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Attrazione e velocità.

di Guido Campopiano pubblicato il 21/07/16

 

Come tutti sappiamo la nostra tecniche di pesca, il carpfishing, è una tecnica prevalentemente di attesa, a differenza di qualcun'altra che prevede una certa dinamicità come ad esempio stalking, quando andiamo ad immettere i nostri inneschi all'interno di qualsiasi specchio d'acqua in alcune circostanze ed in determinate condizioni atmosferiche dobbiamo apporre dei cambiamenti con una certa frequenza sia per quando riguarda gli inneschi stessi, sia per quanto riguarda la postazione di pesca. Nella maggior parte dei casi quando i nostri terminali arrivano sul fondo devono rimanere lì per parecchie ore, in qualche caso giorni
Ogni volta che affrontiamo una sessione di pesca la cosa che più desideriamo e quella di avere più tempo a nostra disposizione, e

ne vorremmo sempre di più, ma nella maggior parte dei casi il tempo a nostra disposizione non è tantissimo, vuoi per gli impegni lavorativi, vuoi per la famiglia, vuoi per gli impegni che ognuno di noi ha quotidianamente,  dobbiamo accontentarci di poco, bisogna accontentarsi del tempo che sia ha a disposizione.

Possiamo affermare che il tempo è direttamente proporzionale alla probabilità di cattura, meno tempo abbiamo a nostra disposizione meno tempo avremo per cercare di insidiare le nostre amate carpe, in queste circostanze dobbiamo cercare

 di sfruttare tutto il tempo a nostra disposizione per insidiare le nostre prede sul nostro spot ed invogliarle a mangiare il nostro innesco. Iniziamo con la posizione del nostro spot,  se abbiamo un corso d'acqua  nelle nostre vicinanze o a pochi chilometri con la possibilità di pasturare il posto dove andremo ad immettere gli inneschi tutto diventa più semplice,  cercare di pasturare lo spot di pesca è di fondamentale importanza e chi avrà questa possibilità sarà avvantaggiato anche se dovrà pescare solo poche ore, avrà comunque ottime possibilità di catturare qualche bella preda.

Il discorso cambia categoricamente quando dobbiamo giocarci tutto esclusivamente durante la nostra sessione di pesca, che potrà essere a molti chilometri di distanza o tale da non permettere di pasturare il luogo di pesca.

In questo caso la prima cosa da fare e sicuramente individuare la zona dove sosta il pesce, o quanto meno andare a ricercare tutti qui segnali che ci facciano capire dove c'è movimento, sapere che ci sono dei segnali, che in quel

determinato posto c'è movimento di pesce sicuramente è un grosso vantaggio da sfruttare in considerazione del fatto che abbiamo poche ore a disposizione e dobbiamo approfittare di questi segnali per aumentare le nostre chance, ma mi rendo conto che non è semplicesoprattutto se non conosciamo bene il bacino che stiamo affrontando, esperienza ed un ottima lettura dell’acqua sono essenziali.

Un altro fattore determinante è sicuramente la giusta scelta dell'esca.
A mio modesto parere credo che l'innesco debba essere importante,  ma ancora di più è sicuramente la preparazione della pastura che andremo ad offrire, il contorno dell'esca sarà determinante, ci sono diverse tipologie di esca che possiamo andare ad utilizzare, vediamole insieme.

iniziamo con l'esca più utilizzata nel carpfishing, le boiles, se siamo amanti di questa esca e vogliamo innescarla a tutti i costi possiamo avere due possibilità, una è quella di crearle noi da zero andando a modificare quelli che sono gli ingredienti da inserire all'interno del nostro mix sia nella parte liquida sia nella parte solida, logicamente se siamo amanti del self made ed abbiamo i principi per creare un mix,  se siamo alle prime armi facciamoci consigliare da qualcuno che ne sa più di noi, andare ad inserire degli ingredienti che non fanno bene al pesce è inutile e potrebbe essere pericoloso per l’incolumità dei pesci. Il consiglio che posso dare è sicuramente quello di andare ad utilizzare delle generose quantità di idrolizzati, meglio se di pesce, i quali anche se sovradosati non fanno assolutamente male, ma hanno solo aspetti positivi, per quanto riguarda la parte liquida andare ad utilizzare degli stimolatori d'appetito degli attrattori sicuramente è un passo importante, va evidenziato di non andare ad eccedere con l'uso di aromi in quanto potrebbe esserci una reazione contraria a quella voluta, se proprio desideriamo avere un’esca carica andiamo ad utilizzare le dosi massime che vengono riportate dalle case produttrici, oppure se non siamo appassionati di self-made o se non vogliamo sporcarci le mani possiamo andare presso un rivenditore e cercare delle buone esche con delle caratteristiche che riteniamo più consone, quindi di attrazione e di velocità nell'entrare in pesca, il mercato di oggi sotto questo profilo garantisce delle possibilità di scelta davvero molto vaste.
Un'altra scelta può ricadere sull'uso di esche vive, le esche vive hanno da sempre avuto una marcia in più e sono super consigliate, il problema principale ricade sulla possibilità o meno di trovare pesce di disturbo nel bacino che stiamo affrontando, difficilmente ci sono state delle imbiancate quando sono state usate esche vive, come ad esempio il bigattino,  ma la taglia di cattura sicuramente sarà ridotta.

