Tecnica

Assetto Perfetto

Di Riccardo Masut pubblicato il 17/04/14

Girando per i laghi e le cave in cui pesco,noto che ogni carpista ha un suo personale "assetto" e configurazione del sistema rod pod-avvisatori-canne.
Ognuno ha la sua idea a riguardo,in questo testo esporrò la mia che ho maturato provando e variando nel corso degli anni.
Innanzitutto,di cosa stiamo parlando?
L'argomento piu lampante e discusso è sicuramente quello della lenza in tensione o no.

Quindi se dopo il lancio,tendiamo a mantenere tesa la lenza e quindi lo swinger oppure se preferiamo pescare con la lenza in bando.
Non sono dettagli da sottovalure,di conseguenza andiamo ad analizzare nel dettaglio le situazioni in cui possiamo incorrere.


Chiaramente molto dipende dall'ambiente in cui stiamo pescando e dalle condizioni di pesca e dello specchio d'acqua che ci troviamo davanti.
Grande lago,cava di medie dimensioni,piccolo bacino ad alta pressione,lago ricco di ostacoli sommersi,ecc...ogni ambiente necessita di accorgimenti particolari che si aggiungono ai normali approcci dipesca che tutti noi già conosciamo.


Un argomento molto soggettivo e discusso è il tema lenze tese come già detto in precedenza.
In che situazioni è meglio pescare con le lenze tese e in quali no?
Cercando di semplificare al massimo il discorso,possiamo dire che in quelle acque dove la pressione di pesca è alta è sempre bene pescare con gli swinger scarichi,quindi lenze quasi in bando.Questo perchè una lenza tesa a mezz'acqua oltre che allarmare i pesci nelle vicinanze causa le vibrazioni create dal vento o da altri fattori,rischia di creare un vero e proprio percorso ad ostacoli per le carpe,che,sopratutto se in pesca ci sono molti pod,non fa altro che allarmare ancora di piu i pesci già sospettosi.

La lenza scarica si va ad adagiare lentamente sul fondo evitando di allarmare i pesci.
Ovviamente questo tipo di assetto si può addottare solamente in caso di pesca in spot sgombri da ostacoli sommersi,poichè la segnalazione di abboccata arrivare inevitalbimente,in ritardo.


Altra situazione dove le lenze in bando rappresentano la scelta migliore,è la pesca nell'immediato sottoriva.A volte mi capita di vedere swinger super tesi,quando stiamo pescando a nemmeno 20m da riva...non ha davvero senso.Invece un swinger completamente scarico(addirittura a terra)rappresenta la scelta giusta in queste situazioni.


Situazione opposta,la pesca nei pressi di ostacoli sommersi.Ovviamente in questi casi la pesca con la lenza tesa è quasi d'obbligo.
Una lenza tesa ci permette di avvertire quasi instantaneamente ogni movimento del nostro rig,condizione essenziale per non rischiare di ferrare troppo tardi il pesce a causa di una pessima sensibilità dello swinger.

Ovviamente il peso degli swinger va ad incidere sulla sensibilità dello stesso,quindi maggiore è la distanza della calata e maggiore dovrebbe essere il peso applicato agli swinger.
In piccole cave e laghi,sono ottimi i piccoli swinger a catenella (stile Stow Bobbin di Korda o Black Label di Fox),se invece peschiamo long range e abbiamo bisogno di un maggior peso,puntiamo sicuramente su modelli con un peso scorrevole regolabile (i piu usati sono gli EuroSwinge di Fox).

Altro discorso che segue quello appena fatto e che nasce naturale,è l'utilizzo o meno dei back leads.
Anche quì l'utilizzo o meno varia a seconda della situazione.
I pregi sono molti:
-lenza distesa sul fondo;
-lenza al riparo da sporco e vegetazione trasportati dalla corrente;
-utilizzandoli non creeremo problemi ad altri pescatori (vedi spinning);
-un filo ben disteso sul fondale non andrà ad allarmare i pesci nei pressi della nostra lenza.

Oltre a questi numerosi vantaggi,vi sono anche delle controindicazioni in merito.Non dobbiamo usare i tendilenza se:
-peschiamo vicino ad ostacoli sommersi;
-abbiamo ostacoli nell'immediato sottoriva;
-abbiamo bisogno di avere una segnalazione che sia la piu immediata possibile.

Discorso che segue a ruota,la tensione da applicare sulle nostre frizioni dei mulinelli.
Premetto che personalmente preferisco tenere la frizione dei miei mulinelli piuttosto dura,questo perchè a mio parere porta solo benefici all'auto-ferrata della carpa.
Entrando nel dettaglio,una frizione ben serrata(ovviamente anche il calcio della canna deve essere ben fissato sul pod),aiuta notevolmente l'autoferrata del pesce,lavorando in combinazione col peso del piombo.Oltre a questo non consente alla carpa fughe verso possibili ostacoli sommersi nelle vicinanze.

Onestamente non trovo invece vantaggi nell'utlizzare una frizione aperta,se non la bellezza nel sentire l'avvisatori strillare(ma direi che ai fini delle pesca questo dettaglio si rivela al quanto inutile e deleterio).
Come in tutte le cose,probabilmente la verità sta nel mezzo,quindi una frizione ben tarata nè troppo dura nè troppo aperta,risulta essere la scelta corretta.

In conclusione posso solo dire che queste appena elencate sono solo considerazioni personali,assolutamente opinabili,che però rappresentano ciò che ho imparato pescando in questi anni.Sono quindi piccoli consigli che mi permetto di dare,perchè nati dall'esperienza sul campo.
In bocca al lupo a tutti per questa primavera che sembra davvero fruttuosa.

Riccardo Masut
CC Moore


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Commenti

Riccardo Masut il 19/04/14
Ti ringrazio Andrea,sono considerazione abbastanza soggettive,infati ognuno ha la sua filosofia a riguardo,ma credo che quelle descritte siano,a mio parere,le situazioni ideali per la pesca.


andrea il 17/04/14
ottimo articolo con cui concordo al 100%


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