Bitter cold .. !!

di Pasquale Cenami pubblicato il 25/01/16

E' difficile per noi abituati a starcene tranquillamente fuori in tenda per vivere intensamente il nostro tempo libero all'aria aperta, dover per forza accettare il sopravvento della fredda stagione che sicuramente limita e ridimensiona il nostro seppur indomabile spirito d'avventura. Molta però, è la voglia di farsi "scaldare" la giornata da una sudata cattura.

Siamo consci del fatto che molte volte non saranno sufficienti tutti i sacrifici intrapresi a ripagarci con una cattura, sappiamo benissimo invece che la grande tenacia unita ad un corretto approccio, tecnicamente all'altezza, potranno portarci al successo..!! 

 

Quindi, prima di avventurarsi, bisogna avere una buona visione delle condizioni in cui si opera, per non andare incontro ad insuccessi. Gli accorgimenti particolari da tenere presenti sono molteplici, poichè non esiste un'esca, per quanto perfetta che possa catturare da sola, soprattutto in tale periodo dell'anno.

IL FATTORE METEOROLOGICO.

Incide molto, perchè le mutazioni atmosferiche sono così frequenti da determinare bruschi cambiamenti della temperatura dell'acqua; bisogna per tanto escludere le giornate di forte vento o tramontana. Sono invece molto positive, quelle nebbiose e quelle con cielo coperto e pioggie insistenti. Nel periodo in cui nevica, la temperatura sale e si mantiene così costante, per cui si hanno ottime condizioni di pesca.

 

LOCALIZZARE LE NOSTRE AMICHE. 

E' altrettato importante in quanto, in questo periodo esse sono abitualmente situate in prossimità di ruderi, alberi sommersi, grossi massi.. Tutto ciò rende il nostro lavoro molto più difficile. Il lavoro si semplifica se si ha a disposizione un ecoscandaglio ed un pizzico di pazienza, si riescono a trovare veri habitat, nonchè branchi di carpe stazionandi sul fondo. Qualora non si avesse tale strumento, (premetto che io non sono un grande utilizzatore dell'ecoscandaglio) i posti migliori rimangono sempre le anse perchè riparate dai venti freddi, i punti più riscaldati dal sole, e da non sottovalutare i luoghi frequentati dai classici pescatori, anche se adotteremo in quest'ultimo caso un metodo di pasturazione differente. E' inoltre opportuno tenere conto, guardando le sponde del fiume, della presenza di alberi, come ghiande e castagni, perchè come sappiamo i frutti cadono in acqua nei mesi autunnali determinando una vera e propria pasturazione naturale, quindi trasformandosi in ottimi posti..

LA PASTURAZIONE.

Richiede seria attenzione, di certo non sarà abbondante come nei periodi caldi ma bensì limitata e mirata, poichè come sappiamo il metabolismo delle nostre amiche carpe è notevolmente rallentato.!!

LE MONTATURE.

Per il periodo invernale non penso che ci sono montature ben stabilite, quindi rimangono ancora da sperimentare perciò ognuno può adottare la propria, tenendo conto che l'utilizzo di hair-rig  corti e montature autoferranti, sono le soluzioni più frequenti considerando i pigri movimenti compiuti dalle nostre amiche.

 

Per praticare questa disciplina d'inverno occorre un grande entusiasmo perchè  non troveremo le condizioni che si hanno nei mesi estivi, bensì saremo costretti anche noi a muoverci più lentamente, poichè appesantiti dai diversi indumenti e ostacolati da un terreno insidioso. Quindi per la maggior parte del tempo staremo rintanati nelle tende, che diventeranno luoghi di conversazione, ben attrezzati per il freddo..!!






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