Tecnica

Arriva l'Inverno 2 °Parte

Di Guido Campopiano pubblicato il 07/12/15

 

 

 


    2. Consigli tecnici per l'inverno.

    In inverno, solo una piccola parte dei pesci presenti saranno attivi, il resto avrà un’attività alimentare ridotta all’osso, ed avremo possibilità pari a zero di catturarle. Questo perché una gran parte della popolazione ittica va in "modalità invernale". Con questo voglio dire che un sacco di pesci sono in una sorta di letargo durante la stagione fredda e quindi sono totalmente passive, ma non fraintendete con questa affermazione non voglio assolutamente dire che non si alimenteranno, ma solo che saranno molto molto pigre.

La carpa che mostrerà segni di attività, sarà molto lenta, dovrebbe pertanto, come un pescatore, aspettare ancora a lungo per ottenere un boccone a causa dei pochi pesci che si muovono. In diverse occasioni ho avuto tutta l'azione di pesca nella prima ora e poi ho dovuto aspettare 24 e ta lvolta anche 40 ore prima di avere una nuova abboccata, questo ci aiuta a comprendere come l’alimentazione di un pesce si influenzata dalla temperatura dell’acqua, tutto ciò implica che dobbiamo prestare molta attenzione alla presentazione dell'esca che dovrà essere perfetta.

 

Cechiamo di adoperare ami di piccole dimensioni, la bocca delle carpe in questo particolare periodo diventa più difficile da penetrare perché le stesse mangeranno con più pigrizia, ed i movimenti del pesce saranno più lenti questo si traduce in un’autoferrata più delicata, quindi usando un amo più piccolo lo stesso risulterà più affilato e più penetrante.

Dovremo attuare anche i mini accorgimenti, la nostra attrezzatura dovrà essere più delicata anche essa, quindi usare monofili di piccole dimensioni, di norma io scendo da un diametro dello 0.35 ad un 0.30 oppure anche un 0.28 rispetto alle altre stagioni, cercare di utilizzare un monofilo con poca elasticità in maniera da aumentare in modo significativo ogni minimo segnale, trecciati morbidi e non esagerati nel diametro, impostiamo la sensibilità degli avvisatori al massimo in modo da rilevare rapidamente un a possibile abboccata, perché il minimo movimento del pesce attiverà i nostri avvisatori, io in questo periodo sono solito utilizzare piombi in-line perché in questo modo ho una linea perpendicolare che sarà amo-trecciato-piombo-lead core-monofilo-canna-avvisatore, il che rendere più sensibile eventuali abboccate, logicamente è da valutare in base a dove peschiamo se ci sono troppi ostacoli, il piombo a perdere è quasi d’obbligo, anche se perdiamo in sensibilità ma meglio una slamata che un pesce legato a qualche ramo di piante sommerse, in questo periodo i segnali delle carpe saranno ben pochi e se il nostro avvisatore suonerà 1 volta saremo fortunati, quell’unica volta che suonerà non possiamo permetterci di sbagliare quindi non deve essere trascurato alcun dettaglio.

    3. Consigli per la localizzazione in inverno.

    Le carpe in questo periodo dell’anno non ci mostreranno segni evidenti della loro presenza a causa della loro condizione passiva. Questo le rende più difficile da scovare, tuttavia dovremmo tenere gli occhi ben aperti per un possibile punto caldo. Presteremo particolare attenzione alle zone dove gli uccelli acquatici sono presenti, quando sono in acqua sono in cerca di cibo e potenzialmente potrebbe esserlo anche per i nostri pesci, ma non trascuriamo anche un paio di piccole bolle salire in superficie, o un pezzo di terra galleggiante improvvisamente in grado di rivelare la presenza di pesci. Tutto sta a capire quali sono i luoghi di riposo delle carpe in inverno, se troviamo queste aree avremo ottime possibilità di prendere un bel pesce.
Se conoscete un luogo che ha un ingresso di acqua calda sicuramente la carpa ci sarà. Questi pesci sono amanti delle temperature calde e se c’è anche una minima variazione la loro presenza è assicurata.

