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Arrestato bracco ricercato già in Romania

Di Redazione pubblicato il 18/01/17

Stiamo verificando una grave ed attesa esclation del comportamento dei bracco, dapprima silenziosi poi gradualmente sempre più attivi fino all'esplosione dell'ultimo biennio.

Sono sempre loro, quelli che frignano davanti alle telecamere mostrando bambini sporchi mentre viaggiano in auto da 60 mila euro e vivono in letamai.

Ora sono diventati aggressivi e la riprova è la barzelletta delle minacce subite da un gruppo di volontari con la quale si sono coperti di ridicolo (i bracco) per arrivare agli episodi di violenza con cui hano intimidito  e minacciato i pescatori regolari.

Poi il "botto" finale, come nel recento caso di un pescatore disabile “cacciato” dal Circondariale di Ostellato.

Per fortuna le Forze dell’Ordine, nonostante vi siano mile problematiche da superare, partendo dalle indecenti carenze organiche, non stanno a guardare.

Segnaliamo in particolare i Carabinieri del Comando Compagnia di Portomaggiore, che hanno intensificato i controlli con particolare attenzione proprio alla zona di Ostellato, con lo scopo di prevenire e reprimere il fenomeno, ma anche evitare il ripetersi di fenomeni di “giustizia” fatta da privati.

Quella della "giustizia fai da te" è atto riprovevole ma che testimonia il livello di saturazione raggiunto dagli appassionati che vedono i nostri corsi d'acqua sfondati da questa marmaglia criminale.

Certo se si pensa che nel 2009 c'era chi scriveva che bisognava inventarsi la carpa alloctona per potersene sbarazzare, viene da pensare che anche in casa nostra dovremmo pensare a fare piazza pulita attraverso delle blle indagini...

Detto questo, ci giunge notizia che a Ostellato hanno effettuato un controllo su un fuoristrada sul quale viaggiava una cittadino rumeno, il 45enne con precedenti, tal B.B., che è stato tratto in arresto in quanto risultava essere un “ricercato internazionale” da parte della Romania proprio per il reato di bracconaggio.

Durante analoghe operazioni, sono stati effettuati controlli su diverse persone che sostavano sugli argini ed alcune sono state denunciate per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

Si aggiunge che state inoltre sequestrate una barca e circa 1 chilometro di reti già posizionate nei canali, liberati 4 quintali di pesce e sanzionate amministrativamente diverse persone che pescavano illegalmente.

L’invito dei Carabinieri è quello di rivolgersi solo ed esclusivamente alle istituzioni e alle forze dell’ordine per segnalare casi di pesca di frodo, evitando ogni tipo di iniziativa personale in merito.


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Commenti

stefano il 19/01/17
per favore dite bracconieri...non bracco...è un insulto alla stupenda razza canana di cui io sono stato un felice possessore per anni...scusate...


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