Itinerari

Bacino di Orellana- Spagna

Di Agostino Zurma pubblicato il 19/06/19

 

Il video rappresentava in se un loro “regalo”  che includeva una settimana di pesca in Spagna, nella Comunità Autonoma dell’ Estremadura nel bacino di Orellana, con tanto di guida locale ed  in compagnia del mio inseparabile amico Matteo (Steve). Subito andai a cercare notizie più precise sul lago, anche se avevo seguito in FB una pagina propria del luogo ed ero rimasto colpito dalle immagini che esibivano superbi pesci e un ambiente incontaminato. 

Eravamo in ottobre 2018 e la data fissata per il viaggio era maggio 2019, un periodo lunghissimo che però divorai in modo incredibilmente veloce e frenetico. 

Praticamente non si sarebbe dovuto fare altro che prendere un volo per Madrid, noleggiare poi un’auto per coprire i 350 km che dividono il lago dalla capitale Iberica e portandosi appresso solamente segnalatori, mulinelli , minuteria ed abbigliamento; tutto il resto di quanto occorre a noi carpisti e non è poco, era inserito nel “pacchetto settimana” ivi  compresa la puntuale ed insostituibile figura professionale di Lee la nostra guida che, conosce quelle acque come le proprie tasche. 

Il viaggio di andata ebbe inizio alle 9 del sabato per concludersi alle 21 dello stesso giorno, seduti ad un tavolo di un ristorantino dove, con lo scozzese Lee, ci trovammo con altri due italiani Andrea e Alessandro che anche loro avrebbero trascorso una settimana di pesca. 

Ospiti nell’abitazione della guida la notte la trascorsi insonne, troppa l’eccitazione e la voglia di iniziare , finalmente alle otto di domenica eravamo pronti, scalpitanti nel porticciolo di Orellana Beach, per essere trasbordati alle postazioni che, durante la sera prima, avevamo concordato con il nostro accompagnatore. 

Durante il tragitto ci saziammo con quelle fantastiche immagini che l’ambiente circostante ci regalava e dei profumi che quel territorio selvaggio elargiva senza risparmio, anch’esso consapevole di quanto sarebbero stati apprezzati e condivisi. 

Finalmente raggiungemmo il luogo selezionato  e non potemmo che rimanere senza fiato, semplicemente irreale;  una serie di spot che facevano a gara per ottenerne la precedenza e che ci davano senza dubbio la possibilità di esprimere al massimo le nostre conoscenze e le conclamate certezze. 

A fare da coronamento i voli ed il caratteristico verso delle cicogne, unico suono in quel caratteristico paesaggio. 

Dal materiale fornito da Lee non mancava assolutamente nulla, una accurata dotazione, la sua,che era il preludio ad una assistenza continua e figlia di una assoluta professionalità: grande guida!!!!

Il sole ci concedeva poca tregua, sarebbe stato così per i primi tre giorni poi le previsioni indicavano un rafforzamento da parte del vento con cielo coperto e lieve pioggia, condizioni ideali per pescare in grandi laghi, classificazione che spetta di diritto ad Orellana  grazie ai sui 5000 ha distribuiti in decine di ramificazioni più o meno accentuate ma certamente intriganti. 

Avremmo utilizzato unicamente tiger, sia per innesco, in questo caso accoppiata con un dumbell, che per pasturazione; la presentazione con amo del 4/6 su di un terminale lungo una ventina di cm da 35 Lb. 

All’imbrunire una  carpa di medie dimensioni ci  diede il benvenuto, trasmettendo la giusta fiducia nel fatto di avere  probabilmente il pesce nei dintorni degli spot, ora dovevamo essere bravi nel trattenerlo. 

Mai previsione fu meglio azzeccata, durante la notte altri tre pesci di taglia analoga confermarono le nostre aspettative, stesso trattamento ci venne riservato nelle ore di oscurità  dei giorni successivi durante i quali le carpe aumentarono notevolmente di taglia. 

Ma il bello doveva ancora venire.

Quella, per Matteo, fu una partenza lenta, propria di quelle che noi tendiamo a definire propria di un bel pesce.

Indirizzato il gommone nella giusta rotta la sfida ebbe inizio. 

La canna si fletteva con intelligenza, con consumata esperienza, trasmettendo al mio amico quelle sensazioni che sempre ci auguriamo di provare; lui, con la sua attenta guida controllava bene le poderose sfuriate del pesce.  

Lo vedevo destreggiarsi alla grande in quelle proibitive condizioni, il pesce non voleva saperne di arrendersi, doveva fino all’ultimo far valere la sua maestosità e la sua prerogativa di re indiscusso di quei luoghi. 

