconaggio arricchendo le loro acque con pesce altrettanto illegale per la semplice ragione di attirare capisti o presunti tali. Questa situazione non può demonizzare il 100% dei laghi e delle riserve perché esistono decine di casi virtuosi e quelli invece chiaramente illegali sono stati spesso smascherati e banditi (ma esistono ancora e sono regolarmente frequentati da carpisti). 

Altrettanto è vergognoso demonizzare ed attaccare chi decide di pescare in queste acque per il semplice desiderio di passare qualche giorno in santa pace, ne ha pieno diritto così come quello di trovare soddisfazione nella pubblicazione di immagini che non devono e non possono essere oggetto di insulti. 

Ma su questo argomento non desidero più tornare perché la battaglia sulle flying carp corre parallela a quella del bracconaggio ed al radicale cambio di mentalità (operazione impossibile) di alcuni integralisti del carpfishing italiano, la parte più distante in assoluto da quei modelli che abbiamo cercato di imitare, promuovere e divulgare in questi anni.

NON è con la facile diffamazione dalla quale ci si nasconde poi rimuovendo i post che, si risolvono i problemi contro i quali, anche il sottoscritto con la sua vecchiaia, senza carisma e senza la minima passione per la pesca mette la faccia a proprio rischio e pericolo e nel proprio tempo libero.

Lo facciano allora i Cavalieri senza macchia ma dall’italiano opinabile e dalla cultura assente.


FacebookTwitterGoogle+Invia per email

Collabora


Ti potrebbero interessare anche:








Inserisci un commento

(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)