Diversamente se sappiamo che in quel determinato luogo la taglia delle nostre prede è alta, oppure se non ci importa della taglia allora il binomio esche vive e metodo mix penso sia fatale in qualsiasi corso d'acqua con queste caratteristiche.
infine troviamo le granaglie, granaglie come mais, canapa, pellet sono veloci nell'entrare in pesca e possono essere anche utilizzate sull'innesco.
In linea di massima quando abbiamo poche ore a disposizione queste due righe che avete appena letto penso facciano al caso vostro, qualcuno mi chiedeva se un'esca veloce può anche essere utilizzata in sessioni di più giorni a questa domanda posso rispondere di sì ma potrei rispondere anche no e vi spiego subito il motivo dobbiamo sempre fare una distinzione in base a quello che si va a ricercare se cerchiamo la taglia se cerchiamo di catturare prede di grandi dimensioni un'esca attrattiva sicuramente non fa al caso vostro non è detto che una carpa grande non possa cibarsi di un'esca attrattiva ma nella maggior parte dei casi un’ esca attrattiva equivale a taglia piccola. contrariamente se la nostra intenzione è quella di divertirci e catturare il più possibile allora l'esca attrattiva che entra rapidamente in pesca è quello che fa per voi.
Sin dall'inizio dell'articolo stiamo parlando di attrazione e di velocità nell'entrata in pesca, ma andiamo a spiegare nel dettaglio a cosa ci riferiamo quando parliamo di attrazione e di velocità.

Quando andiamo ad utilizzare mais, canapa, tigernut, ma anche le stesse esche vive come i bigattini sono delle esche che hanno un'attrazione limitata, un’ attrazione naturale e quindi stabile nel tempo,  pertanto la sua attrazione da quando esiste fino ai giorni nostri è sempre stata la stessa e continuerà ad essere la stessa, diversamente invece le boiles e la propria costruzione dove possiamo andare a modificare le proprietà adattandole alle nostre condizioni di pesca, quindi siamo noi che decidiamo come deve essere costruita in base al bacino che affrontiamo ed in base soprattutto al periodo.

Da quando è nato il carpfishing la boiles è sempre stata un'esca che veniva utilizzata proprio per la nostra tecnica di pesca, per andare a ricercare la taglia e quindi le grosse carpe, parlare di attrazione e di velocità nell'entrare in pesca di una boiles sembra paradossale, la boiles è nata per rimanere sul fondo svariati giorni resistendo all'attacco dei pesci più piccoli ma nel limite del possibile noi dobbiamo, perché abbiamo la possibilità di farlo, andare a modificare degli aspetti per rendere più attrattiva possibile un'esca. Una boiles veloce nell'entrare in pesca significa che la boiles stessa rilascerà nel minor tempo possibile tutti gli attrattori che contiene al suo interno affinché gli organi sensoriali dei pesci captino i particolari segnali che rilascia l'esca e facciano capire che in quel posto c'è qualcosa di buono. adesso non voglio entrare nel merito della creazione di un mix perché andremmo fuori schema però bisogna capire che è parecchio difficile cercare di dosare tutti ingredienti e tutte le sostanze che potrebbero essere attrattive per il pesce anche perché vi sono delle caratteristiche che non possiamo andare a modificare a nostro piacimento uno di questi è il ph dell'acqua.

Passare da una fase di attrazione ad una fase di repulsione ci vuole davvero poco per questo come detto in precedenza andiamo sempre ad attenerci a quelli che sono i dosaggi riportati dalle aziende costruttrici di esche.

In linea di massima possiamo stabilire che creare un'esca veloce ed attrattiva è sinonimo di creare un'esca con un grado molto alto di solubilità in acqua, bisogna però fare una distinzione tra attrazione e stimolazione che sono due cose ben diverse la prima fa riferimento e va ad agire sui recettori del sistema olfattivo della carpa e quindi far si che il pesce possa sentire l'odore e dirigersi verso quei segnali che emette quella determinata esca, la stimolazione agisce invece sul sistema gustativo della carpa e quindi una volta che la carpa ha assaggiato l'esca, e qui gli stimolatori d'appetito danno il meglio di sé invogliando la carpa a cibarsene ancora, stesso compito che possono essere svolti da determinate farine.
Un’altra caratteristica importante che determina la velocità nell'entrare in pesca in un esca e sicuramente la sua coesione, un'esca più grossolana permette un interscambio maggiore con l'acqua e quindi le caratteristiche degli ingredienti che abbiamo inserito all'interno dell'esca fuoriescono più velocemente rispetto ad un'esca più compatta.
Altro aspetto di cui possiamo trarne vantaggio è sicuramente il colore. ma non andrei tanto a parlare del colore quanto più del contrasto dell'esca con il fondale.

Non voglio toccare l'aspetto colore perché da quando pratico questa tecnica ne ho lette di cotte e di crude e credo che delle certezze su ciò che vede un ciprinide può essere data soltanto da un esperto chi studia approfonditamente questo aspetto ed io non mi sento di dare delle nozioni che potrebbero essere sbagliate, ma sicuramente il contrasto di un'esca rispetto al fondale può far trarre ottimi vantaggi, e di questo ne sono certo.
Altro fattore importante è sicuramente la grandezza dell’esca, di norma il cibo di cui si nutre una carpa non ha dimensioni eccessive, ad esempio può avere dimensioni di una ghianda, oppure di una mora, o comunque di organismi acquatici di piccole dimensioni, quindi andare a scegliere esche di dimensioni ridotte come un chicco di mais come un verme o come una pallina di piccole dimensioni 15 mm ad esempio, sicuramente può indurre il pesce a cibarsi prima rispetto ad un'esca di grandi dimensioni.
Spero che con questo articolo possa essere riuscito a far comprendere gli aspetti positivi di un'esca veloce ed attrattiva…..

 






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