Il suo levare le braccia al cielo in segno di gioia mi fecero subito intuire che il risultato non poteva che essere la cattura di una delle  “Big Mama” di Orellana. 

Una preda esaltante che Stivi riuscì a portare a riva dopo un combattimento difficile e impegnativo in centro lago, con la superficie increspata di onde, sollevate da un vento fortissimo. 

Foto e video non si contarono. 

Il nostro periodo speciale continuava, le catture proseguivano con una media di quattro abboccate giornaliere.. Magnifico !! 

Dovevamo anche porre molta attenzione alle numerose gabbie poste sul fondo, contenitori rivolti alla cattura dei gamberi, per i quali sembra i locali abbiamo messo in atto un interessante commercio con la Francia. 

Ma questo non dipendeva da noi, ma dalla fortuna che i pesci non incocciassero in queste terribili trappole durante le loro esplosive fughe. 

L’abboccata avvenne nella  canna che avevo posizionato a ridosso di una punta estrema battuta dal vento, a circa 270 metri da riva, ad una profondità di sei metri; forse un presagio, probabilmente il caso, ma per la prima volta in quella settimana ci accingevamo ad affrontare un combattimento insieme, stretti in quel piccolo fazzoletto di gomma rigonfia che, lentamente, ci conduceva verso quello che speravo fosse una sontuosa cattura . 

Il pesce, sicuro di se, puntava diritto e con forza verso la maggiore profondità vicina ai 20 metri, pregavo che lungo i suoi spostamenti non incappasse in una di quelle gabbie dannate già tristemente sperimentate in altre occasioni.  Quando riuscii a staccare la regina  dal fondo e a farla lottare maggiormente in superficie si intravide la sua splendida livrea, sotto i raggi del sole dava sfoggio dei caratteristici colori, marcati con vigore dalla dieta a base di gamberi di cui  le carpe di Orellana sono veramente ghiotte. 

“Adesso viene il bello”, borbottai, per tre volte la grossa carpa sembrò essere doma ma nuovamente riprendeva le profondità del lago con inaudita prepotenza. 

Ero tentato a forzare, forse più del dovuto, per cercare di porre fine quanto prima a quella sfida, per ammirare quella magnifica “over”, ma non mi feci prendere la mano, lasciai che la frizione del mulinello lavorasse nel giusto modo senza pregiudicarne l’operato. 

Tarata al giusto limite controllava le partenze del pesce con disinvoltura, inoltre  l’angolatura con cui vedevo uscire il terminale dalle labbra del pesce  mi dava la sicurezza di un buon aggancio, una garanzia di tenuta. 

Stivi era pronto con il guadino, il momento più delicato, anche se non sembra.  

I rigurgiti d’acqua, che la carpa emetteva ritmicamente dalla bocca, ne  segnavano ormai la resa e lentamente, sconfitta, si fece scivolare dentro quella momentanea prigione; trattenevo il respiro a mano a mano che il suo corpo la riempiva. 

Siiiii !!! 

Un’urlo di gioa ruppe quel silenzio surreale nel quale eravamo ormai avvolti. 

L’abbraccio del mio amico e i suoi occhi lucidi mi fecero capire quanto grande era,anche per lui la gioia  che io fossi  riuscito ad avere l’enorme soddisfazione di poter fare un “bagno finale” con un pesce di tale bellezza.

Quella fu l’ultima cattura della sessione, la notte successiva, l’ultima, non diede alcun segnale. Ma cosa potevamo chiedere di più al lago, nulla !

Un pochi di numeri : Orellana ci ha regalato una sessione indimenticabile, probabilmente unica, con sedici pesci a guadino tra cui ben 7  tra i 13/17 kg e tre perle da 21,5; 25,100;26,300. Semplicemente fantastico.

Il sabato mattina puntuale Lee arrivò a prelevarci, concludendo cosi i suoi ripetuti viaggi che giornalmente effettua per garantire il massimo dell’assistenza ai suoi clienti. Un professionista competente, puntuale e affidabile. 

Come doveroso, alla sera , la cena finale anche con Andrea e Alessandro ci permise di far riemergere nuovamente i momenti trascorsi e dove l’analisi finale mise in risalto il grande  essere amici oltre che carpisti. Per la cronaca abbiamo già prenotato un’altra settimana; Orellana arriviamo.

 

Per contatti: Lee Hutchinson Web: www.catchcarpspain.com ; FB: Catchcarpspain.com 

Perl’Italia: Gianluca Alessio FB: Catchcarpspain italia, tel.3492258745

 

Agostino Zurma


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