Boilies E Mix

Studio degli aromi.Parte 4 Aromi compositi

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 21/08/15

 

Appare evidente che una pratica assai comune tra molti angler, ovvero quella di dar vita ad aromi «personalizzati» mescolando diversi flavour (es. Strawberry/Scopex, Chocolate/Strawberry) non appare concre­tamente efficace se, il solvente è identico.

In questo caso infatti, poco importa se stiamo mescolando due aromi totalmente differenti perché per i sensori della carpa, si tratta esattamente della stessa cosa. Differente è il caso in cui riusciamo a creare una combinazione tra due solventi differenti (es. esteri e alcol etilico). In questo caso riusciremo a coprire un maggior numero di situazioni poiché i solventi si comportano in modo differente in funzione dell’acqua in cui sono immersi. Avremo dato vita ai cosidetti “Combi Flavours” (secondo una definizione di Leon Hoogendijk) che, sono una idea magnifica e che mi trova ampiamente schierato a favore. E’ un concetto importante su cui riflettere se riusciamo a mettere insieme due solventi differenti ed una prova che il buon Leon ci permise di fare con una sua prima linea di esche che, era davvero di buon livello.

 

Il problema del sovra dosaggio.

Utilizzare gli aromi in modo contenuto affinché svolgano il loro lavoro è fondamentale e per far questo bisogna rispettare le dosi dettate dall’azienda produttrice. In linea di massima la regola di 5ml ogni 500 grammi di mix è sempre valida  nella maggioranza dei casi mentre se si parla , e lo faremo tra poche righe, di oli essenziali, questo quantitativo non supera 1 goccia per 500 grammi.

Un sovra-dosaggio è difficilmente percepibile dal nostro sistema olfattivo che è inquinato da troppe sostanze per essere anche solo lontanamente accurato. Se quindi decidiamo che il mix che abbiamo preparato è troppo povero di aroma perché il nostro naso sente in prevalenza l’odore del mix, stiamo attenti a non commettere l’errore di aggiungere altro liquido. Ciò che potremmo raggiungere è un sovra dosaggio catastrofico per l’esito della pesca perché potrebbe tenere lontane le nostre prede. Una regola vecchi, dice che quando “sentiamo” l’aroma è solo perché ne abbiamo messo troppo!

 

 

Gli oli

 

Gli oli essenziali sono apparsi circa 15 anni fa, grazie al durissimo lavoro di ricerca di Bill Cottam e della sua Nutrabaits e fecero una certa fatica a entrare nelle grazie dei carpisti perché ritenuti troppo difficili da usare. Ora, gli essenziali sono parte del nostro mondo e si è anche arrivati alle ready mades che sembravano un passo veramente troppo azzardato per le difficoltà che queste sostanze causano in fase di gestione. Ma è stato fatto anche questo passo. Ma parlare di oli significa aprire un capitolo importante affinché sia possibile comprendere il perché sono efficaci,.

Le emulsioni

Andando ad acquistare una confezione di olio essenziale sarà facile notare che subito dopo le dosi consigliate, nei prodotti di maggior livello appare una dicitura non troppo chiara: «Emulsionare xy ml per xy ml di olio». In pratica, per una data quantità di olio, viene semplicemente suggerita una determinata quantità di emulsionante (Emulsifier) da mescolare con il suddetto olio con uno scopo molto semplice; far sì che questi si mescoli meglio con l’acqua. Per entrare nel dettaglio è comunque il caso di ricorrere a qualche nota di chimica, sempre rimanendo nei limiti imposti da un lavoro dedicato alla pesca sportiva.

