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Barriere antiplastica sul PO

Di Redazione pubblicato il 23/04/18

Il primo esperimento di pulizia dell'acqua dalla plastica prima dell'arrivo in mare si svolgerà a Pontelagoscuro.

L'annuncio è stato dato questa mattina, 19 aprile, nel convegno nel corso del convegno 'Il fiume salva il mare', organizzato da Marevivo e Roma Capitale, in collaborazione con il Comitato idrologico internazion ale-Ihp Unesco del ministero dell'Ambiente, in occasione dell'Earth day, la Giornata per la Terra che quest'anno a livello globale ha deciso di pro muovere la campagna 'End plastic pollution' sui danni provocati dalla plastica.

Secondo Marevivo infatti «l'80% della plastica che inquina i nostri mari arriva dall'entroterra.

Ogni bottiglia vuota porta con sé una minaccia terribile, lunga mille anni. La plastica in superficie rappresenta solo il 15%, il resto è disperso nei fondali ed è più difficile da recuperare». «I fiumi - dichiara Rosalba Giugni, presidente di
Marevivo - rappresentano le grandi arterie del Pianeta che in passato rendevano possibile la vita e oggi invece si sono trasformati in nastri trasportatori di rifiuti di ogni genere che raccolgono nel loro tragitto e che inesorabilmente riversano in mare. Per mitigare l'inquinamento la prima azione concreta è quella di posizionare sistemi di raccolta dei rifiuti alla foce di tutti i corsi d'acqua».

Al convegno è stato presentato il progetto di sbarramento sul fiume Po che sarà realizzato in via sperimentale da Castalia e Corepla (il Consorzio che si occupa del recupero della plastica), in collaborazione con la Fondazione per lo sviluppo sostenibile, che partirà nel periodo estivo e avrà una durata di due mesi. Il sistema sarà posizionato appunto nella zona di Pontelagoscuro. 


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