Tecnica

Arriva l'inverno 1° parte

Di Guido Campopiano pubblicato il 23/11/15


 

Per molti Angler l’inverno è il periodo migliore per lasciare le canne e la propria attrezzatura a riposo, a volte anche doveroso per trascorrere del tempo con la nostra famiglia.... Ma spesso anche utile per cercare un po'di riposo e ricaricare le batterie per la prossima stagione. 
 In pratica non è così, almeno per me, anche durante i mesi invernali il miglior relax lo trovo con i piedi vicino a qualche sponda. Per quanto mi riguarda, la quiete e il clima invernale producono i periodi migliori per essere in prima linea lungo le sponde di qualche specchio d’acqua. La cattura di una carpa durante il periodo invernale, e quindi in acque gelide dà abbastanza forza e fiducia per poter affrontare il prossimo anno con più facilità.

 Lo so, non è assolutamente facile pescare in determinate circostanze, e altresì prendere qualche pesce, ma per i pescatori come me che non riescono a sedersi sul divano, senza costantemente pensare alla pesca, da questo approccio possono trarne solo vantaggi, può sembrare difficile ma se si ha costanza diventa solo una questione psicologica, bisogna solo riuscire a trovare una linea diretta che collega la nostre mente all’approccio da adottare, il resto lo si trova in acqua.

Inoltre, la maggior parte dei pescatori in questo periodo sono a casa, comodamente rilassati sul divano a riscaldarsi vicino qualche stufa, e sono ben pochi disposti ad immergere i propri inneschi in acqua, di norma in questi periodi i bacini sono quasi deserti se non per qualche temerario e la maggior parte delle volte si è soli, e si può cercare il pesce nel punto che si desidera senza che nessuno dia fastidio.
 
Perché vediamo così pochi pescatori durante i mesi invernali? Può essere per la convinzione che una carpa non sia catturabile in questo momento particolare. Questa idea è supportata da molti pescatori, ma sappiamo che con la giusta preparazione, ed i giusti accorgimenti possiamo essere in grado di catturare una carpa anche di inverno, e soprattutto di catturare pesci di generose dimensioni. Quando penso alle sessioni che ho effettuato in passato e le paragono al numero ed alla grandezza dei pesci, beh posso assolutamente affermare che non c'è dubbio,  questa è la stagione ideale per catturare qualche bel esemplare!

Ci sono alcune cose importanti che noi, come  pescatori dobbiamo tenere a mente, ancor più che nei mesi più caldi.

Dobbiamo prendere le decisioni giuste, per fare questo bisogna porsi delle domande e chiederci cosa in realtà bisogna prendere in considerazione per ottenere la cattura di una carpa durante l'inverno? Iniziamo col dire che durante l’inverno affrontare sessioni di 5/6 giorni diventa davvero impegnativo sotto il punto di vista psicofisico, quindi bisogna prendere come riferimento un bacino che si vuole affrontare e studiarlo nel minimo dettaglio, bisogna analizzare il comportamento delle carpe durante i mesi freddi, ma è anche necessario adottare le misure adeguate per rendere il nostro “soggiorno” lungo le sponde il più piacevole possibile. Per non dilungarmi troppo, ho messo su carta i 4 punti più importanti che mi hanno aiutato durante le mie sessioni invernali.
 
 
1. Suggerimenti per l'inverno “ESCA”.

Un pesce è un animale a sangue freddo e questo significa che la temperatura corporea di una carpa è uguale all'acqua dove vive. In inverno in un bacino di media quota la temperatura si aggira attorno ai 4/5 gradi °C circa e, diversamente da quello che si crede d’inverno la temperatura dell'acqua è molto stabile e questo per noi può essere un vantaggio. Si può credere che una carpa con una temperatura corporea tra i quattro e i cinque gradi mostra quasi alcun segno di attività. Questo fatto è la base per un ulteriore lavoro per un angler, è una teoria che potrebbe essere vera, ma non possiamo basarci su teorie ma su basi provate ed in questo caso non ne ho disponibili, ma sappiamo per certo che la carpa riduce nettamente il proprio metabolismo in questo periodo, per tanti motivi in primis per le temperature che ci sono, ma anche perché non dimentichiamoci che i pesci hanno immagazzinato tanti di quei grassi durante l’autunno che ora non ha bisogno di alimentarsi in abbondanza ma cercherà solo un mantenimento sostando i piccole aree senza girovagare troppo.

Questo significa per noi che dobbiamo minimizzare la quantità di esca e ogni particella di cibo che cadrà in acqua può saturare la carpa. Scegliete con cura l’esca da utilizzare, in passato ho avuto la possibilità di costatare che verso la fine dell’autunno in alcuni bacini le carpe avevano ridotto l’attività drasticamente questo perché hanno immagazzinato tanto di quel cibo rendendoli così grasse e pigre che non vi è alcun modo per incoraggiarle a continuare a mangiare durante l'inverno. Quindi per gli amanti del self-made attenzione a questi piccoli accorgimenti. Se riusciamo a buttare regolarmente piccole quantità di un'esca specifiche per la stagione fredda, in grado di stimolare il sistema digestivo di una carpa, anche a basse temperature i risultati sono convinto che arriveranno.

 

Se facciamo attenzione e rileggiamo con cura ciò che ho appena scritto giungiamo alla conclusione che l'esca è uno dei più importanti aspetti della pesca invernale, non bisogna prendere in considerazione solo l'esca, ma anche la storia di acqua. I seguenti suggerimenti possono aiutare senza alcun dubbio:
 

Pasturiamo con cautela  per evitare la saturazione dello spot, invece di usare boiles intere, dividiamo e spacchiamole completamente, avremo più spot pasturato con la stessa quantità di esche, le carpe si sazieranno con meno facilità, gli ingredienti all’interno dell’esca usciranno prima e saranno più attrattive in acqua. Inoltre, questo tipo di approccio impedirà che residui di esca sia pochissimi e si eviterà la putrefazione dell’esca qualora non venga mangiata evitando di conseguenza di bruciarsi lo spot.

Piccole quantità di esche sono sicuramente un vantaggio durante i mesi freddi.

Personalmente nelle mie esche in inverno non manca mai stimolatore d’appetito ed emulsionante, mi piace usare esche attrattive, quindi cerco sempre di dare una marcia in più per aumentare le possibilità di cattura.

Cerchiamo di calare il nostro innesco adoperando sacchetti di PVA riempito con pezzetti di boiles, micropellet e del liquido attraente adatto all’uso di sacchetti pva, questo dara ulteriore attrattività all’innesco senza saziarlo.

    Il mix da adoperare dovrà essere estremamente digeribile, ricco di fibre che stimolano il sistema digestivo di carpe, di conseguenza, la carpa avrà la necessita di nutrirsi di nuovo.

Le boilies sono una buona esca, ma vi prego di non sottovalutare la possibilità di innescare semplici bigattini, che fermati sull’amo seguendo i giusti consigli possono dare davvero delle sorprese!

 

Continua………………


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