Una sostanza oleosa non è generalmente solubile in acqua e solo una quantità limitata riesce a miscelarsi in particolari condizioni di temperatura. La temperatura infatti influenza un importante parametro dell’olio, la viscosità. L’olio eventualmente contenuto in una boilie, rischierebbe di rimanere «imprigionato» all’interno della stessa, perdendo una gran parte delle qualità di richiamo che invece avrebbe se fosse in grado di sciogliersi. La stessa profondità dell’acqua influenza questo processo poiché, come possiamo immaginare, maggiore è la colonna d’acqua che sovrasta la nostra esca, maggiore sarà la pressione. A una maggiore pressione corrisponde una ulteriore difficoltà dell’olio a disperdersi attorno all’esca. Esistono quindi alcuni ostacoli all’impiego dell’olio che possono però essere comunque superati. Emulsionare significa quindi far sì che un olio diventi solubile, aumentandone la capacità di mescolarsi con l’acqua e, quindi, la sua capacità di disperdersi e richiamare il pesce. Per giungere a questo risultato abbiamo bisogno di un agente emulsionante che potrà essere sotto forma liquida o solida e che possa esser aggiunto all’olio in piccole quantità. L’agente emulsionante provocherà la rottura della struttura molecolare dell’olio facilitandone quindi la miscelabilità. L’obiettivo è ora quello di capire qual è la giusta quantità di agente emulsionante da aggiungere all’olio per ottenere il massimo dello scioglimento una volta in acqua. Esiste ovviamente un metodo empirico che, tra l’altro, è quello utilizzato per arrivare a suggerire le quantità che appariranno in ogni descrizione di prodotto nelle prossime pagine. La tecnica che andiamo a descrivere è semplicissima e può essere eseguita con grande facilità.

1. Poniamo 1 millilitro (usare un contagocce o un misurino di precisione) di emulsionante entro un contenitore in cui sono presenti 10 ml di olio essenziale e mescoliamo con attenzione i due prodotti.

2. Lasciamo quindi cadere qualche goccia entro una bacinella piena d’acqua. Se al contatto si verrà a formare immediatamente una piccola pellicola o altrettanto piccole goccioline (tipiche dell’olio non emulsionato, ovvero non sciolto) dovremo aumentare la dose di emulsionante di 1 ml fino ad arrivare, per successivi tentativi, alla quantità che darà luogo al migliore scioglimento. Va sottolineato che per ottenere una perfetta miscela i contenitori di olio ed emulsionante dovrebbero venire leggermente scaldati in una bacinella di acqua calda.

La temperatura dell’acqua influenza infatti in modo determinante la velocità di scioglimento ed è questo un elemento importante per i nostri scopi.

Maggiore è la temperatura, più veloce e capillare sarà la dispersione dell’olio in acqua. Sorge a questo punto il legittimo dubbio che nelle acque nostrane, che in estate raggiungono i 25-28 gradi centigradi, i valori suggeriti dalle etichette non siano sempre corretti. A questo scopo, i test eseguiti hanno dimostrato che per temperature dell’acqua superiori a 25 gradi, potremo impiegare tranquillamente il 30% di emulsionante in meno di quanto consigliato nelle etichette. È inoltre utile ricordare che tutto ciò è valido per i soli oli essenziali e non per gli aromi classici per i quali lo scioglimento è assicurato senza bisogno di sostanze o agenti additivanti. Accanto a un buon numero di oli essenziali le Aziende propongono anche le confezioni di emulsionante (generalmente da 100 ml) in grado di durare diverse stagioni. Ovviamente esistono sostanze totalmente naturali con eccellenti proprietà emulsionanti che risultano indicate per i nostri scopi. Al fine di un migliore e più preciso uso degli emulsionanti è bene mescolare quantità di olio tali da operare con quantità più consistenti di quelle che servono al momento. Una misura valida, per agevolare lo studio degli oli essenziali potrà ad esempio essere ottenuta iniziando con 5 millilitri di olio essenziale (120 gocce di olio circa) e aumentando progressivamente con le dosi di emulsionante. La miscela ottenuta potrà essere mantenuta in un ambiente privo di luce, a una temperatura medio-bassa e possibilmente in contenitori di vetro pronti per gli impieghi successivi.           

 

La lecitina di soya. - La lecitina di soya è certamente il più domestico degli emulsionanti in commercio. Reperibile in tutti i negozi di alimentari è infatti usato per coloro che soffrono di alti tassi di colesterolo. La lecitina di soya infatti aiuta a fluidificare i grassi ed è un eccellente ed economico ingrediente. I granuli possono essere aggiunti al mix direttamente oppure mescolati con le uova ed i vari liquidi sia se scegliamo mix tradizionali che nel caso di fishmeal. La quantità consigliata è di circa 3-6 grammi per ogni 500 grammi di mix che equivale a circa un cucchiaio da caffè pieno.

 


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Commenti

alessandro roma il 21/09/15
ciao Roberto sono milena hanno regalato a sandro degli aromi r.h. scopex e squid voleva fare una ricetta, buona che prenda tanti pesci con scopex e squid insieme saluti FORZA JUVE.milena e sandro.


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