Bracco; sequestrata auto..e reti

di Redazione pubblicato il 05/04/17

Torniamo sulla vicenda del canale Cartoccio in Emilia perché i bracco pare si siano messi nei guai da soli ...Sembra infatti che abbiano lamentato la paternità delle reti che i carabinieri e le guardie ittiche volontarie stavano togliendo dal canale, liberando le prede rimaste intrappolatepesci (iquasi tutticarpe e siluri) nella rete. 

Ciò che cercavano i CC era proprio risalire all’identità dei bracconieri!

Questi (stupidi) criminali con una sfacciataggine che la dice lunga sulla loro impunità e pericolosità sociale, lamentavano di essere i padroni delle reti!!

Che poi non avessero una licenza di pesca, era ovviamente secondario. A quel punto è saltata fuori la loro indole vigliacca che tante volte abbiamo assaporato  nei servizi televisivi che li mostravano piangenti, con i loro bimbi sporchi di fango e le loro Audi da 80 mial euro dietro le spalle. Avendo capito che si erano messi nie guai da soi e forse , no avendo avuto il solito appoggio del solito studio legale hanno cercato di ritrarre negando che le reti fossero le loro.

Questa patetica sceneggiata non ha evitato loro la denuncia.

Per l’accusa di pesca senza licenza i Carabinieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia due cittadino romeni, un 30enne residente a Bovolone (Verona) e un 32enne residente a Livorno.

Ai due i carabinieri hanno sequestrato numerosi reti, per una lunghezza complessiva di un chilometro e l’autovettura in loro uso.

Da notare che uno dei due romeni era stato denunciato solo qualche giorno fa dai carabinieri di Novellara essendo stato sorpreso, con altri due connazionali, trasportare nell’auto alcuni quintali di pesce poi sequestrato.

Forse sarebbe opportuno cominciare a considerare la recidività dei reati come aggravante pe rpoter finalmente procedere ad una azione penale che funga da deterrente.....(NdR)






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