A volte pescando in laghi con altitudini elevate notavo che il lago iniziava la fase di congelamento in superfice mentre in alcune zona non vi era il minimo segno di congelamento, quello è sicuramente un punto dove vi è una variazione di temperatura, li dobbiamo andare a calare le nostre lenze, diversamente in vece quando pesco nei canali dove l’acqua è più corrente e quindi la fase di congelamento avverrà solo con temperature bassissimi ai limiti della pescabilità e quindi non al nostro caso, facciamo caso sempre ad eventuali pontili, buche o comunque zone coperte sono luoghi dove si può quasi sempre prendere un pesce, le carpe come tutti i pesci gradiscono avere un "tetto" sopra la testa, soprattutto quando ci sono forti piogge, non sottovalutiamo questi aspetti.
I bacini migliori da affrontare in questo periodo dell’anno sono sicuramente i laghi, spesso sono posti in cui i pesci possono sfruttare al meglio il sole e luoghi non colpiti da vento freddi provenienti da nord.
Ostacoli come alberi sovrastanti, "foreste" luoghi con alche sono certamente luoghi dove è possibile avere un riparo per i pesci.

    Come ho detto prima, monitoriamo i movimenti degli uccelli acquatici, spesso nuotano insieme, proprio per la presenza di cibo, inoltre, gli escrementi degli uccelli acquatici contengono minerali e pezzi di pane che la gente getta in acqua per le carpe è comunque una fonte di cibo.


    4. Suggerimenti per l'inverno.

    Il tempo in cui una carpa si alimenterà sarà breve e contrariamente attendere un’abboccata ci vorrà tanto, addizionando anche le basse temperature con il clima invernale, posso garantirvi che le sessioni sono spesso dure, aggiungendo anche il fatto che fa buio presto non resta che organizzare la sessione per poter rendere il nostro soggiorno sulla riva il più piacevole possibile. Pertanto, è necessario essere molto attenti, altrimenti la nostra sessione di relax potrebbe diventare una sofferenza Per questo  diamo alcuni consigli pratici per aiutarci nelle fredde giornate d'inverno:
     
Un sacco a pelo con doppio strato, in pile se possibile è quello che vivamente consiglio a volte può diventare un lusso, tiene meglio il calore e impedisce anche la formazione di condensa.

Orecchie e collo sono le parti del corpo che perdono più calore, sono quelle che maggiormente devono essere coperte un buon cappello  ed uno scalda collo sono l’ideale.
Bere caffè o cioccolata calda contribuirà a tenere il nostro corpo caldo.
Essere sicuri di stare fuori del percorso del vento, ed una bevanda calda è sicuramente un buon punto di partenza per affrontare il freddo inverno!

Mi piace utilizzare una lampada a gas per riscaldarmi durante il giorno in combinazione con un ombrello, o un bivy, ma prestiamo molto attenzione qualora volessimo utilizzarla durante la notte, le stufette all’interno della tenda pian piano bruciano l’ossigeno presente facendo spegnere la stufetta la quale continua a far uscire gas provocando nei casi più gravi una morte per avvelenamento da gas, OCCHIO!!!

Amo riscaldarmi vicino una stufetta, con un the caldo avere in visuale il lago gelido davanti a me in attesa di una abboccata….
 

   Chi di noi non vuole un appuntamento con una bella carpa durante l’inverno?
Una cosa è certa, le carpe di sicuro non ha paura del rigido inverno. Gli angler che praticano la nostra amata tecnica durante questo periodo dell’anno sanno che la cattura di una carpa in queste condizioni porta una sensazione unica che ci fa dimenticare presto il freddo intorno a noi.

Spero che questo articolo vi abbia dato la  carica giusta per andare a pescare, e sperare nella cattura di un bel esemplare prima del previsto!

    Buona fortuna….


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