Tecnica

Assetto neutro in tre mosse

Di Mattia Travasoni pubblicato il 19/02/16

Assetto neutro in tre mosse

Il problema dell’assetto delle esche è sempre stato piuttosto sentito dai carpisti più attenti. Si pensa che le carpe più sospettose siano vincolate dal peso e dalla mobilità dell’esca come dal peso specifico che essa possiede.

È ormai patrimonio di tanti voler costituire un innesco che si adagia lentamente sul fondale per essere più adescante e entrare più velocemente all’interno della bocca della carpa non appena lei inizia ad aspirare. Sicuramente si tratta di una verità trasversale e il semplice uso di uno snow man crea questi presupposti, in altre circostanze però si ricerca un esca incollata al fondo, obbligando le carpe a forti aspirazioni per far sì che la nostra esca possa essere intercettata dal pesce.

Ancora in altre circostanze, tipiche in ambienti ad alta pressione di pesca, necessitiamo di piccoli inneschi per attrarre la loro attenzione. Intendo piccole boilies da 12 o 14mm che devono assolutamente interpretare assetti neutri e che il semplice peso dell’amo possa farle scendere delicatamente sul fondo. In tal caso uno snow man diventerebbe troppo voluminoso e una classica affondante non completerebbe il nostro lavoro, una pop up sarebbe troppo staccata dal fondo obbligando l carpista a soluzioni sempre più peculiari.

Alcuni si dedicano a spugnette o elementi che possano alleggerire un’affondante, io ho scelto un’altra via, ossia quella di appesantire una boilie galleggiante mediante un pallino di piombo da inserire al suo interno.

Il risultato è davvero perfetto e le catture non mancano grazie alla facilità di utilizzo e alla rapidità con cui questo processo può essere applicato.

A B C

Utilizzando spesso pop ups di ogni tipo mi sono trovato a necessitarne l’uso anche su base affondante, questo perché ho notato la reale efficacia di queste palline sulla base dell’aroma e del colore ma in commercio non disponibili ad assetto affondante. Come avrei fatto per un galleggiante da pesca al colpo, ho scelto di utilizzare un pallino di piombo per zavorrare la pop up.

Alcuni carpisti di vecchia data si ricordano che certi manuali consigliavano i pallini di piombo sul capello per zavorrare l’esca, io ho scelto di inserirlo all’interno della pop up. Inizialmente mi sembrava un sistema davvero grossolano ma affinando i movimenti ho trovato una soluzione fine e molto molto precisa che conferisce un’eleganza all’esca fuori dal comune.

Per esempio, ho scelto di zavorrare un’esca CC Moore da 12mm Golden Spice facendo un piccolo foro su un fianco e successivamente incastrando un pallino in piombo BB (0,40g).

Questo rapporto tra diametro e pallino mi ha permesso di ottenere un’esca ad assetto neutro e il suo deposito sul fondo diventa lentissimo per fermarsi non appena l’amo tocca il fondo.

Bingo! Era ciò che cercavo e in situazioni di alta pressione di pesca, diventa una soluzione senza precedenti dandomi la possibilità di pescare in modo assolutamente ineccepibile e dai risultati devastanti!

Solitamente si tratta di un sistema dedicato all’impiego di piccoli stick mix oppure method abbinato ai relativi piombi da method appunto per ottenere soluzioni sul fondale in cui basterà una leggerissima aspirazione di una carpa per scagliarle in bocca il nostro piccolissimo e leggerissimo innesco.

 

 


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