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Bracconaggio- Aggiornamento

Di Movimento Gruppo Siluro Italia pubblicato il 17/10/19

AGGIORNAMENTO BRACCONAGGIO - OTTOBRE 2019

Da quando c'è stato il mega blitz contro la pesca di frodo, sono cambiati diversi equilibri, e quando si ha a che fare con una associazione a delinquere (questo è stato stabilito in Romania), essa una volta colpita si riorganizza.

Procediamo per punti:

1 - il blitz ha portato a degli arresti e controlli e le indagini sono ancora in corso. Molti bracconieri arrivati qui dal Delta del Danubio o sono stati arrestati, o condannati o hanno pensato bene di tornarsene da dove erano venuti;

2 - sono rimasti pochi gruppi, ma ovviamente i più grossi e che coordinavano gli altri. Uno di questi, il principale dove fanno capo gli altri, è comandato da un individuo che fu uno dei primi a cui fu rilasciata la licenza di pesca professionale a Rovigo. Di seguito troverete il suo curriculum in Romania;

3 - l'altro gruppo è "nomade", cioè prima ha girato diverse province italiane, poi è andato in Spagna, e ora è di nuovo qui. Perchè? Perchè hanno deciso di sfidare i pescatori e la giustizia italiana. Si sentono superiori e nelle loro teste bacate avanzano dei diritti;

4 - durante il periodo estivo si sono concentrati principalmente sulla pesca del cefalo in Po, anche se nei mercati ittici piano piano sono riniziati a comparire siluri e carpe belli cotti dalla corrente elettrica. Di cefalo ora non ce ne è più, quindi tornano ad essere i pesci dei canali, laghi e fiumi ad essere la loro fonte di guadagno;

5 - segnaliamo un nuovo gruppo in Toscana che sta battendo l'Arno da Pisa fino a Pontedera. Ai pescatori toscani possiamo solo dirvi: svegliatevi e rimboccatevi le mani.

Di seguito gli 800 metri di reti recuperati questa mattina in un canale ferrarese, messe dagli uomini di quel "cancro" descritto nel punto 2.

L'APPELLO è SEMPRE LO STESSO: LA VOSTRA ASSENZA è LA LORO FORZA. 

E' STATA DATA UNA BELLA BOTTA ALL'ORGANIZZAZIONE, MA NON è BASTATA.

ABBIAMO VINTO UNA BATTAGLIA MA NON ANCORA LA GUERRA.

CHI VUOLE DARE UNA MANO SI FACCIA AVANTI.


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